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La Francia spinge (e finanzia) l'Open Source
Il governo francese, con una lettera del primo ministro Jean Marc Ayrault ai propri ministri, ha invitato le proprie strutture ad utilizzare il software Open Source, citando ESPLICITAMENTE pacchetti come LibreOffice e PostgreSQL. Il progetto mira anche ad unificare gli sforzi fatti dalle singole realtà in questi anni, con la condivisione delle esperienze e con il taglio dei costi legati al supporto. Il primo ministro ha inoltre chiesto di reinvestire tra il 5 e il 10% di quanto risparmiato nello sviluppo degli stessi software open.
Risparmio: il Governo chiede, noi rispondiamo
Con la spending review il Governo vuole ridurre gli sprechi pubblici ed ha invitato, tutti i cittadini, a dare suggerimenti, tramite il modulo “Esprimi la tua opinione”. Abbiamo la possibilità di indicare una enorme fonte di risparmio che è del tutto indolore (tranne per qualche multinazionale straniera). Segnaliamo tutti insieme, potrebbe funzionare veramente. Cosa chiediamo al Governo? Un semplice leggina, anche di un solo articolo col la quale s'impone alla Pubblica Amministrazione di utilizzare solo software libero e gratuito sempre, a meno di poche e rare eccezioni. La sola amministrazione della Provincia di Bolzano (che poi è una piccola Provincia), è passata al Software Libero e risparmia oltre un milione di euro ogni anno … continua …
Layla Pavone annuncia a Ciaoblog: lettera al governo per la banda larga

Layla Pavone, presidente di IAB Italia e managing director di Isobar, ha rilasciato un'intervista esclusiva alla rubrica Dialoghi Digitali di Ciaoblog. La Pavone oltre a ripercorrere il proprio percorso professionale ha posto l'accento su un tema di grande attualità: il blocco da parte del governo italiano di 800 milioni di fondi da destinare alla banda larga. Proprio nell'intervista ha annunciato di aver scritto sul suo blog una lettera aperta al governo per lo sblocco di questi fondi, lettera scritta "A nome delle Associazioni che riuniscono le principali aziende attive nell’Information and Communication Technology", e già sottoscritta da autorevoli associazioni tra cui Confindustria.
L’intervista a Layla Pavone segue, tra le altre, quelle a Viviane Reding, Paolo Barberis, Luca De Biase, Gianluca Dettori e Salvo Mizzi, pubblicate nella rubrica Dialoghi digitali di www.ciaoblog.net, che hanno come filo conduttore il web e le dinamiche future della rete.
Davide Nunziante
Press Office www.ciaopeople.com
pressoffice [at] ciaopeople.com
Addio alla banda larga dal governo, Italia nel pleistocene delle connessioni ancora per decenni
Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del consiglio, dà un taglio alle speranze di tutti quelli che si domandavano dove fossero finiti gli 800 milioni di euro promessi per gli incentivi alla banda larga.
Quasi 50 milioni (no, non solo 10) i soldi dedicati a Italia.it entro il 2012
Raccapriccianti in termini economici le parole di Berlusconi e del ministro Brunetta in merito alle spese previste per il rinnovato portale Italia.it e sottoportali collegati. Leggete, leggete...
[OT]Assoprovider su ddl Butti: noi come la Cina?
Assoprovider apprende con perplessità la notizia del disegno di legge presentato dal Senatore Butti in materia di “Norme per la corretta utilizzazione della rete INTERNET a tutela dei minori†che vieta penalmente la pubblicazione di siti web i cui contenuti siano finalizzati, direttamente o indirettamente: a) alla istigazione al consumo, alla produzione o allo spaccio di sostanze stupefacenti; b) alla istigazione alla violenza e alla consumazione di reati; c) alla divulgazione o alla pubblicizzazione di materiale pornografico o di notizie o di messaggi pubblicitari diretti all’adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori di anni diciotto.
Il culo di Zapatero
Un vincente è anche un fortunato. Da sempre. Abilità e culo: un mix esplosivo. Zapatero è un vincente che ha culo. Si presenta come novità , modello di un nuovo corso, riformatore e originale. Con gli attentati di Madrid spicca il volo. I popolari si suicidano con una politica folle di risposta al sangue. Scaricano le colpe sull'Eta. Vengono puniti alle elezioni dal popolo spagnolo. Zapatero si trova la strada spianata verso il succeso. Con un paese pronto per il grande salto. Con un paese dai numeri incredibili in fatto di crescita e sviluppo. Zapatero fa le scelte giuste e vince. E la congiuntura è dalla sua parte.
