Rilasciata ufficialmente la versione definitiva di OpenSUSE 11.4

opensuse_logo.jpg Dopo 8 lunghi mesi di lavoro è disponibile per tutti al download la versione 11.4 di openSUSE. Questa versione monta il kernel 2.6.37, che ha la potenzialità di gestire la memoria virtuale, userà gnome 2.32 e per test la nuova versione di gnome 3, la versione 4.8 di xfce ed lxde 0.5. Vi ricordo la possibilità di creare la vostra versione di openSUSE personalizzata con openSUSE studio. Potete trovare la nuova versione di openSUSE e scaricarla dal sito ufficiale di openSUSE. Il progetto openSUSE è uno sforzo a livello mondiale che promuove l'utilizzo di Linux ovunque. openSUSE crea una delle migliori distribuzioni Linux al mondo, lavorando insieme in modo aperto, trasparente ed amichevole come parte della comunità mondiale del software Libero ed Open Source. Il progetto è controllato dalla sua comunità e si affida ai contributi dei singoli membri che lavorano come tester, redattori, traduttori, esterti di usabilità, artisti ed ambasciatori o sviluppatori. Il progetto abbraccia una vasta gamma di tecnologie, persone con diversi livelli di competenza che parlano differenti lingue ed hanno differenti basi culturali.

Scritto da Hugo, il 10-03-2011
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La città della carta verso il Software Libero

Register.png Il Comune di Fabriano chiede all'Associazione "PDP Free Software User Group" un aiuto per stilare un progetto per valutare il passaggio al Software Libero, a partire dalle scuole. Grazie all'impegno del giovane consigliere Lorenzo Vergnetta, l'argomento è entrato all'Ordine del Giorno nella seduta di Novembre 2010. In tale sede, la delibera è stata approvata all'unanimità: le buone pratiche non hanno colore politico. Ora la nostra Associazione, distintasi a livello nazione per il coordinamento e la realizzazione del Vademecum del Software Libero e del DossierScuola, si trova coinvolta nel grande sogno di proporre il passaggio al Software Libero nel proprio Comune.

Linux From Scratch 6.8 pronta per il download con il kernel 2.6.37 e nuove librerie.

lfs.jpg Linux From Scratch (LFS, letteralmente dall'inglese Linux da zero) è un libro scritto da Gerard Beekmans, Matthew Burgess ed altri. Nel libro sono fornite istruzioni su come costruire un sistema Linux a partire dai codici sorgente. La storia di LFS inizia nel 1998, quando Gerard Beekmans, non soddisfatto di altre distribuzioni, decide di creare il suo sistema ideale personale che si adatti alle sue esigenze, e scrive i suoi progressi in un pezzo di carta. In breve tempo, il libro riscuote successo, ed attorno ad esso si sviluppa un progetto, con lo scopo di educare l'utente a costruire nel modo più pulito possibile un nuovo Sistema Operativo. Il libro è disponibile gratuitamente dal sito di Linux From Scratch, la cui versione corrente è la 6.7. Per mantenere LFS piccolo e conservare il suo scopo, è stato creato un altro libro, Beyond Linux From Scratch, che presenta le istruzioni su come proseguire lo sviluppo del sistema di base creato con LFS. Linux From Scratch consiste in un modo per installare un sistema Linux funzionante attraverso la costruzione manuale e configurazione di tutti i suoi componenti. Tale processo è molto più laborioso rispetto all'installazione di una distribuzione pre-costruita. L'idea di base è che installare i singoli pacchetti uno per uno porterà ad una comprensione dei meccanismi interni di un sistema Linux funzionante. Inoltre, ovviamente, compilare tutto il software specificamente per la piattaforma ed architettura su cui verrà eseguito tende a far risultare i programmi più leggeri e veloci. Infine, è più facile personalizzare i pacchetti installati quando ognuno di essi è stato installato manualmente - "La tua distro, le tue regole".

