Vantaggi e svantaggi del software libero.

gnu-head.png Nel 1983, Richard Stallman lanciò il progetto GNU, al fine di scrivere un sistema operativo completo libero dalle costrizioni sull'uso del suo codice sorgente. .

Scritto da softwarehouse, il 19-04-2011
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Sintesi storica del software libero.

Wikimania_stallman_keynote2.jpg Il software libero è software pubblicato con una licenza che permette a chiunque di utilizzarlo e che ne incoraggia lo studio, le modifiche e la redistribuzione. Per le sue caratteristiche, si contrappone al software proprietario ed è differente dalla concezione open source, incentrandosi sulla libertà dell'utente e non solo sull'apertura del codice sorgente, che è comunque un pre-requisito del software libero.

Widgets (Countdown) di ogni tipo per annunciare l'arrivo di Ubuntu 11.04 Natty Narwhal: bannerini, bottoni, icone.

ubuntu-11-04-natty-narwhal.jpg Come è noto la Comunity di Ubuntu ha rilasciato qualche giorno fa i 3 banner (countdown) "ufficiali" per annunciare l'arrivo della prossima versione di Ubuntu 11.04 "Natty Narwhal".

Scritto da nelregnodiubuntu, il 16-04-2011
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Creative Commons organizzazione non profit dedicata all'espansione delle opere di creatività di condivisione pubblica

Creative_Commons_Symbol.jpg Nel 2001 nasce l'organizzazione Creative Commons con lo scopo di trasferire alcuni principi del software libero a opere artistiche di tipo differente, attraverso la redazione di un insieme di licenze con un diverso grado di «libertà», ovvero di restrizioni legali...

Plan 9 è un sistema operativo inteso come il successore di UNIX

plan9_ss2.png Plan 9 è un sistema operativo inventato da Ken Thompson, Rob Pike, Dave Presotto e Phil Winterbottom presso i laboratori della Bell verso la fine degli anni '80. Plan 9 mostra nuovi modi di risolvere problemi. Il sistema risulta essere molto simile a UNIX ma allo stesso tempo si mostra molto diverso. In Unix, le pipes sono unidirezionali, cioè l’output di un comando viene utilizzato come input per il secondo comando. In Plan 9, invece, le pipes sono bidirezionali e utilizzate come canale per trasportare dati in entrambe le direzioni. La gestione delle chiavi e la crittografia del sistema è competenza esclusiva di un apposito software analogo a ssh-agent chiamato "Factotum". In Plan 9 la sicurezza è gestita da un programma chiamato factotum. Molte tecnologie e standard non hanno senso con Plan9 se non per compatibilità verso gli altri sistemi operativi. Non esiste il concetto di superutente, come avviene nei sistemi operativi Unix-Like, ma ogni utente è proprietario e responsabile in modo distribuito delle risorse che condivide. In un tale sistema viene stravolto il concetto stesso di condivisione e non ha più senso collegarsi ad una macchina per inviare comandi; le operazioni corrette risultano essere quelle relative all'importazione di pezzi di altre macchine per poi essere riutilizzati. Utilizzare Plan9 fa percepire i limiti di UNIX.

Scritto da linuxlandit, il 10-04-2011
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Nuova versione beta per Mageia fork di Mandriva Linux.

mageia3-300x300.jpg Mageia è un fork di Mandriva Linux, supportata da una organizzazione no-profit di collaboratori riconosciuti ed eletti. Molto più che un sistema operativo gratuito, libero, sicuro, stabile e sostenibile, l'obiettivo è di mettere in piedi una governance stabile e affidabile per dirigere progetti collaborativi. L'annuncio dell'avvio del nuovo progetto è stato dato il 18 settembre 2010 da un gruppo di sviluppatori ex-dipendenti della società Edge-IT, liquidata in seguito ai problemi finanziari della società Mandriva S.A. La decisione è stata presa dal gruppo di sviluppatori e collaboratori per fare in modo che "lo sviluppo non dipendesse dalle decisioni e dalle sorti finanziarie di una qualunque società" ma fosse "guidato dalla comunità". Lo scopo del progetto è biforcare la distribuzione linux Mandriva e da lì creare una nuova distribuzione, orientata all'utente e con un'interfaccia ben integrata col sistema di base. La prima beta è prevista per il rilascio il 5 aprile 2011 e la versione finale 1.0 per l'1 giugno 2011.

FreeDOS per rivitalizzare vecchi computer che potrebbero ancora funzionare egregiamente con un sistema operativo molto leggero e

