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Linux, la fine dell'isolamento si chiama virtualizzazione!
....uno degli aspetti è far uscire dall' isolamento i sistemi Linux e renderli sempre più aperti, interoperabili, facilmente gestibili. Uno degli aspetti delle applicazioni Linux sviluppate da Novell è "virtualizzazione", cioè lo sforzo di avere più macchine virtuali su un' unica macchina fisica. «Se, come confermano i nostri clienti, si arriva a ridurre 7000 server fisici a 1000, si ha una corrispettiva riduzione fino al 70% dei costi di gestione come elettricità, spazio occupato, assistenza tecnica», commenta Andrea Rossi, manager per l' Italia di Novell. [...segue...]
Per Red Hat la parola d'ordine è vitualizzazione
Presentati tre progetti open source per integrare la virtualizzazione in ambiente Enterprise da Linux
Red Hat ottimizza la virtualizzazione
Red Hat (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia di aver dato il via a tre iniziative strategiche volte a guidare l’adozione, a livello enterprise, della virtualizzazione di prossima generazione. Questi programmi consentiranno ai clienti di adottare la virtualizzazione all’interno delle loro infrastrutture IT assicurando vantaggi in termini di prestazioni e benefici economici molto superiori rispetto alle altre soluzioni attualmente in commercio. Con questi tre nuovi prodotti, Red Hat porta sul mercato funzionalità di virtualizzazione complete.
Contrariamente a molte soluzioni di virtualizzazione presenti oggi sul mercato, le tecnologie di Red Hat consentono ai clienti di implementare un’infrastruttura di virtualizzazione capace di adattarsi alle loro specifiche necessità. Nello stesso tempo, l’aderenza di Red Hat alle interfacce aperte offre ai clienti la possibilità di scegliere i componenti tra svariati fornitori. Queste tecnologie sono sviluppate da Red Hat in collaborazione con i suoi partner e clienti utilizzando il modello di sviluppo open source che assicura soluzioni più funzionali e di qualità superiore. Con questo annuncio, la virtualizzazione open source ha tutte le carte in regola per superare le tecnologie di virtualizzazione esistenti.
A testimonianza dell’impegno di Red Hat nei confronti della propria strategia Linux Automation, queste tecnologie permettono agli utenti di implementare soluzioni di virtualizzazione x86-based all’interno della loro infrastruttura IT. Utilizzando un unico set di strumenti per la gestione di server sia fisici che virtuali, questa architettura permette di implementare infrastrutture di tipo cloud, SaaS (Software as a Service), appliance e tradizionali. Massimizzando la flessibilità è possibile avvantaggiarsi di una riduzione in termini di costi e complessità.
Red Hat presenta:
Embedded Linux Hypervisor - un hypervisor leggero e integrato per l’hosting di ambienti virtualizzati Red Hat Enterprise Linux e Microsoft® Windows®. Questo hypervisor offre una virtualizzazione che dispone di tutti i vantaggi di Linux: sicurezza superiore, alte prestazioni e un ampio supporto hardware, il tutto in un formato ridotto che può essere facilmente integrato in server e desktop. Red Hat annuncia la disponibilità della versione beta di questo hypervisor sul sito www.oVirt.org. L’hypervisor - basato su un progetto di KVM (kvm.qumranet.com) integrato nel kernel Linux dal 2006 supporta la migrazione live di macchine virtuali da sistema a sistema in tempo reale ed offre elevate caratteristiche di disponibilità. KVM è emersa rapidamente come tecnologia di virtualizzazione di prossima generazione, dopo il successo riscosso dall’implementazione Xen.
