OpenBSD 5.3

Il progetto OpenBSD è sistema operativo UNIX basato su 4.4 BSD ed è gratuito e multipiattaforma. OpenBSD supporta l’emulazione binaria di molti programmi da Solaris, FreeBSD, Linux, BSD/OS, SunOS e HP-UX. Questa versione porta diversi miglioramenti (performance, networking, rounting e supporto hardware)

Scritto da ice00, il 14-05-2013
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OpenBSD 5.3 disponibile per il download

OpenBSD 5.3 aumenta il bacino dell’hardware grazie al grande lavoro di sviluppo del team dei developer che hanno scritto da zero decine di nuovi driver.

Scritto da , il 02-05-2013
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OpenBSD: Linux ci toglie spazio vitale

Sulla mailing list di sviluppo di OpenBSD è andato in onda un dibattito piuttosto acceso a proposito dell’effetto che i recenti sviluppi nel panorama Linux stanno avendo sulla comunità BSD nel suo complesso e sul suo futuro. Non è una novità che i due kernel procedano per lo più sulle loro strade separate, con poca collaborazione e travaso di codice e tecnologia. Ma con le ultime innovazioni nel mondo Linux la situazione si sta aggravando e sta mettendo lo sviluppo BSD ai ferri corti in una moltitudine di situazioni.

Scritto da , il 29-11-2012
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Red Hat e Canonical sono traditori secondo il fondatore di OpenBSD

Theo de Raadt (pronunciato Thiio de Rot), fondatore del progetto OpenBSD (il secondo progetto più grande della famiglia BSD dopo FreeBSD) ha definito senza mezzi termini Red Hat e Canonical "traditrici della causa" e "le nuove Microsoft".

Scritto da , il 28-07-2012
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Rilasciato OpenBSD 4.9

puffy49.gif È tempo di nuovi rilasci anche per OpenBSD, sistema operativo basato su UNIX con kernel BSD creato da Theo de Raadt – fondatore e leader anche di OpenSSH – che raggiunge la versione 4.9, sei mesi dopo la precedente.

Scritto da x, il 03-05-2011
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Rilasciata OpenBSD 4.8 progetto particolarmente interessante per la sua sicurezza e per un sistema di crittografia integrato.

openbsd_logo.jpg OpenBSD è un sistema operativo libero basato sulla variante BSD di Unix, considerato particolarmente interessante per la sua sicurezza e per possedere un sistema di crittografia integrato. È nato intorno al giugno 1996 ad opera di Theo de Raadt, già tra i primi sviluppatori di NetBSD e poi allontanatosi dal gruppo di lavoro dopo dissidi interni alla squadra. Lo slogan di OpenBSD era, fino al 2002, "nessun buco di sicurezza in quasi 6 anni". Poi a causa di un exploit scoperto in OpenSSH, ovvero nel sistema di crittografia integrata su cui si basa OpenBSD, lo slogan è stato cambiato successivamente in: "un singolo buco di sicurezza remoto con l'installazione di default in oltre 8 anni", fino ad arrivare all'attuale "Solamente due buchi di sicurezza remoti con l'installazione di default in oltre 10 anni". Al di là delle critiche che in molti hanno rivolto a quest'affermazione, sostenendo il fatto che l'installazione di default rende disponibili ben pochi servizi ed è quindi maggiormente sicuro anche per questo motivo, OpenBSD rimane una delle scelte più utilizzate nella realizzazione di sistemi di elevata sicurezza, come firewall (grazie al suo PF) e sistemi di controllo delle intrusioni, ma anche server. Il sistema è complesso, anche l'installazione può sembrare difficile per un utente alle prime armi, ma è estremamente ben documentata. La gestione del sistema è affidata alla riga di comando, rendendo il sistema estremamente snello, per cui lo si può installare anche in PC molto vecchi. Ha ereditato i "port" di FreeBSD, consentendo la compilazione automatica dei sorgenti scaricati. È disponibile come per tutti i sistemi operativi Unix-Like l'ambiente grafico Xorg, che consente quindi di caricare i vari window manager esistenti (quali KDE, Gnome, Fluxbox, Xfce), tutti disponibili nei ports. Il sistema è gratuito, ma sono gradite le donazioni volontarie, al fine di sostenere economicamente il suo sviluppo. La comunità sta sviluppando software alternativo rilasciato sotto licenza BSD per rendersi gradualmente indipendente dalla comunità della GPL.

