Accordo con l’UE, Google può "dominare" regolarmente

La Comissione Antitrust avrebbe accettato le proposte di Big G dopo il rischio di un’apertura dell’inchiesta sull’abuso della posizione dominante. Ma il monopolio continuerà…

Scritto da LeggiOggi, il 25-07-2012
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L'antitrust riapre il caso Apple

L’Autorità Garante per la concorrenza e per il mercato ha aperto una nuova procedura contro Apple, contestando, questa volta, alla società di Cupertino di non aver ottemperato alla propria delibera del 21 dicembre 2011, di recente confermata dai Giudici del TAR Lazio con tre distinte sentenze del 16 maggio scorso.

Scritto da LeggiOggi, il 03-07-2012
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Italia-Programmi.net: l'ennesimo sequestro “virtuale” di sito web

l caso “Italia Programmi” è uno dei tanti che si sono susseguiti nell’ultimo periodo. Il meccanismo è semplice: alcuni prodotti software vengono offerti apparentemente in modo gratuito. Il consumatore che navigando sul sito ... decide di effettuare un download di un software disponibile peraltro liberamente in Rete, è costretto a registrarsi fornendo i propri dati personali, come richiesto per registrarsi e scaricare il software ricercato e attivando inconsapevolmente un contratto di abbonamento a titolo oneroso dell’importo annuale di 96 euro. Pur non essendo il primo episodio, il procedimento “Italia Programmi” è diventato recentemente “notizia da prima pagina”, perché, tra le vittime influenti della truffa, sembra che vi sia anche il nostro Presidente della Repubblica. I casi “Private Outlet” e “Italia-Programmi” (per non citarne altri altrettanto noti) dimostrano che, se la Rete è sempre di più una “selva oscura” piena di nuove forme di spam, spyware, botnet e altri pericoli, è anche vero che i consumatori on line stanno iniziando ad avere maggiore percezione dell’esistenza di tali minacce. Lo dimostrano le oltre 25.000 segnalazioni pervenute e le numerose denunce penali depositate in Procura. Speriamo solo che, nel futuro, i consumatori non solo abbiano percezione dei rischi della Rete, ma siano anche in grado di evitarli.

Scritto da LeggiOggi, il 10-04-2012
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Antitrust, Google e la lezione di Microsoft

Schmidt ha difeso l'operato e l'imparzialità di Google: ma la Commissione che ha organizzato l'udienza è rimasta con i dubbi iniziali. La palla passa all'antitrust

Google acquisisce AdMob per 750 milioni (in stock)

googlelogo.jpeg Era nell'aria da un po' di tempo vista la continua crescita del mercato sul mobile e, per Google, questa rappresenta la terza più grande acquisizione di sempre (dopo YouTube e DoubleClick). Secondo Susan Wojcicki, Vicepresidente Product Managment a Mountain View, siamo solo all'inizio visto che il vero boom della pubblicità sui cellulari deve ancora arrivare. AdMob, per chi non lo sapesse, è la più grande azienda di advertising sul mobile in america fondata solo 3 anni fa dal suo attuale CEO Omar Hamoui. Sebbene questa sia una grande notizia per Google rappresenta anche un pericoloso accentramento di potere da parte del motore di ricerca che stranamente, in questo caso, non è finito sotto l'occhio dell'Antitrust americano. Vedremo quali saranno gli sviluppi ma di certo l'azienda saprà integrare ed adattare la sua sofisticatissima piattaforma AdSense anche al mobile controllando non solo la pubblicità sui suoi terminali Android ma anche sugli avversari IPhone, Windows Mobile e Symbian.

Scritto da Richard Blaney, il 10-11-2009
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7 ragioni per non passare a Windows 7

La Free Software Foundation lancia una campagna contro Microsoft per scoraggiare privati e aziende dall'adottare il nuovo sistema operativo. Ecco perché

Gli inganni delle guide online: l'Antitrust investe la Procura!

stor_10355566_03110.jpg La promessa è allettante: poter inserire gratuitamente il nome della propria azienda nelle guide che si consultano su internet e ottenere così un angolino nella vetrina globale che è il web. Invece la visibilità commerciale sulla rete si paga e il conto, prima o poi, arriva. E pure salato. Questo è il meccanismo che viene utilizzato da diverse società, con sede all'estero, che invitano professionisti, istituzioni e piccole e medie imprese a inserire il loro nominativo nelle guide online e poi presentano la fattura. Ma adesso l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha deciso di inviare alla Procura della Repubblica di Roma la documentazione relativa a questi messaggi-truffa. [..segue..]

Scritto da Paolo Secchi, il 13-08-2008
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Dialers: l'Antitrust vieta a Telecom di distaccare l'utenza telefonica per le megafatture non pagate dagli utenti

Si tratta delle chiamate a numeri particolari, a causa dell’installazione, durante la navigazione in internet, di “dialers” sull’hardware dell’utente a sua insaputa.Il Garante per la Concorrenza ha inibito a Telecom di sospendere le utenze per fatture non pagate ma contestate dagli utenti. Qui, il testo integrale del provvedimento cautelare adottato dall'Antitrust a tutela di chi naviga in internet.







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