Virtual Infrastructure Management – facile da utilizzare, la gestione multi-system è critica per l’implementazione in produzione di sistemi virtualizzati. La stretta collaborazione di Red Hat con i suoi clienti nel corso degli ultimi due anni è sfociata in installazioni di successo che vanno dal test e sviluppo al grid on-demand, supportando alcune delle principali implementazioni cloud del mondo. Questa esperienza ha portato alla creazione della prima soluzione di gestione per le infrastrutture virtuali open source, che consente all’IT delle aziende di realizzare e gestire cloud interni. Il coordinamento di test e sviluppo, grid e applicazioni di produzione su un cloud interno unificato sarà fondamentale per ridurre i costi operativi e di capitale, consentendo al tempo stesso all’IT di fornire più elevati livelli di servizio alle linee di business. Red Hat renderà disponibile la versione beta di queste tecnologie di gestione sul sito www.oVirt.org.
Security infrastructure – la virtualizzazione in ambienti di produzione presenta significativi vantaggi per l’IT aziendale. Gli aspetti dinamici e di condivisione dei sistemi virtuali richiedono capacità di identificazione, policy e verifiche integrate a livello di infrastruttura, in modo che le risorse critiche - come per esempio i cicli di elaborazione, lo storage dei dati e gli accessi di rete - siano controllati e verificati in base alle policy delle applicazioni di business. La mancanza di un’infrastruttura di sicurezza completa per la virtualizzazione ha impedito il consolidamento delle applicazioni su un’infrastruttura condivisa. Per supplire a questa mancanza, Red Hat ha presentato il progetto www.freelPA.org volto a rendere disponibili tecnologie di sicurezza integrate che consentano di utilizzare la virtualizzazione all’interno dell’intera azienda.
“Red Hat sta guidando l’adozione di soluzioni di virtualizzazione open source in grado di fornire ciò che i prodotti proprietari non possono: standard aperti, reale supporto multi-vendor e la migliore flessibilità implementativa e operativa”, dichiara Paul Cormier, President of Products and Technology di Red Hat. “Questi annunci sono fondamentali per estendere i benefici della virtualizzazione a tutte le implementazioni IT. Continuiamo a vedere enormi miglioramenti in funzionalità, performance e time to market grazie alle strette relazioni con i nostri partner open source. Per esempio, Intel e IBM hanno lavorato con noi per molti anni su tecnologie di virtualizzazione che spaziano da Red Hat Enterprise Linux 5 agli odierni annunci basati su KVM. Crediamo che questo sia l’inizio del predominio delle soluzioni open source sul mercato del software di virtualizzazione, come è già accaduto in altri settori”.
“I clienti chiedono soluzioni di virtualizzazione avanzate che siano facili da implementare e gestire”, afferma Doug Fisher, corporate vice president e general manager della divisione System Software di Intel. “Intel sta mettendo a disposizione le basi tecnologiche per fornire queste soluzioni attraverso una sofisticata assistenza hardware. In aggiunta, Intel e Red Hat hanno collaborato con la comunità open source per portare sul mercato soluzioni di virtualizzazione innovative. Associando i vantaggi di Intel® Virtualization Technology supportata dal hypervisor KVM nativo, con l’infrastruttura di virtualizzazione Red Hat e le innovazioni della comunità open source, possiamo offrire ai clienti una soluzione che assicura massime prestazioni, scalabilità e agilità”.
“IBM lavora a stretto contatto con Red Hat e la comunità open source per portare innovazione all’interno del kernel Linux”, aggiunge Daniel Frye, vice president open systems development in IBM. “IBM ha adottato un approccio eterogeneo alla virtualizzazione, in cui KVM è una delle opzioni. KVM sfrutta le funzionalità chiave del kernel Linux, comprese le interfacce di paravirtualizzazione realizzate da ingegneri IBM. Combinando l’infrastruttura di virtualizzazione Linux con interfacce di gestione aperte quali CIM e libvirt, otteniamo una soluzione che elimina il lock-in e le barriere all’adozione della virtualizzazione su larga scala in azienda”.