Freedosfishlogo.png FreeDOS (originariamente Free-DOS e PD-DOS) è un sistema operativo per computer IBM PC compatibili. Scopo del progetto è anche la rivitalizzazione di vecchi computer che potrebbero ancora funzionare egregiamente con un sistema operativo molto leggero e dinamico, ma si adatta anche a Computer moderni in prevalenza con Computer aziendali ma lo possiamo trovare già preinstallato in alcuni Computer come HP. Come membro della famiglia di sistemi DOS, fornisce principalmente accesso alle memorie di massa e ai loro filesystem tramite il kernel. Implementa anche, in parte, un sistema di gestione della memoria, mentre non fornisce alcuna interfaccia grafica. FreeDOS ha raggiunto la versione 1.0, rilasciata il 3 settembre 2006: la data inizialmente stabilita per il rilascio di questa versione era il 27 luglio dello stesso anno. FreeDOS supporta un vastissimo range di hardware, dal PC IBM originale del 1981 ai più moderni sistemi ad architettura x86, oltre ai sistemi embedded. Come MS-DOS, può essere avviato da un floppy disk o da disco rigido, oltre a una memoria ROM. A differenza di MS-DOS, può essere installato da CD-ROM, ed è possibile crearne proprie distribuzioni senza che sia necessario il pagamento di royalties di alcun genere. A differenza dell'MS-DOS di Microsoft, che è stato abbandonato e di cui FreeDOS tenta di divenire il sostituto libero, FreeDOS è un progetto open source distribuito secondo la licenza GNU General Public License (GPL). Il processo ebbe inizio il 28 giugno 1994, in reazione all'annuncio, da parte di Microsoft Corporation, dell'interruzione delle vendite e del supporto tecnico per MS-DOS. Poche settimane dopo la pubblicazione, da parte di Jim Hall, del manifesto (in inglese), Pat Villani, Tim Norman, e altri, oltre a Hall stesso, iniziarono a collaborare su un kernel, una shell (COMMAND.COM) e delle utilities di base, mettendo insieme del codice che avevano scritto loro stessi, oppure trovato disponibile a condizioni compatibili con la libera ridistribuzione.

Aircrack-NG è ormai il più popolare set di strumenti per testare la sicurezza delle reti wireless (auditing).

aircrack-ng-new-logo.jpg Aircrack-NG è ormai il più popolare set di strumenti per testare la sicurezza delle reti wireless (auditing). Tra i software che compongono la suite troviamo Airodump per la cattura dei pacchetti (snifflng), Aireplay per il packet injection, Aircrack per testare la sicurezza delle chiavi di protezione WEP e WPA e, infine, Airdecap per decifrare dati protetti tramite WEP e WPA. Update: Ultima versione stabile pubblicata: 1.1 (24/04/2010) Download. Supportato da diversi sistemi operativi, si tratta di uno dei migliori tools per il wireless craking ed il wardriving. Utilizzando Linux potete seguire le istruzioni del sito Wireless Defence (anche se in inglese risulta intuitivo seguire tutti passaggi grazie alle varie immagini a supporto della documentazione). Se invece state utilizzando Windows, potete leggervi questo articolo (tratto per buona parte da Taz Forum). Presupposti: Scaricate ed installate Aircrack - Se utilizzate “Winaircrack” (Aircrack con interfaccia grafica) copiate i files peek.dll e peek5.sys all’interno della cartella di Aircrack - Eseguiremo l’applicazione dal prompt di DOS: per poter eseguire il programma anche se non siamo nella directory che lo contiene, cliccate col tasto destro del mouse su “Risorse del computer, Proprietà, Avanzate, Variabili d’ambiente, Modifica” portatevi alla fine della linea su cui sono già scritte altre variabili d’ambiente, inserite un punto e virgola (“;”) e scrivete il percorso in cui si trova il programma Aircrack (es. C:\Documents and Settings\2BFree\Desktop\aircrack-ng-0.3-win\aircrack-ng-0.3-win\bin) - Avrete anche bisogno di installare dei nuovi driver per il vostro adattatore di rete: i driver originali non sono stati pensati per fare cose simili (per trovare dei driver che possano fare al caso vostro visitate il sito WildPacket) - Per installare i nuovi driver aprite “clic destro su Risorse del Computer, Proprietà, Gestione Periferiche, clic destro sul vostro adattatore di rete, Proprietà, Driver, Aggiorna Driver, Installa da un elenco o percorso specifico” scegliete il percorso in cui avete scaricato i driver. Assicuratevi infine che il vostro adattatore di rete sia ora compatibile col tutto Per facilitarvi la comprensione, durante i vari passi di questo tutorial fate riferimento al diagramma di flusso presente sul sito Wireless Defence. Se non avete confidenza con i “MAC Address” allora, prima di proseguire, leggetevi anche il relativo articolo.

Google annuncia i progetti accettati per Summer of Code 2011

google_open_source.png Siete dei giovani studenti e pensate di avere un po’ di tempo libero per contribuire ad un progetto open source nel corso di quest’estate? Se la risposta è positiva allora vi interesserà l’annuncio del Google Summer of Code 2011. Google Summer of Code (GSoC) è un programma che offre agli studenti un piccolo compenso per scrivere del codice da integrare in progetti FLOSS. Fin dalla sua prima edizione del 2005 hanno partecipato oltre 4.500 studenti con oltre 4.000 mentori da oltre 85 stati in tutto il mondo. Google quest’anno vuole incrementare il numero di progetti partecipanti ed il numero di studenti abilitati di almeno il 25% rispetto allo scorso anno. Per maggiori informazioni potete consultare le FAQ o la pagina dell’iniziativa.

Tecnoballz, clone di Breakout in grafica 2D in attesa di restyling, mette a disposizione dell'utente diversi livelli-

tecnoballz1.png è un clone di Breakout in grafica 2D. Mette a disposizione dell'utente diversi livelli, inoltre ha dei livelli speciali in cui si dovranno sconfiggere dei mostri utilizzando la pallina per colpirli. Installazione Prima di procedere è necessario abilitare il componente universe dei repository ufficiali. Installare i seguenti pacchetti: * tecnoballz-data * tecnoballz







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