FuguIta una distro basata in OpenBSD leggera, portabile, cun una discreta quantità di software.

fugiita_logo.png FuguIta è un live CD con OpenBSD, portatile, bassi requisiti hardware, software aggiuntivo, e il supporto parziale per il giapponese. Kernel e il fuso orario sono impostati su JST. E alcuni software sono configurati per essere in grado di utilizzare giapponese. A meno che non si usi X, questo LiveCD richiede 40MB di memoria per l'esecuzione. È possibile salvare il proprio ambiente in floppy disk e / o flashdrive USB. Software List. Base System OpenBSD 4.7 The Operating System Network fetchmail POP/IMAP email client procmail email proccessing filter w3m text-based web browser (images, tables, frames are OK) cURL get files from FTP, Gopher, HTTP or HTTPS servers rdesktop remote desktop client for MS Windows RDP rsync remote file synchronization tool Mew email user agent (works on Emacs) Riece IRC client (works on Emacs) Emacs-w3m web browser which works on Emacs Transmission BitTorrent client youtube-dl YouTube downloader DeleGate multi-purpose proxy server Media xv image viewer mplayer media player cdparanoia CDDA reading utility lame lame ain't an MP3 encoder Other tools bash Bourne again shell bzip2, zip/unzip file compression/expand tools screen text screen manager ttyrec tty console recorder/player IceWM Window Manager ROX-Filer File Manager Ruby object oriented script language Python object oriented script language Gauche Scheme language interpreter Tcl/Tk Tool Command Language / Tool Kit Emacs 23 text editor QEMU multi system emulator For Japanese kterm Kanji terminal emulator jless Japanized file pager nkf character code converter freefonts, ja-fonts-funet, ja-fonts-gnu Japanese fonts Navi2ch, Mona font 2ch BBS browser Migemo Japanse direct incremental search

Scritto da linuxlandit, il 24-05-2010
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OpenBSD è un sistema operativo libero basato sulla variante BSD di Unix con un sistema di crittografia integrato.

Openbsd2.svg.png OpenBSD è un sistema operativo libero basato sulla variante BSD di Unix, considerato particolarmente interessante per la sua sicurezza e per possedere un sistema di crittografia integrato. È nato intorno al giugno 1996 ad opera di Theo de Raadt, già tra i primi sviluppatori di NetBSD e poi allontanatosi dal gruppo di lavoro dopo dissidi interni alla squadra. Lo slogan di OpenBSD era, fino al 2002, "nessun buco di sicurezza in quasi 6 anni". Poi a causa di un exploit scoperto in OpenSSH, ovvero nel sistema di crittografia integrata su cui si basa OpenBSD, lo slogan è stato cambiato successivamente in: "un singolo buco di sicurezza remoto con l'installazione di default in oltre 8 anni", fino ad arrivare all'attuale "Solamente due buchi di sicurezza remoti con l'installazione di default in oltre 10 anni". Al di là delle critiche che in molti hanno rivolto a quest'affermazione, sostenendo il fatto che l'installazione di default rende disponibili ben pochi servizi ed è quindi maggiormente sicuro anche per questo motivo, OpenBSD rimane una delle scelte più utilizzate nella realizzazione di sistemi di elevata sicurezza, come firewall (grazie al suo PF) e sistemi di controllo delle intrusioni, ma anche server.

Silicon Graphics va in bancarotta, e se la compra al volo Rackable Systems

E cosi' se ne va pure SGI, adesso che la Sun e' in "deconfezione". Al limite, chissa', se queste iperboliche acquisizioni liberassero i vecchi firmware di quei chip grafici, sonori, quelle chache e quei buffer... Cosi' la banda OpenBSD finisce l'opera e gli archopterofossili RISC come me si levano qualche sfizio. Accelerato in hardware, se possibile, e ricompilabile a manazza.

What's New in OpenBSD 4.4

A long time ago in a galaxy far, far away... Jedi apprentice Federico Biancuzzi contacted the Council and interviewed 27 Master Developers to talk about how they liberated OpenBSD 4.4 from the Empire. The Masters discussed buffer cache improvements, the new malloc(), the work to make the math library more C99 compliant, what is new in the SCSI area, crypto support for softraid, a lot of fundamental work happened in PF, if Reyk joined the dark side, a new tool to merge configuration files during upgrades, the status of OpenCVS, some cool features of OpenSSH 5.1, the initial support for USB webcams, the never-ending work on improving and extending the sensors framework, and mooore. May the Source be with you!







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