Ma si sa l'economia è una noria (ruota) e gira. Spagna che nell'ultimo anno rallenta decisamente la corsa. Un paese con molti problemi. Prezzi alle stelle, una delle inflazioni più alte d'Europa. Il lavoro comincia a perdere la spinta. Crisi immobiliaria, gravissima, e disoccupazione a livelli preoccupanti. La percentuale di spagnoli senza impiego è alta. Troppo alta. L'Eta alza la testa. Bombe su bombe. Problemi a livello di comunità autonome. La Spagna non sta attraversando un bel momento. Ma tutto tace. Si parla degli altri. E Zapatero si ritrova solo e indisturbato. Si nasconde e riesce a farlo grazie alla totale assenza di una opposizione. In questo momento in Spagna non c'è un'opposizione al governo Zapatero. In un momento, proprio nel momento in cui qualche mito potrebbe crollare. Nel Partito Popolare è lotta interna, fratricida, per il potere. Rajoy non molla la presa e rimane alla guida. Si formano due correntoni che si danno battaglia. Destra o centro? Equilibri regionali, promesse non mantenute e gente, militanti storici, che sbatte la porta. Il paese in crisi e Zapatero balla. Nessuno parla. Centrodestra spagnolo che sta perdendo una grandissima occasione di ripresa. In questo momento Zapatero è vulnerabile. Ma l'opposizione litiga e latita. Si, per essere un vincente devi essere abile, avere doti da campione, talento da fuori classe. Ma si, per essere un vincente devi avere anche un gran culo.
AP
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[OT]Why Wi-Max?
Il 28 febbraio ultimo scorso si è conclusa l’asta per le licenze d’uso relative alle frequenze Wi-Max. Paolo Gentiloni, ministro delle Comunicazioni, nei giorni dell’asta si è dimostrato più che soddisfatto per un risultato che al momento è un vero e proprio record mondiale, dall’alto di un incasso di circa 136 milioni di euro. Un risultato del +176% rispetto alla base d’asta, ottenuto dopo nove intense giornate di rilanci. I 35 diritti d’uso per le frequenze di quella che è stata soprannominata “la tecnologia senza fili per l’accesso in banda larga a Internetâ€, sono costati in Italia dieci milioni in più di euro rispetto ai cugini transalpini , quasi il doppio relativamente agli antipodi dell’Australia, circa il triplo dei tedeschi e praticamente di un ordine di grandezza in più rispetto ai britannici. Cifre che paiono da capogiro, ma quasi nulla se compariamo questa gara a quella di inizio secolo per le frequenze Umts. Allora i cinque aggiudicatari spesero complessivamente 23.550 miliardi di lire, ovvero 12,16 miliardi di euro, ovvero 12.160 milioni di euro! I 136 milioni considerati eccezionali diventano a confronto quisquilie o pinzillacchere come direbbe il grande Totò, e pensare che la gara italiana su Umts fu allora tra le più economiche. Del resto quella gara ebbe luogo nel mezzo dell’era che fu chiamata della new economy, dove molti di noi furono abbagliati dalla febbre dell’oro, ma solo pochi, ahimè, ne uscirono fuori con delle pepite. Ora, sfebbrati e anche in qualche caso rovinati, siamo di certo più cauti e riflessivi: i 136 milioni saranno ben spesi? Chung, Shen, Kang…Boeing!
L’interesse italiano per l’Open source
Come ho già detto più volte, l’Italia, non è sicuramente uno dei paesi più all’avanguardia per quanto riguarda l’adozione del software libero. Ultimamente però le cose sembrano cambiare, sopratutto nel campo della Pubblica Amministrazione. Da qualche giorno infatti, la Commissione Open Source, che opera in seno al CNIPA, il braccio informatico del Governo, ha avviato un indagine conoscitiva rivolta rivolta agli operatori di mercato che vedono nell’Open source una parte del proprio business
Lettera al Ministro Nicolais - Dove sono i 10 milioni di euro!
Roberto Galoppini e Flavia Marsano hanno scritto una lettera al ministro Nicolais, ne ho già parlato recentemente si tratta solo di chiedere “dove sono finiti i 10 milioni di euro stanziati dalla finanziaria 2007 in favore del Software Libero“, ora bisognerebbe incentivare la lettera con qualche firma, quindi gentili lettori fate uno sforzo e firmate su questo post inserendo “Nome e Cognome†e “affiliazioneâ€: Lettera aperta al Ministro Nicolais: dove sono finiti? Come già detto e ridetto è un nostro diritto sapere come e dove sono stati usati, non dobbiamo solo andare a votare sulle finte promesse dei politici ma le persone che abbiamo scelto devono darci dimostrazione del loro impegno su quello che hanno proposto e presenziato nel programma durante le elezioni. Facciamoci sentire!!! N.B. Chi ha un blog è pregato gentilmente di fare da eco … [ZioBudda questo post non è per auto pubblicità puoi anche rimuoverlo e far passare la news diretta magari ci scrivi due righe tu, visto l'argomento credo centri con il nostro mondo. Ciao imu]Â
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