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L'obbligo della Pec evita all’avvocato la domiciliazione ex lege presso la cancelleria
Le Sezioni unite civili con la sentenza 10143/12, pubblicata il 20 giugno, definiscono e fanno chiarezza sul ruolo della Pec rispetto alla domiciliazione degli avvocati che svolgano cause in fori diversi da quelli in cui siano iscritti. Infatti, in caso di mancata elezione del domicilio nel luogo dove ha sede l’ufficio giudiziario presso cui è in corso il relativo giudizio, entra in gioco l’obbligo, introdotto dalla legge 183/11, di indicare negli atti di parte l’indirizzo di mail certificata che l’avvocato ha comunicato all’Ordine. In tal modo si eviterà la domiciliazione ex lege presso la cancelleria dell’autorità giudiziaria adita.
Libero Blog in Libero Stato
I blog non sono testate giornalistiche e non devono essere registrati in tribunale. Di conseguenza non possono essere chiusi perché colpevoli del reato di stampa clandestina previsto dalla legge 47 dell’8 febbraio 1948, meglio conosciuta come legge sulla stampa. E’ questo il principio di diritto sancito dalla sentenza, già definita storica, della Terza Sezione della Corte di Cassazione arrivata ieri, e con cui è stato assolto il giornalista e blogger siciliano Carlo Ruta, giudicato colpevole di stampa clandestina in primo e secondo grado. “Il fatto non sussiste” recita il verdetto. Le motivazioni si attendono nelle prossime settimane.
La Cassazione torna sull’intrusione nel sistema informatico
“E’ necessario verificare, indipendentemente dalle finalità, eventualmente illecite, perseguite, se vi sia stata da parte degli indagati la violazione delle prescrizioni relative all’accesso ed al trattenimento nel sistema informatico contenute nelle disposizioni organizzative impartite dal titolare dello stesso. La Corte ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare con rinvio proprio per consentire di accertare, escludendo le finalità perseguite dagli agenti, il superamento, su un piano oggettivo, dei limiti risultanti dal complesso delle prescrizioni impartite dal titolare del sistema”.
E' reato di accesso abusivo a sistema informatico se il soggetto legittimato si introduca per "motivi diversi"
Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (615 ter del codice penale): le sezioni unite della Cassazione hanno appena stabilito che compie reato di accesso abusivo anche il soggetto "legittimato" all’accesso per motivi di servizio o ufficio che si introduca per "motivi diversi“.
Il testo della sentenza della Cassazione sull'editoria on line e sulla differenza tra stampa e internet
La Cassazione, con sentenza depositato lo scorso 2 ottobre ha sancito la non responsabilità penale delle testate giornalistiche on line e dei loro direttori, in quanto ad essi non si applica la legge sulla stampa. Qui il testo integrale della sentenza.
La sentenza della Cassazione penale sui BLOG
La Cassazione, III sezione penale, con la sentenza 10535/2009, depositata ieri, ha preso posizione su newsletter, blog, forum, newsgroup, mailing list, chat, messaggi istantanei, precisando che non si applica a queste forme di manifestazione del pensiero la legge sulla stampa. Qui i dettagli.
Bollino SIAE sui supporti informatici, al via le azioni per il recupero !
Dopo le sentenze della Corte di Giustizia e della Cassazione, su un articolo pubblicato oggi su Punto Informatico, gli avvocati Carmelo Giurdanella e Guido Scorza ha dato il via alle azioni di recupero delle somme ingiustamente pagate per l'apposizione del contrassegno SIAE sui supporti informatici. La SIAE trema ...
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