Dialogo sopra i massimi Sistemi Operativi (video)

Dialogo sopra i massimi Sistemi Operativi visto dalla parte dei pinguini :) Ringrazio Dario e Diego per averlo condiviso su Google+

Scritto da yuri, il 17-05-2012
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Dentro i Sistemi Operativi – il Debug Monitor

In questa serie di articoli analizzeremo il funzionamento di alcuni tipi di sistemi operativi, cercando di mostrarne le caratteristiche salienti ed i meccanismi interni.

Scritto da x, il 09-06-2011
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MenuetOS è un sistema operativo scritto completamente in linguaggio assembly.

MenuetOS.png MenuetOS (conosciuto anche come MeOS) è un sistema operativo scritto completamente in linguaggio assembly (FASM) da Ville Mikael Turjanmaa per computer con architetture x86 a 64 e 32 bit. Il kernel di MenuetOS include i driver video.

Scritto da reubuntu, il 17-04-2011
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Visopsys (VISual OPerating SYStem) è un nuovo sistema operativo distribuito sotto licenza GPL.

Visopsys_2.jpg Visopsys (VISual OPerating SYStem) è un nuovo sistema operativo PC-compatibile, distribuito sotto licenza GPL. Librerie ed include file sono invece rilasciate sotto LGPL.

Plan 9 è un sistema operativo inteso come il successore di UNIX

plan9_ss2.png Plan 9 è un sistema operativo inventato da Ken Thompson, Rob Pike, Dave Presotto e Phil Winterbottom presso i laboratori della Bell verso la fine degli anni '80. Plan 9 mostra nuovi modi di risolvere problemi. Il sistema risulta essere molto simile a UNIX ma allo stesso tempo si mostra molto diverso. In Unix, le pipes sono unidirezionali, cioè l’output di un comando viene utilizzato come input per il secondo comando. In Plan 9, invece, le pipes sono bidirezionali e utilizzate come canale per trasportare dati in entrambe le direzioni. La gestione delle chiavi e la crittografia del sistema è competenza esclusiva di un apposito software analogo a ssh-agent chiamato "Factotum". In Plan 9 la sicurezza è gestita da un programma chiamato factotum. Molte tecnologie e standard non hanno senso con Plan9 se non per compatibilità verso gli altri sistemi operativi. Non esiste il concetto di superutente, come avviene nei sistemi operativi Unix-Like, ma ogni utente è proprietario e responsabile in modo distribuito delle risorse che condivide. In un tale sistema viene stravolto il concetto stesso di condivisione e non ha più senso collegarsi ad una macchina per inviare comandi; le operazioni corrette risultano essere quelle relative all'importazione di pezzi di altre macchine per poi essere riutilizzati. Utilizzare Plan9 fa percepire i limiti di UNIX.

Scritto da linuxlandit, il 10-04-2011
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AROS Research Operating System è un sistema operativo per il desktop efficiente, leggero e facile da usare.

aros02_big.png AROS Research Operating System è un sistema operativo per il desktop efficiente, leggero e facile da usare, pensato per rendere produttivo e piacevole l'uso del computer. È un progetto autonomo, libero e indipendente dalla piattaforma, pensato per essere compatibile con AmigaOS a livello di API (un po' come Wine, ma non come UAE), ma dotato di caratteristiche più avanzate. Il codice sorgente è distribuito con una licenza open source, che permette a chiunque di migliorarlo come crede. Obiettivi Il principale obiettivo degli sviluppatori di AROS è ottenere un sistema operativo che: 1. Sia il più possibile compatibile ad AmigaOS 3.1. 2. Possa essere portato su più piattaforme e processori come x86, PowerPC, Alpha, Sparc, HPPA e altri. 3. Debba essere compatibile a livello binario su Amiga e a livello di sorgenti sul resto dell'hardware. 4. Possa girare in maniera nativa caricando direttamente dall'hard disk all'avvio del computer o possa girare in finestra su un altro sistema operativo per favorire lo sviluppo di applicazioni e, nel contempo, far girare nativamente le applicazioni su Amiga. 5. Migliori le funzioni originali di AmigaOS. Per raggiungere questo obiettivo, noi facciamo uso di diversi strumenti, in particolare Internet. Potete contribuire al progetto anche scrivendo una singola funzione del sistema operativo. La versione più aggiornata del codice sorgente è accessibile 24 ore al giorno e le patch possono essere inserite in ogni momento. Un piccolo database assicura che non si faccia lo stesso lavoro due volte.

FreeDOS per rivitalizzare vecchi computer che potrebbero ancora funzionare egregiamente con un sistema operativo molto leggero e