“Così come è avvenuto nei mercati dei sistemi operativi e dei database relazionali, l’open source avrà un impatto significativo nel settore della virtualizzazione, riducendo costi e offrendo un’alternativa al lock-in proprietario”, conclude Stephen O’Grady, Principal Analyst in RedMonk. “Contribuendo allo sviluppo di tecnologie quali KVM, Red Hat mira a fornire ai clienti opzioni di virtualizzazione open source di alta qualità”.
Secondo un recente sondaggio effettuato da Network Management e NetQoS che ha visto il coinvolgimento di oltre 100 professionisti IT in occasione della conferenza Interop, il 51% delle aziende si avvale della virtualizzazione e questo dato si prevede raggiungerà l’83% nei prossimi due anni.
Per ulteriori informazioni sulle novità di Red Hat, visitare il sito www.redhat.com. Per ulteriori notizie, www.press.redhat.com.
Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source. Ha sede centrale a Raleigh, negli USA, e oltre 50 uffici in tutto il mondo. Per quattro anni consecutivi i CIO hanno scelto Red Hat quale azienda che offre il maggior valore di Enterprise Software nella ricerca Vendor Value di CIO Insight Magazine. Red Hat offre tecnologia di alta qualità a costi contenuti grazie alla sua piattaforma operativa, Red Hat Enterprise Linux, assieme a soluzioni applicative, di gestione e SOA (Services Oriented Architecture), tra cui JBoss Enterprise Middleware Suite. Red Hat offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.
Per ulteriori informazioni stampa:
Chiara Possenti / Sandro Buti
Axicom Italia srl
Tel 02-7526111
chiara.possenti@axicom.it/sandro.buti@axicom.it
web site: www.axicom.com
ColombOs, il desktop Linux di Terminal Solutions
Keep It Simple Stupid! Super simple. La filosofia che ha da sempre ispirato
tutti gli sviluppi di Internet è la stessa cui si è ispirata Terminal
Solutions, software house di Verona, nel mettere a punto l’ambiente desktop,
Linux based , ColombOs. La soluzione di
Terminal Solutions è del tutto in linea con quanto di nuovo possa oggi essere
concepito per sfruttare al massimo tutte le opportunità che derivano dalla
possibilità di essere connessi in rete.
ColombOs è un ambiente desktop che mette
l’utente nella condizione di liberarsi definitivamente dalla necessità di
amministrare e gestire il proprio pc e garantire un utilizzo efficiente, sicuro
e protetto della navigazione in rete e delle attività online. L’ambiente
desktop ColombOs viene infatti gestito remotamente sui server di rete. E’ il
concetto del cloud computing: non più applicazioni e servizi gestiti in locale,
ma in remoto.
ColombOs si rivolge a tutti coloro che
desiderano azzerare la complessità del personal computer. Mettere in grado le
persone di eseguire tutto quanto è concepibile attendersi da un personal
computer senza essere travolti dai problemi quotidiani che devono essere
risolti quando si utilizza un pc di tipo tradizionale.
Terminal Solutions è convinta che vi sia
ormai spazio perché si possa imporre un modello di computing diverso da quello
tradizionale. Secondo gli ideatori di ColombOs esiste una diffusa contraddizione
nella natura delle tecnologie che costituiscono le fondamenta del personal
computer: “pur ispirandosi alle modalità
di utilizzo secondo la logica di rete, i pc portano con sé l’eredità del
passato, un passato in cui i personal computer non erano pensati come strumenti
prevalenti di comunicazione, ma di elaborazione a supporto del business”.
“Come
è possibile – si chiede Claudio Girlanda, fondatore di Terminal Solutions e
creatore di ColombOs - immaginare che una
stessa macchina, pur in configurazioni diverse, possa essere utilizzata sia in
un ambiente di ufficio, sia in una dimensione di intrattenimento e di
comunicazione ed essere adatta all’uno e all’altro pubblico, garantendo
soddisfazione a entrambi?”.
