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Ripristinare l'ultima versione di Grub in presenza di sistemi in dual-boot in cui Windows è stato installato dopo Ubuntu.
In queste pagine si fa riferimento alla versione di seconda generazione di Grub (Grub2) utilizzato in Ubuntu a partire dalla versione 9.10. Per informazioni sul recupero di versioni precedenti di Grub fare riferimento alla pagina Grub Legacy ripristino.
Introduzione.
Questa guida contiene informazioni utili al ripristino di GRUB a causa di:
* sistemi in dual-boot in cui Windows è stato installato dopo Ubuntu
* problemi di Windows che hanno obbligato a una sua reinstallazione.
*
errori nell'installazione di GRUB
* tecniche di recupero di Windows che comportano il "ripristino" del MBR.
Per la procedura qui descritta è richiesto l'utilizzo del CD Live. Per informazioni su come ottenere questo supporto consultare questa pagina.
Ripristinare Grub.
1.
Lanciare una CD Live di Ubuntu 9.10 o superiore. Una volta avviato, aprire un terminale e digitare il seguente comando:
sudo fdisk -l
Prendere nota della partizione sulla quale è installato Ubuntu. Nei prossimi passi verrà assunto come partizione di installazione /dev/sda1.
2.
Montare la partizione sulla quale risiede il sistema. Da riga di comando digitare:
sudo mount /dev/sda1 /mnt
iptstate, pktstat- 2 programmi per avere statistiche di rete
Oggi vi mostrerò due strumenti utilizzabili da terminale per controllare l’andamento della vostra rete e delle connessioni attive : iptstate e pkstat
IPTState
IPTState è un’interfaccia simile a Top collegata alla vostra tabella connection-tracking di netfilter.
Utilizzando iptstate si può guardare in modo interattivo il traffico che attraversa il tuo firewall netfilter/iptables , ordinato per vari criteri, è possibile limitare la visualizzazione con vari criteri. Ma non si ferma qui: a partire dalla versione 2.2.0 è possibile anche cancellare gli stati dalla tabella.
Camouflage Photography, Galleria d'Immagini create con Panorama Tools e Gimp.
Panorama Tools è una suite di programmi e librerie software freeware, originariamente concepite dal fisico e matematico tedesco Helmuth Dersch, dell’Università di Furthwangen. Serve alla creazione, con criteri scientifico-proiettivi, di immagini panoramiche (nell’accezione più ampia del termine) e panorami immersivi virtuali derivati dalla sovrapposizione di più fotogrammi sorgente esistenti. Una versione aggiornata di queste utility è il cuore pulsante di molti software a ciò dedicati.
Il professor Dersch ha cominciato lo sviluppo di PanoTools nel 1998 ottenendo una serie di strumenti molto versatili, potenti e professionali per produrre panorami ed altro. Ma ha dovuto cessare lo sviluppo nel 2001 a causa di noie legali derivate da pretestuose accuse di violazioni di brevetti da parte di una ditta d’oltreoceano, forte della discutibile prassi d’assegnazione colà vigente. Una prassi peraltro osteggiata dai fautori dell’opensource e che, se introdotta pure in Europa – in linea teorica –, permetterebbe di brevettare qualcosa di molto simile, in campo software, all’acqua calda.
Allo scopo di rendere più immediato e produttivo l’uso di questo software sono state create, nel tempo, una serie di Gui (Graphical User Interface), gratuite od a pagamento, che integrano una serie di funzioni aggiuntive e risolvono dei difetti software originariamente presenti, confezionando un robusto set d’attrezzi che dovrebbero comparire nella cassetta degli utensili virtuali d’ognuno. Sono suite multifunzionali destinate a gestire l’assemblaggio delle immagini. Grazie ad esse, ad esempio, è possibile superare la fase quasi artistico-naïve della mosaicatura manuale, la giustapposizione d’immagini diverse resa caratteristica da Enric Miralles. Questo può tornar utile, ad esempio, quando il soggetto, per svariati motivi, non può rientrare totalmente entro l’inquadratura.
