Immagine di sistema per non Formattare

Windows non parte o è diventato lento o funziona male. A chi non è successo? Normalmente serve un giorno di lavoro per reinstallare il sistema operativo, i programmi e le personalizzazioni! Vedremo come rimettere tutto a posto in 10 minuti e con semplicità. Pensate sia un miracolo? Invece no, funziona per qualsiasi sistema operativo ed è gratuito. Stiamo parlando di Redo Backpup & Restore in italiano. Si tratta di un live CD che si avvia in maniera autonoma. Quindi non importa se usi Windows o Linux o non hai nessun sistema operativo installato. Permette di creare l'immagine delle singole partizioni o dell'intero disco, recuperare dati cancellati, modificare le partizioni, utilizzare cartelle condivise, navigare in internet, ed altro ancora. Open Source rilasciato sotto la licenza GPL, è completamente libero sia per uso personale che commerciale … continua …

Scritto da martigues, il 17-07-2012
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Archlinux: pyvolwheel Error: file o directory non esistente: ‘/dev/mixer’

Utilizzando Openbox come ambiente grafico ho scelto di usare pyvolwheel come gestore del volume audio. Pyvolwheel è un piccolo programma che non si trova nel ramo ufficiale di Archlinux e quindi non installabile con il comando pacman -S nome_pacchetto ma lo potete trovare in AUR. Logicamente trovandosi in AUR il programma va compilato. La procedura è semplice...

Clonezilla Backup del tuo PC

Clonezilla è una live cd Linux che permette di effettuare backup/restore. Avere a disposizione un live cd ci permette di avere un sistema di ripristino sempre a disposizione. Clonezilla è abbastanza flessibile per soddisfare le esigenze più comuni. Inoltre, rende possibile la creazione di un CD di ripristino automatico. In questo modo, il ripristino di un sistema sarà più veloce e abbastanza facile per chiunque anche per le persone con un minimo di conoscenze tecniche.

Scritto da Vincenzo, il 18-05-2011
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La Guida per Capire il Comando TOP di Linux

top.jpeg Se ogni tanto hai l’impressione che il tuo computer si rallenti o che le ventole siano in esecuzione troppo frequentemente, dovresti accertarti che la causa non sia un programma in esecuzione che crea problemi. Se usi continuamente Firefox con contenuti Flash. giochi o video su Youtube, il colpevole sarà particolarmente semplice da trovare.. ma se la causa non è niente di tutto questo puoi utilizzare il comando TOP di Linux per avere un’idea più chiara di quello che avviene sul tuo sistema.

Aggiornamento delle librerie OpenGL per Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat.

opengl_logo.jpg Aggiornamenti raccomandati delle librerie OpenGL per l'ultima versione di Ubuntu: Maverick Meerkat.

Scritto da Hugo, il 13-04-2011
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Ultimi aggiornamenti di sicurezza per Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat relativi a FFmpeg.

ubuntu_maverick_logo.png Rilasciati questo fine settimana com'è abituale da Canonical i patch per la sicurezza di Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat. Ricordiamo che Ubuntu ritiene che questi aggiornamenti sono davvero importanti, quindi date un'occhiata e poi decidete (o meno) ad installarli. Se siete davvero convinti potete scegliere di scaricare e installare automaticamente questi aggiornamenti. Ci sono anche i cosidetti aggiornamenti raccomandati non proprio obbligatori però, in ogni caso, da valutare attentamente. Di seguito i patch che riguardano specificamente FFmpeg suite software completa per registrare, convertire e riprodurre audio e video. Si basa su libavcodec, libreria per la codifica audio/video. FFmpeg è sviluppato su Linux, ma può essere compilato ed eseguito su qualunque dei principali sistemi operativi.

