5 metodi per verificare l’occupazione disco su Linux

In passato ho scritto un articolo sui comandi du e df che possono rispettivamente darvi informazioni riguardo l’utilizzo del disco e il disco libero del vostro computer Linux. Io personalmente uso entrambi questi comandi un sacco di volte mentre sono a lavoro per verificare file system e/o directory, ma capisco anche che su un desktop con Linux si possa usare qualcosa di più grafico per visualizzare lo stato delle partizioni o directory, così oggi vi mostrerò alcuni programmi in grado di raggiungere questo obiettivo: Baobab, CDU, ncdu, JDiskReport e Filelight.

Scritto da linuxaria, il 09-12-2012
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Recuperare Dati e file perduti disco e CD

photorec_2.jpg PhotoRec è un programma che serve per recuperare dati (file) andati perduti. Riesce a recuperare video, immagini, documenti ed archivi, da hard disk, pendrive e CD. PhotoRec ignora il formato di formattazione del supporto e va alla ricerca diretta dei dati registrati. PhotoRec funziona anche nel caso di supporti gravemente danneggiati o riformattati. PhotoRec è un software Open Source gratuito e funziona sotto Windows, Linux e Mac … continua …

Come usare correttamente ‘dd’ su Linux per calcolare la velocità di scrittura del disco?

Questo articolo è stato scritto per rispondere all’ uso non sempre corretto del programma “dd” per misurare le prestazioni del disco in scrittura su una VPS fatto da alcuni visitatori del sito lowendbox.com. Come misurare davvero il tempo di scrittura su disco e non il tempo per andare su RAM ?

Scritto da linuxaria, il 20-09-2012
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Ridimensionare una partizione LVM

Uno dei vantaggi ad usare un apartizione di tipo lvm e la possibilità di espandere i volumi logici e i gruppi di volumi senza nessuna perdita di dati.

Rilasciato GParted 0.80 sofisticato tool per gestire il partizionamento del disco in modalità completamente grafica.

gparted_logo3.png GParted è un sofisticato tool per gestire il partizionamento del disco in modalità completamente grafica. Grazie a GParted è possibile creare, modificare, ridimensionare ed eliminare partizioni in quasi tutti i formati, anche quelle NTFS di Windows XP e Vista. Ideale per creare lo spazio necessario all'installazione di una distribuzione GNU/Linux. GParted sta per "Gnome Partition Editor application". Il software consente di modificare le partizioni presenti su un Hard Disk, preservando i dati presenti nelle partizioni stesse. GParted è in grado di creare, distruggere, ridimensionare, spostare, verificare e copiare le partizioni ed i file system presenti su di esse. Può dunque essere utilizzato per creare spazio per nuovi sistemi operativi, per riorganizzare lo spazio sul disco, per copiare i dati presenti sugli Hard Disk e per realizzare mirror di una partizione. GParted è scritto in C++ ed utilizza gtkmm per la sua GUI (interfaccia grafica). L'approccio generale è di tenere l'interfaccia grafica quanto più semplice possibile. GParted è una delle migliori utilità in campo di partizionatori, sia con riferimenti ai soli software free sia includendo i software proprietari. Da segnalare che è possibile utilizzare GParted nella sua versione LiveCD: il software viene masterizzato su un CD auto-avviante che può dunque essere utilizzato su qualsiasi PC x86 con almeno un PII. Il software viene distribuito secondo i termini della General Public License (GPL).

Scritto da Hugo, il 17-02-2011
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Formattazione di un disco con il file system type NTFS

Mi è capitato qualche giorno fa di dover formattare un disco da 2,5 pollici di un vecchio portatile con il file system NTFS per poter accedervi senza problemi da PC Windows e Linux. Ovviamente volevo fare il tutto dalla mia Linux station e non da Windows; ecco il motivo di questo post. Ebbene per farlo mi ci sono voluti alcuni passi e la cosa, per me, non è stata banalissima. La seguente procedura è stata eseguita nella mia Ubuntu 8.04 ma è applicabilissima anche per tutte le altre distribuzioni o versioni.