Onde evitare problemi di parallasse, più foto dello stesso soggetto devono essere scattate attorno al punto nodale della camera (centro ottico) con un’accettabile sovrapposizione ed un angolo di campo non troppo marcato (evitando in questo modo possibili deformazioni nelle zone laterali del prodotto finale, causate da nicchie e/o protuberanze), per essere in seguito combinate ed amalgamate entro un unico fotogramma omogeneizzato risultante dalla combinazione e rettifica d’esposizione, cromìe ed angolazione tramite trasformazioni numeriche. Grazie a quest’ultime è possibile ritoccare interattivamente, entro certi limiti, anche la prospettiva della presa correggendo il frequente problema delle linee cadenti.
E pure, volendo – a mezzo di speciali plugin –, si possono assettare aberrazioni cromatiche e deformazioni geometriche indotte dalle ottiche degli obiettivi. Durante il caricamento delle immagini, i parametri di scatto sono dedotti in automatico dai dati Exif (un prezioso set di informazioni standard che oramai ogni digitale archivia appendendolo al file). Successivamente, un programma s’incarica d’individuare, pure in automatico, numerose coppie di punti comuni fra due fotogrammi contigui. Di seguito, i software compiono una procedura d’ottimizzazione dei dati e propongono un’anteprima dell’immagine risultante, sulla quale poi è possibile intervenire ancora per ritoccare l’esito finale. Infine è possibile procedere al salvataggio decidendo fra i molti formati disponibili.
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Se vuoi registrare tutto quello che avviene sul tuo Desktop senza dover installare troppe applicazioni o anche da remoto direttamente da linea di comando, con Linux ti servono poche istruzioni!
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Breve tutorial su come installare firefox4 direttamente dai repository su Fedora 14
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System Recovery Tools: a possible cross-platform approach
Ghost for Linux, Knoppix and Ultimate Boot CD can be used as system recovery tools and they will be useful to you if you are facing problem of data loss or if your system is simply crashing but it is advisable to burn copies of these tools much before any disaster strikes...
driver broadcom-sta con kernel 2.6.37.1
compilando il kernel 2.6.37.1 su debian squeeze non si riesce ad installare è compilare i driver broadcom-sta che si utilizzano per le seguenti squede wifi: Broadcom's BCM4311-, BCM4312-, BCM4313-, BCM4321-, BCM4322-, BCM43224-, and BCM43225-, BCM43227- and BCM43228 ho trovato una soluzione sul blog di mint italia.
Incron – cron basato sugli eventi del File System
Questo programma è un “inotify cron” del sistema. Si tratta di un demone e un manipolatore di tabelle. Si può usare in modo simile al cron regolare. La differenza è che inotify cron gestisce gli eventi del filesystem piuttosto che i periodi di tempo.
Audacity per registrare o modificare audio
Audacity è un ottimo software libero, open source e gratuito per registrare e/o modificare i file audio. Disponibile per Mac OS X, Microsoft Windows, GNU/Linux, e altri sistemi operativi. Il software è multilinguaggio e quindi anche in italiano. Si può: registrare al volo, importare, tagliare, unire, inserire effetti, convertire, modificare la velocità, altro ancora. Audacity, per intuitività dell'interfaccia, semplicità d'uso e tante funzioni offerte, di sicuro rappresenta un'applicazione per tutti... continua …
Haze è un window manager per Linux basato su Macintosh Like Virtual Window Manager (MLVWM).
Provvisoriamente, Haze mantiene molte delle funzionalità mlvwm, e quindi dovrebbe essere molto compatibili con esso.
