Layla Pavone annuncia a Ciaoblog: lettera al governo per la banda larga

Layla Pavone
Layla Pavone, presidente di IAB Italia e managing director di Isobar, ha rilasciato un'intervista esclusiva alla rubrica Dialoghi Digitali di Ciaoblog. La Pavone oltre a ripercorrere il proprio percorso professionale ha posto l'accento su un tema di grande attualità: il blocco da parte del governo italiano di 800 milioni di fondi da destinare alla banda larga. Proprio nell'intervista ha annunciato di aver scritto sul suo blog una lettera aperta al governo per lo sblocco di questi fondi, lettera scritta "A nome delle Associazioni che riuniscono le principali aziende attive nell’Information and Communication Technology", e già sottoscritta da autorevoli associazioni tra cui Confindustria.
L’intervista a Layla Pavone segue, tra le altre, quelle a Viviane Reding, Paolo Barberis, Luca De Biase, Gianluca Dettori e Salvo Mizzi, pubblicate nella rubrica Dialoghi digitali di www.ciaoblog.net, che hanno come filo conduttore il web e le dinamiche future della rete.

Davide Nunziante
Press Office www.ciaopeople.com
pressoffice [at] ciaopeople.com


Scritto da pivari, il 12-11-2009
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Mezzo milione per Qbr.it

Qbr festeggia un nuovo traguardo. A meno di sei mesi dall’annuncio dei 400 mila utenti, raggiunge mezzo milione di iscritti.
Non si arresta il trend di crescita di questo social network che continua a trovare consensi in una community fedele e in espansione.
A partire dal giugno 2006, con il raggiungimento dei 100 mila iscritti localizzati nel meridione, Qbr non si è più fermata: il suo trend di crescita parla di 100 mila registrazioni ogni sei mesi (200 mila nel febbraio 2007, 300 mila nel settembre 2007 e 400 mila nel febbraio 2008 fino ai 500 mila di oggi) e una continua diffusione tra i giovani di tutta Italia.

Qbr nasce nel 2003 e dal 2004 è gestita  da Nascar (Communication Company partenopea leader nella progettazione dell’identità visiva, nella comunicazione on-line e nel web marketing).  Nel 2007  si arricchisce del RUR, (Real User Rank) un algoritmo innovativo, ideato da suo staff, che permette di individuare gli utenti falsi (fake) e di un magazine online, lo spazio di informazione degli utenti, che spazia dalla cronaca al gossip, dalla moda al web, con 12 canali tematici, video e fotogallery quotidianamente aggiornati, per un approccio alle notizie leggero e multimediale.

Qbr ha trovato nei ragazzi tra i 15 e i 25 anni il suo target naturale, attraverso un portale giovane e divertente, che lascia liberi i suoi utenti di fare amicizie, cominciare flirt e storie d’amore. La sua formula, che unisce chat, foto, video e magazine è risultata vincente. In due anni Qbr ha moltiplicato per 5 le sue cifre. 500 mila iscritti, 100 mila visite al giorno, 300 mila pagine indicizzate da Google. Questi, ad oggi, i numeri di Qbr.it che, gestito da Ciaopeople, (società spin-off di Nascar),  si attesta come il più grande social network italiano.

“Il passaggio da 400 mila a 500 mila utenti  in meno di sei mesi per noi vuol dire centrare  l’ennesimo obiettivo. Ma ora la nostra attenzione è tutta rivolta al passaggio alla nuova piattaforma. Il nostro social network cambierà nome, veste grafica, ma soprattutto si arricchirà di nuove funzionalità: nascerà il forum di Ciaopeople, nuove sezioni dedicate a foto, video e alle classifiche della community per dare ai nostri utenti maggiori opportunità di visibilità e intrattenimento” dichiara Gianluca Cozzolino, CEO di Ciaopeople.

I 500 mila iscritti di Qbr saranno protagonisti, a breve, del passaggio a Ciao People, il social network che raccoglierà l’eredità di Qbr e con una piattaforma completamente rinnovata lo proietterà verso un mercato internazionale.

Claudia Saputo
Press Office Ciaopeople


Qbr.it, i numeri del successo del web 2.0 made in Italy

100 mila visite al giorno di cui 60.000 solo da Google: questi  i numeri  della crescita di Qbr.it che in un solo anno ha moltiplicato per  6 le visite ottenute dai motori di ricerca scalando le SERP su più di centomila parole chiave.