Alcuni degli errori o dei problemi più comuni che possono verificarsi con Grub 2.

grub_ubuntu.jpg Il menù di Grub 2 è nascosto. Il menù di avvio di Grub 2 risulta, come impostazione predefinita, nascosto. Per ripristinarlo, è sufficiente modificare con un editor di testo e con i privilegi di amministrazione il file /etc/default/grub, commentare la voce GRUB_HIDDEN_TIMEOUT e aggiungere un valore per il timeout: #GRUB_HIDDEN_TIMEOUT=3 GRUB_TIMEOUT=XXX Sostituire XXX con un valore numerico. Salvare il file e quindi eseguire il comando: sudo update-grub Dual boot. Quella che segue è una procedura fornita dagli utenti per aggirare un possibile problema del dual boot con la versione 9.10. In un terminale, eseguire i seguenti comandi: sudo apt-get install --reinstall libdebian-installer4 sudo os-prober sudo update-grub Errori. Segue un elenco degli errori più riscontrati in Grub 2. Errore "--no-floppy" Alcuni utenti hanno segnalato, dopo un aggiornamento, un errore del tipo: --no-floppy. Nel caso si verificasse questo errore, da riga di comando digitare: sudo grub-install Per maggiori informazioni, è possibile consultare il forum inglese. Errore "unkown command initrd" Questo errore potrebbe verificarsi dopo un avanzamento di versione dalla 9.04 alla 9.10. 1.Premere e per modificare la riga di boot 2.Rimuovere la riga search --fs-uuid 3.Premere Ctrl + C per accedere alla riga di comando di Grub 4.Digitare insmod linux e premere Invio 5.Premere Esc e quindi Ctrl + X 6.Una volta avviato il sistema, è necessario reinstallare Grub. Nel caso il device di installazione sia sda, digitare in un terminale: sudo grub-install /dev/sda Modificar il comando precedente in base ai propri device.

Ripristinare l'ultima versione di Grub in presenza di sistemi in dual-boot in cui Windows è stato installato dopo Ubuntu.

grubvk2.jpg In queste pagine si fa riferimento alla versione di seconda generazione di Grub (Grub2) utilizzato in Ubuntu a partire dalla versione 9.10. Per informazioni sul recupero di versioni precedenti di Grub fare riferimento alla pagina Grub Legacy ripristino. Introduzione. Questa guida contiene informazioni utili al ripristino di GRUB a causa di: * sistemi in dual-boot in cui Windows è stato installato dopo Ubuntu * problemi di Windows che hanno obbligato a una sua reinstallazione. * errori nell'installazione di GRUB * tecniche di recupero di Windows che comportano il "ripristino" del MBR.

Linux From Scratch (LFS): creazione di un sistema Linux partendo da zero, usando solamente i sorgenti dei software richiesti.

