Mageia Linux - intervista esclusiva

Pubblicata oggi dal portale Consulenti ICT Italia, l'intervista esclusiva alla Presidente dell'Associazione MAGEIA.ORG, (Anne Nicolas) sui temi del progetto Mageia e della prossima distro dedicata (Mageia Linux) derivata da un fork della storica distro parigina Mandriva. L'intervista è stata realizzata da Fabio Bronzini - redattore di Consulenti ICT Italia e collaboratore del blog italiano ufficiale di Mageia.

Scritto da spockwap, il 01-02-2011
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Mandriva 2011 Technology Preview mostra in anteprima la nuova modalità di gestire e installare Mandriva Desktop.

mandriva.jpg A causa dei grandi cambiamenti finora avvenuti in Mandriva 2011, combinati con la migrazione ad rpm5 sia nei repository che all'interno del sistema di generazione, si è deciso di posticipare le date di uscita di Mandriva 2011 di due settimane, per avere più tempo per montare i pezzi rimanenti. Tuttavia, come è stato promesso, per dare un'anteprima di come sarà Mandriva 2011, si è deciso di preparare un rilascio aggiuntivo, chiamandolo Mandriva 2011 Technology Preview, per mostrare quello che attualmente è dentro a Mandriva Cooker, e ciò che sarà disponibile nella Alpha della 2011. Questa Technology Preview diventa oggi disponibile. La Technology Preview è un'anteprima di quello che ci sarà all'interno della prima versione Alpha di Mandriva 2011. Viene fornita già con rpm5 e systemd nativi, il supporto di NetworkManager, KDE 4.6.0, il kernel 2.6.37, Firefox 4b10, X.org server 1.9, clementine 0,6 e molti altri pacchetti aggiornati. Inoltre, questa Technology Preview mostra in anteprima la nuova modalità di gestire e installare Mandriva Desktop. Sarà possibile usare la stessa immagine di Mandriva sia per l'esecuzione Live che per l'installazione del sistema. Così avremo "Mandriva Desktop" che sostituirà sia Mandriva Free che Mandriva One. Per creare una chiavetta flash è possibile utilizzare lo sript Addons/livecd-iso-to-disk contenuto all'interno della ISO.

Per Microsoft l'open source diventa irrinunciabile

La contrapposizione radicale tra industria proprietaria e open source appartiene ormai al passato. Appare ormai azzerata la battaglia ideologica tra piattaforme Windows e Linux. Non esiste sistema che in qualche modo non sia condizionato dalle comunità open source.

Scritto da DMO, il 01-02-2011
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12 libri open source

cathederbazar.png Molto dell’open source è dedicato alla condivisone delle informazioni, al confronto ed all’apprendimento, quindi in questo articolo vi consiglierò alcune letture open, ovvero libri che potete scaricare, leggere e se volete stampare liberamente.

Bison progetto open source per la generazione automatica di parser.

bison.png Bison, è un lavoro nato dal progetto GNU per la generazione automatica di parser a partire dalla definizione di grammatiche. Grazie a questo strumento è possibile dedicarsi solo ed esclusivamente alla grammatica che si vuole descrivere, concepirla e definirla senza preoccuparsi dei dettagli implementativi e lasciare che un parser di qualità venga prodotto per noi a partire da essa, senza doverlo produrre a mano in funzione di essa.

Scritto da Hugo, il 30-01-2011
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Fluxbox window manager progetto totalmente opensource ed interamente scritto in C++ con un elevato grado di personalizzabilità.

fluxbox1.jpg Fluxbox è un Window Manager, (Window Manager o abbreviato "WM"- letteralmente un "Gestore di Finestre"), per l' ambiente X - progetto totalmente opensource ed interamente scritto in C++ è basato sul codice sorgente di Blackbox 0.61.1. con un elevato grado di personalizzabilità e funzionalità aggiuntive (come la possibilità di cambiare workspace tramite la mousewheel o di cambiare l'assetto della titlebar delle finestre). Fluxbox è estremamente leggero e performante, capace quindi di rendere la vostra "Desktop-Experience" di tutto rispetto anche se state usando un hardware non molto performante - hardware su cui un Desktop Manager, (DM o DE), potrebbe rendervi la via molto più angosciosa. Fluxbox è altamente configurabile, sia dal punto di vista del codice sorgente e quindi nella sua configurazione, sia dal punto di vista grafico - senza quindi mettere l' utente in un ambiente graficamente spoglio, o poco "cool".

L’Open Source ai tempi della pietra

Consigli per una breve lettura illuminante, non necessariamente legata (almeno in modo diretto) al mondo open Source

Scritto da LAAS04, il 20-01-2011
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Clonezilla Live 1.2.6-59: clona l’intero contenuto del disco rigido in modo più rapido per prevenire la perdita di dati.

clonezilla[1].jpg Per prevenire la perdita di dati importanti è sempre conveniente effettuare (in modo periodico) delle copie di backup da ripristinare in caso di improvviso malfunzionamento del disco rigido. Esistono vari software di backup e recupero come ad esempio troviamo Norton Ghost e Acronis True Image (entrambi commerciali) oppure EASEUS Partition Master (freeware). Ma io sono qui per proporvi una validissima alternativa open source… Sto parlando di Clonezilla, un’applicazione gratuita (con licenza GPL), basata su DRBL, Partition Image, ntfsclone, partclone e udpcast, che permette di clonare l’intero contenuto di un disco rigido in maniera relativamente semplice. Una volta scaricata e masterizzata l’immagine iso vi basterà avviare il cd come boot… impostare i parametri di tastiera, selezionare la partizione su cui si vuole fare il backup (che può essere anche un dispositivo USB), settare i parametri di compressione ed infine effettuare la copia.

