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Check systems security with Lynis
How many times have you wondered about your systems security ? Using Linux or Mac is not enough! You must check and configure your systems to be as secure as possible. To do this we can use Lynis, a command-line utility to check system(s) against malware, system misconfigurations, systems integrity, etc… Read the full article on http://www.fantaghost.com/2013/05/check-systems-security-with-lynis
How to install PWNPI on your Raspberry PI
Finally my Raspberry PI Model B Rev.2 is arrived !! I choose to buy an used one just to start some testing
I choose PWNPI 3.0 as operating system because it contains lots of useful tools to help me in my pentesting activities.
Read more on my blog at http://www.fantaghost.com/2013/04/rasperry-pi-install-pwnpi-3-0-a-pentest-oriented-raspberry-distribution/
Usare la CRS su Chakra Linux
Requisiti:
- avere la CRS con il relativo PIN
- avere il lettore
- avere un pc con la distribuzione Chakra installata
Installazione del software necessario. In un terminale digitate:
sudo pacman -S opensc-opendnie
ccr -S acsccid
sudo systemctl start pcscd
sudo systemctl enable pcscd
Collegate il card reader al pc
Avviate Firefox, quindi cliccate in sequenza:
Modifica, Preferenze, Avanzate, Cifratura, Dispositivi di sicurezza.
Cliccate il pulsante "Carica"
In "Nome modulo" inserite "CRS PKCS#11"
In "Nome file modulo" mettete /usr/lib/opensc-pkcs11.so
cliccate "ok", "ok", "ok"
Inserite la tessera sanitaria nel card reader e andate sul sito:
https://supportsiss.lispa.it/VerificaInstallazione/
cliccate su "Clicca qui per iniziare".
Vi chiederà il pin, dopodiché vedrete una pagina con i vostri dati. Ora potete usare i servizi online per il cittadino
Ricordo invece che il CRS Manager (programma in java per firmare i documenti, verificare la firma, cambiare pin alla CRS) per ora funziona solo su distribuzioni a 32bit.
Più tardi metterò questo tutorial anche nel wiki di Chakra. Ciao
How to install Icinga (Nagios Fork) in Ubuntu 12.10 server
Icinga is an enterprise grade open source monitoring system which keeps watch over networks and any conceivable network resource, notifies the user of errors and recoveries and generates performance data for reporting. Scalable and extensible, Icinga can monitor complex, large environments across dispersed locations.
Icinga is a fork of Nagios and is backward compatible. So, Nagios configurations, plugins and addons can all be used with Icinga. Though Icinga retains all the existing features of its predecessor, it builds on them to add many long awaited patches and features requested by the user community.
How to install Netsniff-ng, an high performance open source network sniffer.
In this tutorial I’ll try to explain how to install this powerful network tool on a Debian-like distribution (I have tested the procedure under Debian 6.0.6 Squueze x64).
Read the complete article on http://www.fantaghost.com/2013/02/how-to-install-netsniff-ng-an-high-performance-open-source-network-sniffer/
Introduzione al Tutorial sulla Ricerca delle Parole Chiave
La ricerca delle parole chiave è un’attività fondamentale per chi fa marketing su Internet.
Che tu sia un blogger, uno scrittore, oppure un pubblicitario, sai bene che i motori di ricerca danno la priorità a contenuti accattivanti e ben scritti. Spesso la difficoltà sta proprio nel dover tenere in considerazione le parole chiave che vengono ricercate maggiormente, quando si scrivono contenuti. Se non gli si da la giusta importanza, si rischia di non apparire MAI tra i primi risultati dei motori di ricerca e quindi di non sfruttare la possibilità di ottenere traffico organico naturale.
Un altro grandissimo valore delle parole chiave, a parte la visibilità che possono dare, è il fatto che sono misurabili. In pratica, semplicemente guardando quante persone ricercano ne ricercano una in particolare, si può dedurre la grandezza e dunque il valore di quel tipo di interesse sul mercato.
Al contrario nel mercato offline è possibile in parte comprendere quante persone sono interessate ad un determinato argomento, prodotto o servizio e se questo interesse sia in crescita o in calo.
Sapere quante persone cercano una o più parole chiave prima ancora di cominciare a costruirci un blog intero attorno, è il miglior modo per rendere minimo il rischio di fallire.
Troppo spesso blogger con poca esperienza si lanciano a capofitto nella creazione di un blog e di contenuti che coprono troppi argomenti che interessano a poche persone. Una gran perdita di tempo ed alle volte di denaro.
Quindi saper trovare ed usare le informazioni legate alle parole chiave può aiutarti a trovare tantissimo traffico pronto a restare sul tuo sito e perfino pronto a spendere, semplicemente perchè è interessato a quello che offri.
