Il web semantico e la teoria dei codici semantici: come rendere più "intelligenti" i motori di ricerca

ImmagineCorretta.jpg Da un po' di tempo, l'aggettivo "semantico" viene utilizzato sempre più spesso in ambito informatico, principalmente per definire una particolare tipologia di motori di ricerca più evoluti ed efficienti. In questo articolo, provo a spiegare in maniera sufficientemente chiara ed esaustiva cosa sono il web semantico e i motori di ricerca semantici; inoltre, illustro una mia personale idea su come se ne potrebbe realizzare uno.

Scritto da Ionela, il 21-01-2013
LinkConsiglia

Accordo con l’UE, Google può "dominare" regolarmente

La Comissione Antitrust avrebbe accettato le proposte di Big G dopo il rischio di un’apertura dell’inchiesta sull’abuso della posizione dominante. Ma il monopolio continuerà…

I servizi offerti dai motori di ricerca rientrano nel caching

Nel corso del 2006, il Sig. Alexis Pedragosa Llaurado, proprietario di un sito internet di scommesse, citava in giudizio la società Google Spain SL per violazione del diritto d’autore relativa alle funzionalità del motore di ricerca. Nelle conclusioni del proprio atto di citazione chiedeva un'ingiunzione nei confronti del sito ..., 2000 euro a titolo di risarcimento del danno morale e la pubblicazione della sentenza nel quotidiano “La Vanguardia”. L’azione si fondava, in sintesi, sui seguenti presupposti: violazione del codice HTML del sito web, registrato illecitamente nella memoria dei terminali di Google; contraffazione dei titoli, dei link e delle immagini (snippets) di proprietà dell’attore, riprodotti in versione ridotta o parziale tra i risultati della ricerca; disponibilità di una copia cache del sito web.

Scritto da LeggiOggi, il 20-06-2012
LinkConsiglia

VOLUNIA sarà lanciato il 6 Febbraio 2012!

016182-marchiori_volunia.jpg E’ notizia ufficiale di pochi minuti fa: Volunia sarà lanciato il 6 Febbraio 2012. Dopo alcune settimane di attesa aggiuntiva rispetto alle previsioni, il nuovo ed innovativo (quanto promettente) motore di ricerca ha annunciato poco fa nella propria pagina ufficiale Facebook la data di lancio. Da questa data, quindi, sarà possibile accedere a volunia.com. Di questo progetto tutto italiano abbiamo parlato in un nostro precedente articolo.

Yahoo libera Google da RTI?

Il titolo potrebbe sembrare uno scioglilingua o, piuttosto, la trama di un thriller finanziario ambientato nel mondo dei media vecchi e nuovi. In realtà suggerisce solo una delle possibili letture dell’Ordinanza con la quale il Tribunale di Roma ha accolto il reclamo presentato da Yahoo contro la PFA Films, ordinanza già commentata qui e qui e che Leggi Oggi è ora in grado di pubblicare in versione integrale per aprire il dibattito. La tesi interpretativa è questa: il Tribunale di Roma, nella nuova Ordinanza, stabilisce che è onere di chi agisce chiedendo la rimozione di un contenuto audiovisivo e/o l’inibitoria alla sua ulteriore diffusione al pubblico, individuarne ed indicarne, in atti, l’URL attraverso la quale il contenuto medesimo è accessibile.

Scritto da LeggiOggi, il 20-07-2011
LinkConsiglia

Yahoo: la legge è uguale per tutti (anche per Elly!)