IPFire firewall dotato di funzionalità "stateful inspection", presenta la nuova versione 2.9

ipfire_tux_menu_99x100.png IPFire integra un firewall dotato di funzionalità "stateful inspection", in grado di bloccare tempestivamente le minacce provenienti dalla Rete prima ancora che possano aprirsi un varco verso l'infrastruttura aziendale. Rilasciato IPFire 2.7, firewall basato su Linux rinnovato con l'applicazione di tutti gli ultimi aggiornamenti: kernel, openssh, openssl, server web Apache, DNS server dnsmasq, proxy web squid, IPsec e così via. La nuova versione di IPFire è disponibile anche sotto forma di file d'immagine in formato ISO, eseguibile da CD ROM oppure da un'unità USB. Diversamente rispetto alle precedenti release, gli sviluppatori di IPFire si raccomandano di non effettuare un aggiornamento ma di reinstallare il firewall da zero, considerata la complessità del processo di update. Il firewall Linux è dotato di un completo meccanismo per il filtro dei contenuti web: esso fa in modo, ad esempio, che l'utente che visita una pagina web contenente oggetti od elementi potenzialmente pericolosi non possa riceverli sul suo sistema client, collegato alla rete locale. Funzionalità QoS ed il supporto per reti VPN completano IPFire. La "modularità" è il concetto alla base di IPFire. Il prodotto è stato inoltre arricchito di tutta una serie di add-on che consentono di installare e configurare fileserver, server di posta, server di streaming audio e video, il supporto per il VoIP (Asterisk), strumenti per la sicurezza aggiuntivi.

Nuova versione di Red Hat Enterprise Linux 5, release 5.6 (con il kernel 2.6.18-238.el5).

redhat4.jpg Le novità principali della distribuzione Red Hat sono tre: 1. La più importante riguarda la commercializzazione del prodotto che rappresentò la possibilità di diffondere il software red hat anche ad altri destinatari che non erano stati presi in considerazione in precedenza 2. Rendere disponibili per i loro prodotti un servizio di assistenza pensato per le aziende e per gli utenti meno esperti. 3. Riguarda la struttura degli aggiornamenti della distribuzione. Come spiega lo stesso «inventore», Marc Ewing: «Prima della comparsa di Red Hat nessuno aveva mai pensato all'aggiornamento di ogni nuova distribuzione di GNU/Linux; ogni volta bisognava reinstallare ed era un grosso svantaggio. Anche l'aggiornamento incrementale della macchina era un'operazione difficile». I service provider (ISP), sapendo di dover controllare i costi, si orientano sempre più verso soluzioni basate su hardware e software open source. In questo contesto Red Hat si è posto alla ribalta come il software provider leader di GNU/Linux nel settore delle telecomunicazioni. Red Hat e la famiglia dei prodotti Enterprise Linux forniscono numerosi vantaggi: * Red Hat Enterprise Linux è in grado di soddisfare i requisiti tecnici e funzionali presenti nel settore delle telecomunicazioni. I Service provider ed i produttori di apparecchiature, partecipano attivamente nella pianificazione e definizione delle caratteristiche Enterprise Linux, in modo da assicurare così che le versioni future presentino le caratteristiche più importanti richieste dal settore delle telecomunicazioni. * Red Hat può vantare un numero maggiore di partner hardware e software certificato rispetto ad altri distributori GNU/Linux. La certificazione di Red Hat è in grado di soddisfare i requisiti delle più importanti aziende mondiali nel settore delle telecomunicazioni. Nessun altro distributore GNU/Linux può vantare un ecosistema così sviluppato come quello supportato da Red Hat. * La vicinanza di Red Hat alla community di GNU/Linux, facilita la programmazione e l'assegnazione di priorità sui requisiti specifici del settore delle telecomunicazioni. Red Hat lavora in stretto legame con la community open source in modo da poter stabilire la direzione e le priorità dei futuri programmi di GNU/Linux. Un gran numero di persone che mantengono i progetti open source, risultano anche dipendenti di Red Hat. Attraverso una programmazione e coordinazione dettagliata con la community, Red Hat è in grado di dettare i tempi in modo da avere sempre un prodotto aggiornato. * Red Hat Enterprise Linux è una tra le distribuzioni GNU/Linux più stabili presenti nel mercato. Il modello di sviluppo di Red Hat rappresenta la guida per una innovazione del settore, pur mantenendo i contenuti di affidabilità e di prevedibilità. Red Hat supporta due distribuzioni: Il progetto Fedora come campo di continuo sviluppo delle tecnologie, e Red Hat Enterprise Linux per un utilizzo commerciale. Mentre Fedora si concentra sul processo di sviluppo, Enterprise Linux risulta essere pronto all'uso e completamente supportato. * Le caratteristiche di sicurezza di Red Hat Enterprise Linux sono adatte a soddisfare i requisiti presenti nel settore delle telecomunicazioni. Red Hat è il leader per lo sviluppo di nuove tecnologie di sicurezza per GNU/Linux. Funzioni come Security Enhanced Linux (SELinux), Exec Shield, PIE, e Auditing, rendono Red Hat Enterprise Linux 4 e 5 il prodotto preferito dagli utenti che devono soddisfare requisiti complessi di sicurezza







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