Ecco, quindi, l’idea di un client
leggero, un thin client, nelle versioni più accreditate tecnologicamente, piuttosto
che un personal computer liberato dalla zavorra amministrativa e gestionale,
che trasla l’intera complessità sulla rete, senza necessità di dovere misurarsi
con compiti che normalmente dovrebbero essere a carico di personale tecnico.
I vantaggi sono molteplici: da una parte
potere utilizzare piattaforme client a basso costo, con risorse locali
limitate, dall’altra disporre di un ricco set di applicazioni ready to go,
pronte all’uso, che consentano la gestione di
stampanti, fotocamere, riproduttori Mp3. Contemporaneamente un ambiente
desktop virtualizzato, con possibilità di sincronizzazione dati e archiviazione
automatica, così come un ambiente privo da virus per ciò che riguarda
l’esercizio di tutte quelle attività soggette a una esposizione dei rischi di Internet.
Per chiunque lo desideri
è possibile partecipare al beta testing pubblico del sistema ColombOs
(www.colombos.com). Il sistema viene distribuito attraverso una chiavetta USB
da 1 GB; il costo è di 39 € comprensivo di utilizzo per 3 mesi.
Novell estende la collaborazione con Microsoft alla virtualizzazione
Novell annuncia di aver aderito al Server Virtualization Validation Program, l’iniziativa di Microsoft che consente ai vendor di certificare i propri software di virtualizzazione che gestiscono Windows Server. Grazie a questo accordo Novell e Microsoft estendono la collaborazione tecnica in corso anche alla virtualizzazione di Windows Server su Suse Linux Enterprise.
KVM e Virt-Manager, virtualizzazione su Ubuntu 8.04
ll mondo Gnu/Linux offre un’ampia gamma di soluzioni per la
virtualizzazione. VMware, Virtualbox e QEMU sono i più diffusi,
esistono però altri interessanti prodotti come KVM. Kernel-based Virtual Machine (KVM) è una soluzione completa di virtualizzazione per Linux su hardware x86 che disponga delle “virtualizzation extensions” (Intel VT or AMD-V).
Novell Enterprise Virtualization Tour 2008
E' possibile partecipare gratuitamente all' Enterprise Virtualization Tour in Italia. Novell presenterà le proprie soluzioni in ambito Virtualizzazione ed Automazione del Datacenter in occasione degli eventi che si terranno a Torino, Bologna e Padova
Installare facilmente VMware Server 1.0.6 su Ubuntu 8.04
Approfitto del recentissimo rilascio della nuova versione di VMware Server, per spiegarvi come installarla su Ubuntu 8.04. Qui trovate le note di rilascio di VMware Server 1.0.6. L’installazione è veramente facile (4 passi); la parte più noiosa è la registrazione sul sito di VMware.
Novell presenta PlateSpin Forge
Novell ha annunciato la disponibilità in Europa, Medio Oriente, e Africa (EMEA) di PlateSpin® Forge™, innovativa appliance hardware di disaster recovery per la protezione dei carichi di lavoro fisici e virtuali nei server. PlateSpin Forge è una soluzione ad-hoc di recovery consolidata che comprende hardware, software e virtualizzazione VMware preconfezionati e preconfigurati, allo scopo di accelerare l’implementazione, semplificare la configurazione e ridurre il total cost of ownership. L’impiego del software di virtualizzazione VMware come base della soluzione PlateSpin Forge offre una esclusiva combinazione di semplicità e ottimizzazione dei costi, che lo rende ideale per le piccole e medie imprese (PMI), così come per l’utilizzo negli uffici distaccati o nelle filiali delle grandi aziende.
VMware costa troppo? E se usassimo Xen su SLES...
Un interessante articolo che compara una grossa soluzione di virtualizzazione per un datacenter in costruzione (roba da 1000 server...) realizzata con VMware e poi con Xen su SuSE Linux Enterprise. Si parla di un risparmio di diversi milioni di dollari!
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