Ubuntu Server configurazione videoguida

Ubuntu_Server_guida_configurazione_2.jpg La presente guida si avvale pure di una videoguida e tratta la configurazione di Ubuntu Server, nella versione 12.04. Questa è la seconda, di quattro guide, che trattano l'installazione del server, la sua configurazione, un esempio di installazione di Joomla (per siti web) ed, infine, vengono esposti alcuni concetti sul partizionamento avanzato e sul RAID. La trattazione è relativa alla configurazione di base, su macchina virtuale (VirtualBox), evitando approfondimenti tecnici eccessivi che potrebbero produrre dubbi e confusione all'utente medio ... continua …

Scritto da martigues, il 18-11-2012
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Come gestire il processore e l'alimentazione in Ubuntu: impostare la gestione dell'alimentazione e il monitoraggio dei component

Ubuntu_logo_Update_manager_icon.png un po' particolare, ma sulla quale Ubuntu, come le principali distribuzioni, pone particolare attenzione: la gestione dell'alimentazione. Sappiamo tutti che uno dei terreni in cui le distribuzioni Linux hanno dovuto faticare maggiormete è stato quello del supporto alle nuove tecnologie di risparmio dell'energia, nel controllo del processore e nel monitoraggio degli hard-disk. Queste tecnologie apportano numerosi vantaggi soprattutto ai computer portatili, permettendo di sfruttare al meglio le già capienti batterie, ma soprattutto consentono di tenere sotto controllo lo "stato" del sistema. Il primo programma di configurazione da conoscere è quello di gestione dell'alimentazione; lo si avvia da Sistema > Preferenze > Gestione alimentazione. Il programma, analogamente al pannello di controllo di Windows, consente di impostare, sia per l'alimentazione da rete elettrica che da batteria, dopo quanto tempo mettere in pausa il monitor, dopo quanto mettere in pausa il computer (disattivando, quindi, anche i dischi rigidi) e come impostare la luminosità del display (opzione utile per risparmiare la batteria sui portatili).

Sincronizzare il tempo con NTP

Se siete preoccupati per il cambio dell'ora, mettetevi comodi e guardatevi pure l'ultimo film della Paramount. Le ultime distribuzioni di Ubuntu, infatti, integrano la sincronizzazione automatica dell'ora all'avvio del sistema attraverso il server ntp.ubuntu.com. Qualcuno ricorderà che tale sincronizzazione era facoltativa fino a qualche distribuzione fa, ma nelle ultime viene lanciata regolarmente. Per far questo Ubuntu dispone di un tool chiamato ntpdate che configura il nostro orologio in base a ciò che gli riferisce il server NTP sopra citato. Se volessimo utilizzare un orologio più "nostrano" non dobbiamo far altro che dare uno sguardo allo IEN Galileo Ferraris di Torino, depositario dell'ora esatta nazionale, che offre un server NTP primario con cui sincronizzare il proprio PC.

Scritto da minopausa, il 10-11-2010
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Android: Dall’acquisto alla connessione internet, prima parte

android.jpg Quando acquistiamo un terminale Android, molte volte diamo per scontate certe “piccolezze” che magari “l’altro telefono” da 100€ aveva. Molti infatti, fanno l’errore di confondere il loro “vecchio” telefono classico con gli smartphone di nuova generazione, che, acquisiscono molte caratteristiche in più ma non ne hanno altre attivate. Si tratta solo di attivarle: come configurare gli APN, usarli quando serve, e collegare il proprio PC per navigare su internet, in 5 (cinque) minuti

Fluxbox: Guida completa all'editing del menu. Parte 1

Fluxbox-logo.png Quale è il file di configurazione per personalizzare il menu ? Il file di configurazione del menu di fluxbox di default è ~/.fluxbox/menu , tuttavia il file di configurazione del menu cui punta fluxbox può essere modificato cambiando il valore della voce session.menuFile nel file di configurazione ~/.fluxbox/init. Uno sguardo alla struttura del file. Il file ha una struttura molto elementare. Di seguito è riportato uno stralcio del file di configurazione del menu di default su debian (/etc/X11/fluxbox/fluxbox-menu)...

Scritto da ecasali, il 17-12-2009
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Fluxbox: i principali files di configurazione.

fluxbox-logo.png Fluxbox ha la caratteristica di essere molto malleabile. La personalizzazione di fluxbox viene fatta editando dei files di testo che sono contenuti nella cartella ~/.fluxbox. Ad un primo approccio questa modalità di interazione può sembrare solamente una inutile complicazione, ma prendendo mano con questo modus operandi si può controllare il comportamento di fluxbox fin nei minimi dettagli. Diamo uno sguardo al contenuto della cartella ~/.fluxbox.

Di Mame ce n'è uno solo

Se volete un buon porting dell'emulatore Mame per GNU/Linux esistono diverse soluzioni. Personalmente ho provato sdlmame e non c'è da pretendere di meglio. Se volete ritornare "alle origini" non vi resta che spiegare le vele del vostro browser, recuperare le vostre ROM e... si comincia!

Compilatevi il vostro Kernel!

Intraprendo la scrittura di questa guida al puro scopo di cercare di aiutare qualcuno in un'operazione che normalmente risulta ostica ed incomprensibile. Spero possiate apprezzare. Commenti e critiche ben accetti.

Rilasciata al versione 1.0 del software open source CMDBuild

cmdbuild.gif E' disponibile e scaricabile la versione 1.0 beta di CMDBuild, completamente reingegnerizzata con tecnologie SOA e Ajax. La nuova versione offre una migliorata esperienza dell'utente grazie all'uso della tecnologia Ajax nell'interfaccia grafica. Tutte le principali funzionalità della precedente versione sono state riviste e potenziate, sia per quanto riguarda il Modulo di Amministrazione che per il Modulo di Gestione. Completamente nuovo è il webservice SOAP, che permette di integrare all'interno di applicativi esterni le principali funzionalità di CMDBuild sia di amministrazione che di gestione dati. La nuova versione di CMDBuild sarà prsentata al prossimo ForumPa di Roma dal maintainer Tecnoteca, assieme ai partner del progetto Comune di Udine e Cogitek. ...

Squid 3 in parent-child configuration

L’architettura che andremo a realizzare è basata su Squid, il popolare proxy-cache server opensource, e vedremo come questo potentissimo amico riesce a dare il meglio di se e a stupire anche nelle architetture più complesse. L’obiettivo, infatti, è quello di installare un sistema di proxy-caching distribuito in parent-child configuration, integrando l’oggetto “child” con un antiviral engine proprietario come Symantec Scan Engine, e con un sistema di autenticazione ldap-based.







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