Questo tutorial/corso ti aiuterà a trovare le migliori parole chiave in termini di volume di ricerche e profittabilità. Senz’altro un gran vantaggio per aumentare le tue conoscenze attuali ed aumentare il tuo potenziale di guadagno su Internet.
Bene se te la senti possiamo cominciare. Questa guida è abbastanza lunga quindi assicurati di avere tempo a sufficienza per dedicargli la giusta attenzione. Vedila come un investimento, ma a costo zero! Gurify ti vuole bene e ti fornirà i giusti suggerimenti per ricercare al meglio le parole chiave del tuo business. Ecco gli argomenti:
Trovare le Parole Chiave – Quando il Web Non Era Ancora Nato
Usare le Parole Chiave per Trovare Nuove Nicchie di Mercato (VIDEO)
Come Individuare Quali Argomenti Porteranno Più Traffico al Tuo Blog da Subito (Video)
Guadagnare Con un Blog, Grazie Alle Parole Chiave
Un Esempio Realistico di Come Guadagnare Con un Blog
Bene adesso non ti resta altro che cominciare il tutorial del primo articolo. Se non vuoi perdere tutti i nostri aggiornamenti via e-mail, iscriviti alla nostra newsletter. Al prossimo articolo!
Tutorial Photoshop: Invecchia le tue foto con Photoshop
Per cominciare dovrai inserire l'immagine della texture all'interno del documento della foto.
Questo lo farai cliccando, tenendo premuto il mouse e trascinando la texture nella finestra del secondo documento.
Se utilizzi Photoshop in modalita' "Riquadro applicazione", invece dovrai trascinare l'immagine sulla linguetta del nome del secondo documento, attendere che compaia l'immagine, spostarti al centro del documento e rilasciare il mouse.
Per incollare la texture perfettamente al centro del secondo documento prima di rilasciare il mouse tieni premuto il tasto Shift (Maiuscolo) sulla tastiera, quindi rilascia il mouse.
A questo punto se la texture non copre completamente la foto del panorama, premi la combinazione di tasti Comando+T (MAC) o Control+T (PC) per attivare l'opzione di modifica "Trasformazione libera", quindi trascina le maniglie del box di trasformazione per adattare la texture alla foto. Per allargare o stringere l'immagine mantenendo inalterate le proporzioni, mentre trascini le maniglie in angolo, tieni premuto il tasto Shift (Maiuscolo).
Adesso per cominciare ad antichizzare la tua foto con Photoshop verifica di aver selezionato il livello della texture (che sara' sopra al livello della foto) e vai a modificare il metodo di fusione (utilizzando il menu' a tendina che trovi in alto nel pannello Lvelli), fino a che non otterrai l'effetto che ti piace di piu'.
Un trucco per vedere i vari metodi di fusione in sequenza, senza dover sempre andare nel menu' a tendina e cambiarli, e' questo:
verifica innanzitutto di aver attivato lo strumento Sposta, nella barra degli strumenti.
Quindi tieni premuto il tasto Shift (Maiuscolo) della tastiera e premi il tasto piu' (+) o meno (-) per far scorrere i metodi di fusione in sequenza.
In questo modo vedrai immediatamente l'effetto sull'immagine e ti fermerai quando raggiungerai il risultato che piu' ti soddisfa.
Ora, una volta trovato il metodo di fusione giusto, se la foto subisce un effetto troppo accentuato, vai sempre nel pannello Livelli ed abbassa un po' l'opacita' di livello fino ad ottenere un risultato abbastanza realistico.
L'effetto che hai raggiunto e' sicuramente gia' buono, ma per rendere la tua foto antica ancora piu' realistica seleziona il livello che contiene la foto del panorama, vai nel pannello Regolazioni e aggiungi un nuovo livello di regolazione Tonalita'/Saturazione.
Quindi andrai a spostare il cursore della saturazione verso sinistra per rendere il colore della tua foto ancora piu' neutro.
Eventualmente, se il risultato finale ti sembra molto scuro, puoi aggiungere anche un nuovo livello di regolazione Luminosita'/Contrasto, Curve o Livelli sopra a tutti i livelli e schiarire l'immagine in generale.
