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Linux shell, come usare l’opzione exec in find con esempi
In un precedente articolo ho scritto a proposito del comando locate un comando utile per trovare rapidamente un file nel computer. Un’alternativa a locate è il comando find : GNU find ricerca la struttura di directory radice in ciascun nome di file dato dalla valutazione dell’espressione data da sinistra a destra, secondo le regole di precedenza, fino a quando il risultato è noto, a questo punto find utilizza l’azione decisa e si muove verso il nome del file successivo. Con find è possibile utilizzare molte opzioni con cui comporre una espressione, come azione standard viene stampato su standard output il nome del file che corrispondono all’espressione.
Trovare file su Linux con il comando locate
Ho appena realizzato che non ho mai scritto niente su uno dei miei comandi preferiti della shell di Linux: locate . Questo comando prende come input il nome (o parte di esso) e subito vi fornisce tutti i percorsi in cui si trova il file, un’alternativa a questo potrebbe essere utilizzare il comando find , ma c’è una differenza enorme nel tempo che utilizza find per cercare all’interno di file system di grandi dimensioni rispetto ad un locate , questa differenza è data dal fatto che locate usa un proprio database in cui memorizza tutti i nomi dei file, mentre find esegue una scansione della directory e cerca il nome del file che avete dato come input.
Come conoscere i files modificati di recente in Debian e Gnu/Linux
Come conoscere i files modificati di recente in Debian e Gnu/Linux? Utilizzando il comando find:............
Uninstall programmi installati da sorgenti
Dopo vari esperimenti l'altra sera non riuscivo più a compilare, poichè avevo in precedenza installato da sorgenti alcune cose, che alla fin della fiera mi hanno compromesso il sistema (chiedere a toshidex :) ) perdendo il bandolo della matassa. Comunque il problema lo avevo individuato, ma dopo svariati tentativi andati a vuoto, mi sono stancato ed ho preferito reinstallare. Certo se fosse stato un problema dovuto a qualche aggiornamento giornaliero fatto, il problema lo avrei risolto semplicemente in questo modo. Ma in questo caso avendo installato con make-install, senza quindi nemmeno checkinstall, addio tracce di tutti i file installati. Quindi questa guida serve soprattutto a me, giusto per ricordarmi che quando faccio qualche test è sempre meglio avere una lista di quello che faccio :) Per tenere traccia dei file ci sono due metodi:
Operazioni massive sui file contenenti spazi (mastering Linux Bash)
Molte volte mi sono imbatutto in questo problema nella mia bash in Linux.
In generale è molto semplice operare sui file in Bash in modo massivo. Possiamo usare infatti dei cicli for, delle pipe oppure il comodo backtick.
Tutte queste opzioni funzionano bene se il file non contiene però spazi. In questi casi infatti succede che il file con lo spazio viene diviso in due token e il comando successivo che deve processare il file non riesce a trovarlo.
Repofinder versione per terminale
Ragazzi oggi vorrei presentare il Repofinder (versione da terminale) a chi ancora non lo conosce. Il repofinder è un programma molto semplice che serve per trovare i repository contenenti determinati pacchetti ricercati. Il Repofinder effettua la ricerca fra migliaia di repository indicizzati. Sul sito è disponibile la versione pacchettizzata in debian del programma che è presente anche nei miei repository per Ubuntu Karmic Koala 9.10. Attualmente è stata inserita solo la versione del Repofinder per Ubuntu Karmic Koala, ma presto saranno inserite anche le versioni per altre distribuzioni. L'utilizzo del programma è molto semplice. Per richiamare l'help basta eseguire: Codice: repofinder --help o Codice: repofinder -h Per cercare un repository basta eseguire: Codice: repofinder Presto sarà implementata anche la possibilità di ricercare i pacchetti anche in base alla versione. E' in fase di realizzazione anche una gui in pyqt per il programma.
La soluzione Epiphany
La mia opinione professionale sull'accoppiata Ubuntu 9.04 + Firefox 3.0.x si esprime perfettamente con una sola parola: AIUTOOOOO! Chi fa un uso massiccio del browser avrà di sicuro notato che su questa distro l'apertura di Firefox supera temporalemente i limiti della sopportazione, per non parlare della funzione che assiste la ricerca delle pagine web visitate mentre le digitiamo. Chiaramente omettiamo di descrivere la quantità di RAM e CPU occupata anche solo per visualizzare una pagina con la scritta Hello World. Come fare a trasformare la nostra navigazione in un piacere? Siccome è facile cambiare il browser ed è più difficile cambiare Sistema Operativo (specialmente per gli aficionados) cerchiamo almeno di usare Epiphany, sicuramente il miglior browser disponibile per Gnome.
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