Caratteristiche di base:
* Più desktop virtuali
* Barra dei menu configurabili
* Finestre ombreggiate
* Finestre governata dalla barra dei menu
* Piccole dimensioni del codice
* Tempo di CPU per le applicazioni, non per il desktop manage
wmii-3 è un nuovo tipo di window manager progettato per utilizzare poca memoria.
wmii-3 è un nuovo tipo di window manager. È progettato per utilizzare poca memoria, per essere modularizzato all'estremo e per essere scritto con il minor numero possibile di righe di codice, garantendo cosa il minor numero possibile di bug. Infatti, uno dei nostri scopi ufficiali è quello di non superare le $10 k$ righe di codice 2.
wmii vuole essere facilmente portabile attraverso le piattaforme, dando così massima libertà all'utente.
wmii-3 è la terza major release della seconda generazione del window manager improved 3. Con la versione 2.5 di wmii è stato introdotto per la prima volta il concetto di window manager dinamico, tale da superare le limitazioni del paradigma WIMP (vedi anche wmii.tex).
wmiiè rilasciato sotto licenza MIT/X Consortium License, quindi fondamentalmente si tratta di software libero, che potete scaricare gratuitamente da ...
Configurazione e installazione
Prima di tutto, controllate che non esistano pacchetti binari di wmii per la vostra distribuzione. Debian, Ubuntu e Gentoo dovrebbero avere giá dei pacchetti pronti. Se avete a disposizione dei pacchetti di cui vi fidate, potete saltare tranquillamente alla prossima sezione.
Per tutti quelli che stanno ancora leggendo, sappiate che siete comunque avvantaggiati, perché compilando voi stessi i sorgenti, avrete tutti i file nelle posizioni originali, il che renderà più facile l'utilizzo di wmii.
1. Per disinstallare una versione precedente:
cd /percoroso/per/wmii-vecchio
make uninstall && make clean
Nel caso in cui stiate installando una nuova versione di wmii, questa è la prima cosa da fare, o finirete per mescolare versioni potenzialmente incompatibili dei file binari, dei file di configurazione e delle pagine di manuale.
2. Scompattate i sorgenti:
tar xzf wmii-3.tar.gz
cd wmii-3
3. Modificate la configurazione:
vim config.mk
La variabile più importante da valorizzare è PREFIX che imposta la directory di installazione di wmii-3. In caso di dubbio, lasciate il valore di default, non farete alcun danno al sistema.
4. Eseguite make e make install:
make && make install
5. Configurate X-server per eseguire wmii come window manager predefinito. Potete farlo editando il file ~/.xinitrc.
#!/bin/sh
exec wmii
Social network per professionisti, una guida a LinkedIn
E’ agevole constatare come siano sempre più i professionisti che in ambito forense (avvocati, giuristi d’impresa, funzionari e dirigenti pubblici) usano i social networks: Twitter, LinkedIn e Friendfeed stanno diventando siti frequentati quasi quotidianamente, per non parlare dell’onnipresente Facebook. Di seguito alcune istruzioni per l'uso.
Debian Squeeze con Tor Polipo e TorButton
Per avere un buono anonimato in rete, servono tre strumenti, due presenti in ogni repository, Tor e Polipo, e l'altro è un addons per i browser Firefox/iceweasel oppure Chrome. Installazione: # apt-get install tor polipo Configurazione: # nano /etc/polipo/config
Rilasciata Linux Mint 10 KDE stabile, veloce, con un buon riconoscimento hardware.
Come prima distribuzione Linux Mint è ottima. E' stabile, veloce, ha un buon riconoscimento hardware, è bella da vedere -che non guasta mai-, facile da installare e usare e ha un sistema di gestione
Linux Mint è una distribuzione GNU/Linux per personal computer. Si basa su Ubuntu e usa sia dei repository specifici, sia quelli di Ubuntu di Canonical Ltd.
Mentre il nucleo di Linux Mint è basato su Ubuntu, il design, alcune applicazioni ed in generale l'interfaccia utente, sono sviluppate direttamente dal team di Linux Mint: le differenze includono dei temi, codec multimediali, un menù personalizzato ispirato a quello di Windows Vista, una collezione di strumenti di sistema progettati per semplificare l'utilizzo del sistema agli utenti.