lfs.jpg Linux From Scratch (LFS, letteralmente dall'inglese Linux da zero) è un libro scritto da Gerard Beekmans, Matthew Burgess ed altri. Nel libro sono fornite istruzioni su come costruire un sistema Linux a partire dai codici sorgente. La storia di LFS inizia nel 1998, quando Gerard Beekmans, non soddisfatto di altre distribuzioni, decide di creare il suo sistema ideale personale che si adatti alle sue esigenze, e scrive i suoi progressi in un pezzo di carta. In breve tempo, il libro riscuote successo, ed attorno ad esso si sviluppa un progetto, con lo scopo di educare l'utente a costruire nel modo più pulito possibile un nuovo Sistema Operativo. Il libro è disponibile gratuitamente dal sito di Linux From Scratch, la cui versione corrente è la 6.8. Per mantenere LFS piccolo e conservare il suo scopo, è stato creato un altro libro, Beyond Linux From Scratch, che presenta le istruzioni su come proseguire lo sviluppo del sistema di base creato con LFS. Linux From Scratch consiste in un modo per installare un sistema Linux funzionante attraverso la costruzione manuale e configurazione di tutti i suoi componenti. Tale processo è molto più laborioso rispetto all'installazione di una distribuzione pre-costruita. L'idea di base è che installare i singoli pacchetti uno per uno porterà ad una comprensione dei meccanismi interni di un sistema Linux funzionante. Inoltre, ovviamente, compilare tutto il software specificamente per la piattaforma ed architettura su cui verrà eseguito tende a far risultare i programmi più leggeri e veloci. Infine, è più facile personalizzare i pacchetti installati quando ognuno di essi è stato installato manualmente - "La tua distro, le tue regole". Procedura. Per costruire LFS, il costruttore necessita di una partizione vuota e un file system Linux funzionante. Per prima cosa bisogna compilare una toolchain che consiste in strumenti (tools) come gcc, glibc e Perl, usati per compilare LFS. Poi la cartella radice deve essere cambiata (chroot) a quella cassetta degli attrezzi per far partire la costruzione del sistema finale. Uno dei primi pacchetti da compilare è glibc; dopo di che il linker della cassetta degli attrezzi deve essere impostato per linkare glibc appena costruito, così che tutti gli altri pacchetti che verranno costruiti per il sistema finale saranno linkati a quest'ultimo. Non appena le versioni finali dei pacchetti sono installate, queste devono essere quelle utilizzate da bash, piuttosto che quelle temporanee nella cassetta degli attrezzi. Questo si realizza vuotando la tabella hash di bash ed impostando la cartella dei binari della cassetta degli attrezzi per ultima nella variabile di ambiente path del nuovo ambiente. Creazione di una nuova partizione. Per costruire il nostro nuovo sistema Linux abbiamo bisogno di un po' di spazio: una partizione vuota sul disco. Se non avete una partizione libera, nè spazio in nessuno dei vostri hard disk per farne una, allora potete costruire LFS nella stessa partizione in cui è installata la vostra distribuzione host. Non è una procedura raccomandata per la vostra prima installazione di LFS, ma se non avete spazio e vi sentite coraggiosi, date un'occhiata ai suggerimenti su .... Per un sistema minimale avrete bisogno di una partizione di circa 1,3 GB. Questo spazio è sufficiente per archiviare tutti i tarball sorgenti e compilare tutti i pacchetti. Ma se intendete usare il sistema LFS come vostro sistema Linux principale, probabilmente vorrete installare software addizionale, e avrete bisogno di più spazio, probabilmente attorno ai 2 o 3 GB. Dal momento che non abbiamo praticamente mai sufficiente RAM nel nostro PC, è una buona idea utilizzare una piccola partizione come area di swap: questo spazio è utilizzato dal kernel per archiviare dati usati raramente e fare spazio in memoria per cose più urgenti. La partizione di swap per il vostro sistema LFS può essere la stessa del vostro sistema host, così non dovrete crearne un'altra nel caso in cui il vostro sistema usi già una partizione di swap. Avviate un programma di partizionamento come cfdisk o fdisk che abbia per argomento l'hard disk su cui deve essere creata la nuova partizione, ad esempio /dev/hda per il disco IDE primario. Create una partizione Linux nativa e una partizione swap, se necessario. Fate riferimento alle pagine man di cfdisk o fdisk se non sapete come usare i programmi. Ricordate la designazione della vostra nuova partizione, qualcosa tipo hda5. Questo libro vi farà riferimento come partizione LFS. Se avete anche una partizione di swap ricordatevi anche la sua designazione. Questi nomi saranno in seguito necessari per il file /etc/fstab.

Ripristinare l'ultima versione di Grub in presenza di sistemi in dual-boot in cui Windows è stato installato dopo Ubuntu.

grubvk2.jpg In queste pagine si fa riferimento alla versione di seconda generazione di Grub (Grub2) utilizzato in Ubuntu a partire dalla versione 9.10. Per informazioni sul recupero di versioni precedenti di Grub fare riferimento alla pagina Grub Legacy ripristino. Introduzione. Questa guida contiene informazioni utili al ripristino di GRUB a causa di: * sistemi in dual-boot in cui Windows è stato installato dopo Ubuntu * problemi di Windows che hanno obbligato a una sua reinstallazione. * errori nell'installazione di GRUB * tecniche di recupero di Windows che comportano il "ripristino" del MBR. Per la procedura qui descritta è richiesto l'utilizzo del CD Live. Per informazioni su come ottenere questo supporto consultare questa pagina. Ripristinare Grub. 1. Lanciare una CD Live di Ubuntu 9.10 o superiore. Una volta avviato, aprire un terminale e digitare il seguente comando: sudo fdisk -l Prendere nota della partizione sulla quale è installato Ubuntu. Nei prossimi passi verrà assunto come partizione di installazione /dev/sda1. 2. Montare la partizione sulla quale risiede il sistema. Da riga di comando digitare: sudo mount /dev/sda1 /mnt







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