Qbr si conferma come il social network made in Italy di maggior successo del web 2.0.

Un successo atteso che è il coronamento dell’attività SEO di questi mesi, diretta ad ottenere proprio risultati di questa entità. “Anche senza una piattaforma SEO oriented gli accessi  provenienti dai motori di ricerca sono notevolmente aumentati. Come si portano 60.000 visite al giorno solo da Google? Sviluppando contenuti di qualità. In questo modo è aumentata la popolarità di qbr.it e poiché i motori di ricerca fondano gli algoritmi di ranking sul concetto di link popularity, il risultato è assicurato.” spiega Diego Borrelli, SEO Stategist.

Grazie all’attività SEO, da fenomeno locale, Qbr si attesta come una realtà nazionale, a tutti gli effetti una community italiana che ottiene consensi in molte regioni, dalla Campania al Lazio, dalla Lombardia all’Emilia Romagna.

Oltre a vincere il confronto con i concorrenti. Dal grafico di banchmarking sviluppato grazie a Google Analytics,( che permette di confrontare i risultati di Qbr con i dati medi di 100 siti appartenenti alla stessa categoria), si evince una netta superiorità di Qbr rispetto alla media, in termini di:

  1. visite giornaliere (+1.000%),
  2. pagine viste quotidianamente (+3.500%)
  3. numero di pagine per visitatore (+300%).

“Dai dati è evidente che quanto fatto finora è vincente. 300 mila pagine indicizzate da Google sono molte e determinano dei risultati di questo genere” commenta Diego Borrelli.

Tuttavia, con la nuova piattaforma è negli obiettivi dell’azienda un ulteriore aumento delle visite SEO, grazie alla forza trainante del social network.  Il nuovo portale prevede un’ottimizzazione per i contenuti multimediali, con una pagina per ciascuna foto e ciascun video inserito, arricchito di testi dagli utenti stessi e un sottodominio di terzo livello per ogni spacelog, lo spazio personale di ciascun utente: “una scelta coraggiosa dal punto di vista SEO, perchè gli spacelog tecnicamente costituiscono circa 500.000 sottodomini praticamente indipendenti” aggiunge Diego Borrelli.

Il 2008 è stato quindi per Qbr un anno di forte crescita che ha posto delle solide basi per l’imminente  passaggio alla nuova piattaforma progettata e sviluppata con un impianto SEO oriented, pensato per aumentare ulteriormente gli accessi e inserirsi con successo in un mercato internazionale.

Claudia Saputo
Press Office Ciaopeople

Per approfondimenti intervista a Diego Borrelli.


Scritto da pivari, il 23-07-2008
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Da Qbr a Ciao People, una nuova identità per una nuova avventura

Un marchio nuovo di zecca per Qbr. Alla vigilia del passaggio ad una piattaforma internazionale qbr.it si trasforma anche nel nome e nel logo.

Ciao People: “due parole conosciute in tutto il mondo e di facile pronuncia, scelte per la loro semplicità e riconoscibilità, ma anche perché l’unione di questi due termini racchiude il senso stesso del social network: conoscersi, comunicare, stare insieme” dichiara Gianluca Cozzolino, CEO di Ciaopeople.

Un nome capace di comunicare gli stessi valori (socialità, amicizia, comunità) senza limiti geografici con un linguaggio universale, studiato per aprire il portale ad un’utenza internazionale.

Il nuovo marchio è stato disegnato da Sergio Esposito, art director di Nascar (Communication Company partenopea che ha gestito Qbr dal 2004 al 2007) e professionista di fama. Il logo è stato progettato per “comunicare freschezza e novità: friendly per i vecchi iscritti e che parli con altrettanta efficacia ai nuovi utenti che entreranno a far parte della community pur non conoscendo Qbr -  come afferma Sergio Esposito, che aggiunge - è un cambiamento forte e deciso manifestato anche attraverso una rivoluzione cromatica: dai vecchi verde e blu all’arancio, un colore solare, armonioso che comunica attraverso le sue tonalità calde e accoglienti”.
Un cambiamento drastico di forma e colore che trova il suo elemento distintivo nello smile arancione dagli occhietti neri, disegnato con linee nette e decise ma non eccessivamente caratterizzate perché sia il nuovo volto dell’intera community: una “mascotte” vivace, accogliente e “umana” a cui sarà la stessa community ad affezionarsi e dare il nome più giusto al termine di una speciale gara creativa.