Freedosfishlogo.png FreeDOS (originariamente Free-DOS e PD-DOS) è un sistema operativo per computer IBM PC compatibili. Scopo del progetto è anche la rivitalizzazione di vecchi computer che potrebbero ancora funzionare egregiamente con un sistema operativo molto leggero e dinamico, ma si adatta anche a Computer moderni in prevalenza con Computer aziendali ma lo possiamo trovare già preinstallato in alcuni Computer come HP. Come membro della famiglia di sistemi DOS, fornisce principalmente accesso alle memorie di massa e ai loro filesystem tramite il kernel. Implementa anche, in parte, un sistema di gestione della memoria, mentre non fornisce alcuna interfaccia grafica. FreeDOS ha raggiunto la versione 1.0, rilasciata il 3 settembre 2006: la data inizialmente stabilita per il rilascio di questa versione era il 27 luglio dello stesso anno. FreeDOS supporta un vastissimo range di hardware, dal PC IBM originale del 1981 ai più moderni sistemi ad architettura x86, oltre ai sistemi embedded. Come MS-DOS, può essere avviato da un floppy disk o da disco rigido, oltre a una memoria ROM. A differenza di MS-DOS, può essere installato da CD-ROM, ed è possibile crearne proprie distribuzioni senza che sia necessario il pagamento di royalties di alcun genere. A differenza dell'MS-DOS di Microsoft, che è stato abbandonato e di cui FreeDOS tenta di divenire il sostituto libero, FreeDOS è un progetto open source distribuito secondo la licenza GNU General Public License (GPL). Il processo ebbe inizio il 28 giugno 1994, in reazione all'annuncio, da parte di Microsoft Corporation, dell'interruzione delle vendite e del supporto tecnico per MS-DOS. Poche settimane dopo la pubblicazione, da parte di Jim Hall, del manifesto (in inglese), Pat Villani, Tim Norman, e altri, oltre a Hall stesso, iniziarono a collaborare su un kernel, una shell (COMMAND.COM) e delle utilities di base, mettendo insieme del codice che avevano scritto loro stessi, oppure trovato disponibile a condizioni compatibili con la libera ridistribuzione.

Kolibri OS è un progetto ambizioso che si presenta come il più piccolo sistema operativo dalle prestazioni estreme.

kolibrios_logo.jpg Kolibri OS è un progetto ambizioso che si presenta come il più piccolo sistema operativo dalle prestazioni estreme. Scritto interamente in linguaggio assembly, KolibriOS è riuscito a infilare il multitasking, un desktop grafico, la rete TCP / IP, il supporto USB, la riproduzione di contenuti multimediali e molte altre caratteristiche su un disco floppy da 1,44 MB. Davvero da non credere in effetti, praticamente lo si avvia in due secondi netti dal Floppy Disk, il menu è simile a quello di Windows e ci sono un sacco di programmi utility. Questo KolibriOS è un sistema di cui si può tenere conto che può servire nel caso di emergenze o come sistema portatile. Per provarlo su un pc senza lettore floppy, si può installare il floppy virtuale. In realtà KolibriOS è una versione modificata di un altro sistema operativo chiamato MenuetOS. Le differenze da MenuetOS sono molteplici. Sicuramente la prima modifica che salta subito all'occhio è la maggiore automatizzazione del processo di avvio. KolibriOS funziona anche con Hardware poco potente, infatti è usato più che altro per ridare nuova vita a vecchi computer. Nonostante occupi poco spazio e abbia basse richieste Hardware, KolibriOS ha tutto ciò che serve per svolgere il lavoro di tutti i giorni, da un elaboratore di testo a un Browser web. Attualmente il sistema operativo è in fase beta ed è quindi pronto per un utilizzo quotidiano, anche se necessita di alcuni miglioramenti che dovrebbero renderlo completamente stabile ed efficiente. KolibriOS è attualmente in grado di effettuare il boot (tramite il boot manager GRUB) da un CD, da un floppy o da un Hard Disk.

ReactOS la nuova minaccia a Microsoft: funziona come Windows ma senza problemi!

ReactOS_logo.svg.png ReactOS è una grandiosa sfida Open Source, un sistema compatibile con Windows ma che non ha gli stessi problemi. Il Team di ReactOS ha un obiettivo fondamentale: il dialogo binario compatibile con i driver e sotware applicativi di Windows. Il progetto ReactOS è giovanissimo, ma si sta espandendo sempre più, sul sito ufficiale sono linkati tantissimi forum, canali IRC, blog degli sviluppatori, da queste fonti possiamo ricavare tantissime informazioni oltre alle normalissime FAQ, molto sviluppati e frequentati sono le Mailing List e il Forum italiano. E’ un progetto grandioso, i sorgenti sono disponibili per tutti, ha un funzionamento uguale a Windows anche se il codice è diverso. ReactOS ha un installazione similissima al DOS, alla prima schermata premiamo invio confermando la nostra intenzione di installarlo, successivamente settiamo il layout di tastiera, il tipo di schermo e tutto il resto. Quando abbiamo finito selezioniamo “Accet the device setting” e premiamo invio, adesso parte l’installazione del sistema operativo, appena terminata passiamo a configurare i parametri del sistema: date e ora, fuso orario ecc… Adesso ci ritroviamo una schermata molto rassomigliante a quella di Windows, con i soliti menù e le solite finestre. Perché non installarlo o provare la Live CD senza moficare nulla; possiamo anche contribuire al suo sviluppo, nella speranza futura che questo S.0 diventi bello robusto, così potremo finalmente far cessare lo stupido “monopolio” Microsoft sul mondo dei Personal Computer.

9 sistemi operativi open source.

Bart_simpson_open_source1.gif I sistemi operativi sono categorizzati per tecnologie (Unix-like o altri tipo Windows), per licenze (proprietari o open source), tipologia di funzionamento (Linux o Windows), applicazioni (generalmente tipo Linux, Windows) solo per uso desktop (DOS, Apple), solo mainframe (AIX), solo real-time o embedded (QNX) per PDA o dispositivi dedicati (produzione, ricerca, hobby). Naturalmente molte categorie si sovrappongono parzialmente.







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