Con un provvedimento dello scorso 11 luglio [n.d.r. la versione integrale del provvedimento sarà disponibile su Leggi Oggi nei prossimi giorni] la Sezione Specializzata di proprietà intellettuale del Tribunale di Roma ha scritto una pagina importante nella giurisprudenza in materia di responsabilità degli intermediari della comunicazione rispetto a contestate violazioni dei diritti di proprietà intellettuale. Oggetto del provvedimento, il reclamo, proposto da Yahoo, avverso l’ordinanza con la quale, in primavera, lo stesso Tribunale aveva ritenuto il popolare motore di ricerca responsabile di indicizzare i link ad alcuni siti internet – non meglio individuati – attraverso i quali, secondo la tesi del ricorrente condivisa, in quella sede, dal Giudice, sarebbe stato possibile accedere al film “About Elly” o a spezzoni di esso in violazione, appunto, dei diritti d’autore di cui la ricorrente si dichiarava titolare.

Google e la diffamazione nel suggerimento di ricerca

Il Tribunale di Milano, con ordinanza depositata in cancelleria lo scorso 31 marzo, ha respinto il reclamo proposto da Google avverso il provvedimento del Giudice monocratico di Milano che l’aveva ritenuto responsabile di comportamento diffamatorio per non aver modificato o non aver impedito che il servizio “suggest search” del proprio motore di ricerca suggerisse termini “impropri” a chi ricercasse il nome di A.B., imprenditore del settore finanziario. Il signor A.B. si era accorto, infatti, che il sistema suggest search di Google associava il proprio nome e cognome ai termini “truffa” e “truffatore”. Preoccupato decideva di richiedere al giudice un provvedimento d’urgenza che costringesse Google a modificare i campi del database di suggest search in modo da evitare l’associazione automatica di termini deteriori al suo nome e, di conseguenza, alla sua attività imprenditoriale.

Il testo della sentenza del Tribunale di Roma contro i motori di ricerca che sta facendo discutere Internet

E’ una decisione destinata a far discutere quella resa dalla Sezione Specializzata di proprietà intellettuale del Tribunale di Roma all’esito di un procedimento introdotto da una società titolare dei diritti d’autore su un film contro le società che gestiscono i tre più popolari motori di ricerca al mondo: Google, Bing e Yahoo. Il Tribunale di Roma, accogliendo – sebbene solo parzialmente – il ricorso proposto dalla società titolare dei diritti d’autore ha, infatti, ordinato a Yahoo di procedere all’immediata disindicizzazione dei link a tutte le pagine relative al film "About Elly", eccezion fatta per quelle del sito ufficiale del film.

Internet sotto accusa: una sentenza del Tribunale di Roma contro Yahoo! che farà discutere

yahoo.jpg Il Tribunale di Roma con una recentissima sentenza ha inibito a Yahoo! la prosecuzione e la ripetizione della violazione dei diritti di sfruttamento economico sul film “About Elly” mediante il collegamento a mezzo dell’omonimo motore di ricerca ai siti riproducenti in tutto o in parte l’opera, diversi dal sito ufficiale del film. Ci siamo. Anche la giustizia italiana prova a scardinare Internet ed a generare cambiamenti epocali nella struttura della Rete che potranno rappresentare la fine stessa della Rete. Si sapeva che prima o poi sarebbe successo e le major cinematografiche (chissà perché la cinematografia è più potente della discografia) in merito ad un film, nemmeno tanto conosciuto, sono riuscite a mettere le mani sui motori di ricerca facendo configurare (e rispolverando) a carico di un colosso come Yahoo! addirittura una forma di responsabilità da link abbandonata da tempo.

Mnemoo Search Platform disponibile ora anche in Italia

Mnemoo Search Platform, la piattaforma di ricerca integrata che combina risultati dal web con dati strutturati, flussi in tempo reale quali Twitter, e la base di conoscenza Mnemoo Knowledge Base è ora anche disponibile in Italiano per contenuti in lingua Italiana (Mnemoo.it). Mnemoo (Mnemoo.com) è anche disponibile per USA, Austria, Svizzera, Regno Unito, India, Russia e Francia.







Collabora

ZioBudda.net sta crescendo sempre di più, ma mi serve una mano per portare avanti i progetti e per rendere il sito sempre più bello e pieno di informazioni.






Si ringrazia:

Unbit.it Cybernetic.it website counter