Ciao People raccoglie l’eredita di Qbr, il social network italiano che dalla sua nascita nel 2003 ad oggi sfiora i 500 mila iscritti dimostrandosi una realtà importante del web2.0 made in Italy. Il rinnovamento dell’identità visiva è il primo passo verso la messa on-line di una nuova piattaforma grazie alla quale gli utenti avranno a disposizione nuovi strumenti come il forum, blog personali, intere sezioni dedicate a foto e video, oltre che il magazine on-line che dal 2007 li informa e li diverte quotidianamente.
Ciao People è la realizzazione di un progetto ambizioso di internazionalizzazione della community che ha come obiettivo quello di diventare il social network italiano più visitato al mondo.

Claudia Saputo
Press Office

Per approfondimenti: Intervista a Sergio Esposito


Ciaopeople: l’unica italiana all’Hackaton di Opensocial

Ciaopeople, un’italiana a Londra. Il 6 Aprile 2008 Google ha organizzato un Hackathon (una hack-marathon) di un'intera giornata per il suo progetto Opensocial Foundation, l’organizzazione no-profit che promuove standard universali per lo sviluppo di applicazioni di social network. L'incontro si è svolto nella prestigiosa sede della British Telecom nel cuore della city di Londra.

 

Ciaopeople ha scelto di essere in prima linea, insieme agli altri grandi della rete: l'unica community italiana presente al convegno. A rappresentarla il suo application development manager Dario Caregnato.

La presenza di Ciaopeople all’Hackatonne ha confermato la volontà di aderire al protocollo Opensocial, per offrire ai propri utenti un'esperienza di navigazione ancora più semplice e ricca di servizi.

L'iniziativa di Google è stata inoltre un'opportunità preziosa per mettere alla prova la vision e il know-how di Ciaopeople in un'atmosfera rilassata ma professionale, e l’occasione per confrontarsi con professionisti di indiscusso valore e brand di successo internazionale.

La sorpresa è stata quella di scoprirsi l’unica Internet Company italiana presente all’evento e di constatare lo scarso interesse al confronto dei social network del nostro paese.

Durante la giornata alcuni esponenti dei maggiori network internazionali si sono confrontati sulle nuove possibilità offerte da Opensocial, sperimentando gli strumenti di cooperazione offerti dalla filosofia aperta e condivisa di Google.

Myspace, Orkut, Hi5, Xing, Netlog , Hyves, StudiVZ e la stessa Google, che fino ad oggi erano semplicemente competitors, pronti a lottare per difendere i propri utenti, oggi, grazie ad Opensocial, aderiscono ad un obiettivo comune e si preparano a rendere più fluida e ricca l'esperienza degli utenti.

Ciaopeople, alla vigilia del passaggio ad una piattaforma internazionale, si è unita ai più grandi social network del mondo, perché nel progetto Opensocial ha individuato uno strumento per crescere e contribuire al panorama internet globale e perché sa che i giganti mondiali del social networking, insieme, possono rivoluzionare internet.

Claudia Saputo
Press Office


Scritto da pivari, il 14-04-2008
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400 mila: la community di Qbr è sempre più grande

25 Febbraio 2008 - Qbr sale a quota 400 mila utenti registrati. A pochi mesi da“La carica dei 300 mila”, lo spot che celebrava on-line l’ultimo traguardo raggiunto nel settembre 2007, Qbr festeggia ancora.

Il raggiungimento dei 400 mila iscritti è l’ennesima dimostrazione dello sviluppo progressivo di Qbr, il social network partito dal meridione che si sta espandendo rapidamente in tutta l’Italia.

Negli ultimi 2 anni Qbr ha quadruplicato le sue cifre: una crescita costante e veloce che parte nel giugno 2006 quando la qbr tribù conta 100 mila iscritti e prosegue nel febbraio 2007 quando raddoppia con 200 mila. E ancora, solo sei mesi più tardi giunge a quota 300 mila.