Marketplace e acquisto di software on line: guida all'uso scritta da un giurista
Sono trascorsi solo pochi giorni da quando il colosso Google ha ufficialmente lanciato la propria piattaforma web che consente di acquistare direttamente dal proprio browser applicazioni per smartphone dotati del sistema operativo Android, prodotto dalla stessa Google. Di sicuro si tratta di una novità di grande rilievo pratico per i possessori di telefoni Android, ma si tratta anche di un nuovo modo di concepire l’acquisto e l’utilizzazione del software che offre l’opportunità di approfondire alcuni degli aspetti giuridici coinvolti da questi nuovi mezzi.
Panoramica su Xrandr
Ho comprato un nuovo monitor a casa ed aggiunto un secondo monitor in ufficio, quindi ho avuto un bel po da fare con i setup grafici dei miei Linux.
Cosa si utilizza in questi casi ? Il mio tool preferito per tutte queste operazioni è sicuramente xrandr.
In particolare mi sono abituato ad usarlo da linea di comando sul terminale e dopo aver fatto alcuni test utilizzare la sintassi trovata allo startup dell’ambiente grafico.
In questo articolo vedremo qualche caso d’uso comune
Impostare la Navigazione in Incognito di Google Chrome come Predefinita nel Sistema
La modalità “Incognito” di Google Chrome e Chromium permette la navigazione su internet pulita non lasciando alcuna traccia dell’attività sul sistema. In modalità incognito non vengono salvate password, cronologia delle pagine visitate o i contenuti in cache.
Questa modalità è accessibile facilmente dalla “chiave inglese” delle impostazioni di Chrome, in alto a destra. Ma se vuoi impostarla come predefinita per un computer d’uso pubblico segui questa guida..
Cifrare i Dati su un Disco Esterno USB con TrueCrypt
Vuoi proteggere i tuoi dati in modo che siano davvero al sicuro?
Con questo tutorial vedrai come usare TrueCrypt, un semplice tool grafico, per cifrare un dispositivo USB e avere i tuoi dati in cassaforte anche se dovessero finire nelle mani sbagliate.
Leggi oggi: Licenze open source, dopo il software anche l’hardware ha una licenza aperta
Annunciata la prima licenza che definisce le caratteristiche dell’hardware libero e ne consente la libera circolazione Continua a Leggere. Qui tutti i particolari.
Nuova versione 1.1.1 per Jolicloud distribuzione Linux progettata esclusivamente per netbook.
Jolicloud è una distribuzione Linux progettata esclusivamente per netbook.
I netbook non attirano soltanto una marea di aziende pronte ad invadere il mercato e un sacco di gente pronta a comprare, attirano anche gli sviluppatori di sistemi operativi alternativi. Tra i quali è stato attirato Tariq Krim, inventore del sistema operativo Jolicolud e fondatore della Netvibes.
Questo nuovo sistema operativo basato su GNU/Linux, garantisce una grande velocità di avvio ed una semplicità di utilizzo assoluta grazie alle icone di navigazione.
Supporterà inoltre senza problemi sia il touch screen che il 3G.
Quel che rende JoliCloud veramente interessante è la sua interfaccia grafica che permette accesso immediato ad applicazioni web, link a siti di maggiori interesse ed integrazione del desktop con i social bookmarks; per fare un esempio sarà possibile avviare una sessione di Meebo o Google Reader allo stesso modo in cui si lanciano solitamente programmi come Gimp o VLC.
JoliCloud sarà un sistema operativo “sociale”; se ad esempio un altro utente (nostro contatto) della distro installerà nuove applicazioni, verremo avvvisati ed avremo la possibilità di installare anche noi l’applicazione in esame.
Installare il Nuovo Mozilla Firefox 4 Beta in Prova su Linux
Mozilla ha rilasciato Firefox 4 seppur ancora in versione beta ma è già possibile provarlo per apprezzarne le nuove caratteristiche non per ultima la stupenda interfaccia grafica del browser. Ecco le istruzioni per installarlo sul tuo computer senza compromettere la versione stabile.
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