Login e autenticazione da penna Usb in Linux
Qualche tempo fa ho fatto una guida intitolata Login e autenticazione facciale in Linux, dove avevo sperimentato sul mio netbook Aspire One, l'uso della webcam come ulteriore strumento di sicurezza, sia in fase di login che in fase di amministrazione, e devo dire che ha funzionato bene, tanto è vero che lo utilizzo ancora. Oggi invece voglio fare la stessa guida, con la differenza che al posto della webcam si usa una chiavetta usb, in questo modo anche chi non ha la webcam o non vuole usarla, ha un modo alternativo per sperimentare. Anche questa volta utilizzerò PAM che ci aiuterà nell'impresa, per la felicità di Toshidex che di PAM ha fatto una categoria sul suo blog :)
Requisiti:
$ sudo apt-get install pmount pamusb-tools libpam-usb
inserire la chiavetta usb, anche se contiene altri dati non ha importanza, nulla sarà perso, ed aggiungere il device con il nome scelto (nel mio caso usb-security) a /etc/pamusb.conf con il seguente comando:
$ sudo pamusb-conf --add-device usb-security
come si può vedere sotto la chiavetta è stata subito riconosciuta:
root@debian:/home/edmond# pamusb-conf –add-device usb-security
Please select the device you wish to add.
* Using "Sony Storage Media (Sony_Storage_Media_OE07042910585-0:0)" (only option)
Which volume would you like to use for storing data ?
* Using "/dev/sdg1 (UUID: 3FB2-8744)" (only option)
Name : usb-security
Vendor : Sony
Model : Storage Media
Serial : Sony_Storage_Media_OE07042910585-0:0
UUID : 3FB2-8744
Save to /etc/pamusb.conf ?
[Y/n]
Done.
aggiungere anche l'utente a /etc/pamusb.conf:
$ sudo pamusb-conf --add-user edmond
quindi come si può vedere sotto, abbiamo collegato l'utente al device:
root@debian:/home/edmond# pamusb-conf –add-user edmond
Which device would you like to use for authentication ?
* Using "usb-security" (only option)
User : edmond
Device : usb-security
Save to /etc/pamusb.conf ?
[Y/n]
Done.
adesso non ci rimane altro che modificare il file /etc/pam.d/common-auth, per far sì che possa utilizzare la nostra password di sistema.
Importante:
consiglio di tenere due shell aperte come root, nel caso qualcosa andasse storto, cosicchè si possa tornare alla configurazione normale del file /etc/pam.d/common-auth.
quindi:
$ sudo nano /etc/pam.d/common-auth
la configurazione deve essere la seguente:
#auth [success=1 default=ignore] pam_unix.so nullok_secure
auth required pam_unix.so nullok_secure
auth sufficient pam_usb.so
per tornare alla situazione normale invece:
auth [success=1 default=ignore] pam_unix.so nullok_secure
#auth required pam_unix.so nullok_secure
#auth sufficient pam_usb.so
se tutto è andato bene, da questo momento in poi l'autenticazione al login e come amministratore di sistema può avvenire solo con la chiavetta inserita. A questo proposito si possono fare delle prove aprendo il terminale per acquisire i privilegi di root e verificare se tutto funziona:
$ su edmond
enjoy :)
Thunderbird (Lightning) e Orage, un binomio quasi perfetto.
Esiste la possibilità di far dialogare Lightning, l'estensione che aggiunge la funzione di calendario a Thunderbird, e Orage, il gestore delle attività di Xfce4 con funzione di notifica? Ebbene sì. La difficolta iniziale è che Lightning memorizza le infomazioni in un formato che Orage non può capire, in quanto quest'ultimo adotta lo standard ical. Ma è possible una scorciatoia: in Lightning si crea un nuovo calendario scegliendo come locazione la rete; nella schermata successiva si sceglie dove collocare il file ical che andremo a creare scrivendo l'indirizzo completo come, per esempio, file:///home/NOME_UTENTE/FILE.ics , e poi avanti e avanti; nuovo calendario creato. Il file in realtà non dovrebbe esistere e come prima cosa prendete nota, nel nuovo calendario, di un nuovo appuntamento e salvate. Ora il file sarà creato e visibile.
Passiamo ad Orage: cliccate sull'icona del calendario di Orage che troverete sulla barra delle applicazioni, se l'avete lanciato, e fate comparire la finestra del calendario; dal menù file scegliete "scambia dati" e cliccate sulla linguetta "file di orage"; sotto la voce "File del calendario principale di orage", in "nuovo file", scegliete il file ics precedentemente creato con thunderbird e salvate. Il gioco è fatto.
Dopo diverse prove ho notato che Orage può andare in crash se si modifica il calendario da Thunderbird, mentre non succede nulla se fate il contrario. Andate tra le proprietà del calendario creato in precedenza in Thunderbird e mettete il segno di spunta alla voce "Sola lettura". Il calendario da ora in poi lo gestite direttamente da Orage che tra le sue qualità ricordo la possibilità delle notifiche degli appuntamenti in scadenza (e questo la fà anche Thunderbird ma a programma lanciato) e la leggerezza del programma.
Se la notifica visiva o sonora non vi è necessaria o non vi importa dei megabyte in più che occupa Thunderbird, allora potete anche lasciare le cose come stanno.
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