Oggi i ragazzi che si conoscono su Qbr.it sono 400 mila: una community fatta di giovani dai 15 ai 25 anni che grazie ai servizi gratuiti (come la chat e l’inserimento di foto e video) di un social network pensato per il loro divertimento, intessono quotidianamente relazioni sociali, e attraverso la mediazione del computer,vivono una socialità creativa e multimediale .

Qbr nasce nel 2003 e dal 2004 passa in gestione a Nascar (Communication Company partenopea leader nella progettazione dell’identità visiva, nella comunicazione on-line e nel web marketing).Nel 2006si arricchisce di un magazine online, pensato come luogo di informazione per gli utenti, che spazia dalla cronaca al gossip, dalla moda al web, con 12 canali tematici, video e photogallery quotidianamente aggiornati.

Oggi, alla vigilia del grande salto verso una piattaforma internazionale, Qbr è gestito da Ciaopeople, (società spin-off di Nascar specializzata nella gestione di portali ad alto traffico) e si presenta come una delle communities più grandi d’Italia: con 80 mila accessi unici giornalieri e 400 mila iscritti Qbr si dimostra un’importante realtà del web duepuntozero made in Italy.

“400.000 utenti sono tanti, ma non abbastanza se pensiamo a myspace o facebook. Gli stessi netlog e badoo, in ambito europeo, contano milioni di utenti. Ed è tra questi nomi che ci vogliamo collocare - ha dichiarato Gianluca Cozzolino, CEO di Ciaopeople - Siamo solo all'inizio di questa grande sfida. Per noi è più importante il trend che il numero in se stesso; gli utenti registrati crescono di giorno in giorno e questo ci prepara al nostro grande obiettivo: diventare il social network italiano più visitato nel panorama internazionale".

Claudia Saputo

Press Office

CS


Ciaoblog, il blog dello staff di Qbr.it

Ciaoblog E’ on-line Ciaoblog.net, lo spazio di comunicazione diretta con Ciaopeople, lo staff di qbr.it e ciaopeople.it. Un business blog che nasce dall’esigenza di raccontarsi in modo semplice ed efficace e dalla volontà di entrare nella blogosfera con uno spazio che rispecchi lo spirito dell’azienda, sia nella veste grafica che nei contenuti pubblicati.

Su Ciaoblog si parla di Ciaopeople, di progetti e novità legate all’attività dell’azienda, ma non solo: Ciaoblog tratta anche di internet, web 2.0 e social network.

Nasce per essere un luogo di condivisione e di dialogo con l’esterno. Gianluca Cozzolino, CEO di Ciaopeole, sottolinea questo aspetto:“Abbiamo pensato Ciaoblog come un luogo speciale per entrare in contatto con noi in modo semplice e diretto. Un blog inteso sia come strumento di comunicazione per parlare di noi che come spazio dedicato a discussioni di settore, da condividere con chi ha i nostri stessi interessi e curiosità.”

Ciaopeople è un Internet Company che gestisce due social network. Qbr.it e ciaopeople.it sono due importanti realtà del web 2.0 oggi in Italia.
Qbr realizza 80.000 visite giornaliere e connette 400.000 utenti fornendo servizi (come la chat, audio e video gallery) improntati alla socializzazione computer mediated e alla condivisione di contenuti multimediali. In quest’ottica, nel 2007 è nato il magazine on-line di qbr.it: una realtà editoriale giovane ma in continua crescita che oggi vanta 12 canali tematici ed un traffico di 8.000 visitatori giornalieri.

La scelta di Ciaopeople di mettersi in gioco con un corporate blog è un’assoluta novità per un’azienda che opera nel business del social network , ma è perfettamente il linea con il trend degli ultimi anni. L’immediatezza e la versatilità di questo strumento di comunicazione ne ha decretato un successo che in cifre si aggira intorno ai 57 milioni di blog pubblicati a tutto il 2006 (tra diari personali e business blog), con una crescita di circa 100.000 nuovi blog ogni giorno (fonte: technorati.it).

Ciaoblog accompagna Ciaopeople a partire da un momento estremamente importante e delicato: quello del passaggio ad una piattaforma internazionale con il portale ciaopeople.com che sarà presto on-line in 5 lingue e con nuove funzionalità.

Claudia Saputo
Press Office

redazione@qbr.it








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