PartedMagic lo strumento per la gestione dei dischi fissi più celebre del panorama GNU/Linux rilascia la versione 4.10

partedmagic.jpg Nuova major release per Parted Magic, lo strumento per la gestione dei dischi fissi più celebre del panorama GNU/Linux: gli sviluppatori hanno infatti rilasciato Parted Magic 4.9, che, a detta degli stessi, introduce nuove interessanti funzionalità. Le novità, infatti, sono subito riscontrabili fin dalla fase di avvio, che vede l’entrata in gioco di intramfs, che sostituisce il classico initrd. I cambiamenti, però, non si fermano qui: vediamo insieme quali sono le altre innovazioni presenti in Parted Magic 4.9 Sempre per quanto riguarda la fase di avvio, bisogna segnalare l’introduzione del caricamento dei driver necessari direttamente dal Kernel, mentre importanti novità arrivano anche dalla gestione dei file system, grazie al supporto a Btrfs. La modalità a basso consumo di RAM viene avviata da ora con Xvesa, TWM, e una risoluzione 800×600, e tramite l’utilizzo di CD-RW è possibile salvare la sessione corrente. Altre informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del progetto, da cui è possibile anche scaricare le immagini ISO ufficiali da masterizzare.

ext4 quasi pronto ?

ext4.png Vediamo le novità di questo nuovo file system: * Supporto ai volumi grandi, ora fino a 1024 Pib (1 pebibyte = 1015 byte), insomma molto più spazio per i porno :-D . * Extent: gli extent vengono utilizzati per mappare un gruppo di blocchi contigui con un singolo descrittore, un extent può mappare fino a 128MB con una dimensione del blocco pari a 4KB. * Compatibilità in avanti con ext3, quindi se abbiamo creato una partizione con ext4 possiamo montarla tranquillamente come ext3. Però se la partizione ext4 creata usa gli extent si perde la compatibilità in avanti. * Compatibilità all'indietro, un filesystem ext3 può essere montato come ext4 usando ext4dev come tipo di filesystem. * Preallocazione persistente: il filesystem ext4 permette senza problemi di allocare in anticipo spazio disco per un file. * Allocazione ritardata: in ext4 l'allocazione dello spazio disco è ritardata fino al flush, invece di avvenire in seguito alla chiamata write. Quindi ridotta frammentazione del disco e i file temporanei non vengono scritti sul disco (ma solo in memoria) vista la loro breve permanenza. In questo modo si risparmiano cicli di scrittura e cancellazione. * Rimozione del limite di 32000 sottodirectory di ext3. * Ext4 avrà un tool che permette di deframmentare singoli file o l'intero file system. * Controllo dell'integrità con e2fsck molto più rapido. * Timestamp in nanosecondi. Quindi con la prossimo release del Kernel, la 2.6.28 per essere precisi, il nuovo file system sarà rilasciato in versione stabile.

Scritto da paccio84, il 28-10-2008
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DD - A volte può essere molto utile!

Quello che mi interessa sottolineare è una situazione puramente sistemistica in cui dd è una mana dal cielo! Immaginiamo di dover fare un clone di un disco tramite un apposito software (ad esempio Acronis) e sappiamo che i dati da copiare sono circa 50 gigabyte, prima domanda: Quanto tempo ci starà a fare il clone? Domanda che ci dobbiamo fare per programmare un fermo macchina proprio perchè quel disco da clonare è presente in un server molto caro al nostro cliente, quindi è importante quantificare il tempo dell'intervento. Continua ....

Scritto da paccio84, il 26-10-2008
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Installare Linux: creare bene le partizioni oggi per evitare problemi domani

Il primo, vero problema di una nuova installazione è la scelta del partizionamento: pensarci bene fin dall’inizio ci risparmia un sacco di problemi futuri, sia in caso di aggiornamenti che di prove che volessimo fare.







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