Scritto da Hugo, il 07-03-2011
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Paintown motore 2D per giochi picchiaduro sullo stile del vecchio Double Dragon.

paintown.png Paintown è un motore 2D per giochi picchiaduro. Se cercate qualcosa sullo stile del vecchio Double Dragon con side scrolling allora avete trovato il progetto giusto. Potrete, inoltre, usarlo per scrivere il vostro gioco personalizzato grazie ad un sistema di mod e scripting. Paintown è anche un’implementazione libera di M.U.G.E.N consentendovi di giocare anche a tutta quella categoria di giochi come Street Fighter. Pain Town è un gioco open source di lotta con due differenti modalità di gioco. 1. Picchiaduro a scorrimento come i giochi delle sala giochi di una volta. 2. Picchiaduro classico in stile King of Fighters. Personaggi presenti nel gioco: Mandy, Maxima, Akuma, Ryu, Kula, Donatello, Goku, Kagetsura, Venom e Blanka. Dalla versione 3.0 è disponibile anche la modalità di gioco Online.

Introduzione a Debian GNU/Linux 6.0 la nuova distro rilasciata dopo una lunga fase di sviluppo.

debian_logo.jpg Dopo una lunga fase di sviluppo, durata ben 24 mesi, gli sviluppatori della storica distribuzione GNU/Linux Debian hanno finalmente annunciato il rilascio finale della nuova major release 6.0, nome in codice Squeeze. Così come è possibile leggere sulle note di rilascio tradotte in italiano, Debian 6.0 include il desktop e le applicazioni KDE (4.4.5) Plasma, gli ambienti desktop GNOME (2.30), Xfce (4.6) e LXDE (0.5.0) oltre ad ogni sorta di applicazione server. È inoltre garantita la compatibilità con FHS v2.3 e il software sviluppato per la versione 3.2 delle specifiche LSB. Debian 6.0 “Squeeze” introduce in anteprima due nuovi port del kernel del progetto FreeBSD sul sistema Debian/GNU: Debian GNU/kFreeBSD per i PC a 32-bit (kfreebsd-i386) e a 64-bit (kfreebsd-amd64). Questi port sono in assoluto i primi inclusi in un rilascio di Debian a non essere basati sul kernel Linux. Il supporto ai comuni programmi server è solido e unisce le funzionalità esistenti delle versioni di Debian basate su Linux con le peculiarità del mondo BSD. Tuttavia, per questo rilascio i due nuovi port sono limitati; ad esempio, alcune funzionalità avanzate per il desktop non sono ancora supportate

Scritto da Hugo, il 22-02-2011
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Rilasciata Puppy Linux 5.1 "Wary" la distribuzione GNU/Linux LiveCD che si basa sulle dimensioni molto piccole,

Banner_logo_Puppy[1].png Puppy Linux è una distribuzione GNU/Linux LiveCD sviluppata da Barry Kauler, che si basa sulle dimensioni molto piccole, quindi la portabilità e la leggerezza. L'intero sistema operativo e tutte le applicazioni funzionano -se ve ne è una quantità sufficiente (indicativamente 256MB)- dalla memoria RAM, dando la possibilità di rimuovere il disco d'avvio dopo che il sistema è stato caricato. Anche se è possibile installarlo su disco rigido come un qualsiasi sistema operativo, ciò non è strettamente necessario, dato che il sistema è utilizzabile anche senza scrivere alcunché sul proprio hard disk: volendo, le impostazioni possono essere salvate su chiave USB oppure su un file apposito del proprio disco rigido (anche in una partizione Windows già esistente). Incluse nella distribuzione ci sono altre applicazioni come SeaMonkey/Mozilla Application Suite, AbiWord, Sodipodi, Gnumeric e Gxine/xine. La distribuzione non è basata su alcuna altra distribuzione, è stata scritta da zero.

Conky è un programma utile per monitorare diverse variabili di sistema direttamente sulla propria scrivania.

conky.png Conky è un programma utile per monitorare diverse variabili di sistema direttamente sulla propria Scrivania. Installazione Installare il pacchetto conky presente nel componente universe dei repository ufficiali. Avvio. Digitare in una finestra di terminale il seguente comando: conky E' inoltre possibile utilizzare dei parametri aggiuntivi tra i quali: -c, --config=FILE Permette di scegliere il file di configurazione da utilizzare -d, --daemonize esegue il programma in background in modo che l'applicazione non venga terminata quando il terminale viene chiuso

Rilasciato GParted 0.80 sofisticato tool per gestire il partizionamento del disco in modalità completamente grafica.

gparted_logo3.png GParted è un sofisticato tool per gestire il partizionamento del disco in modalità completamente grafica. Grazie a GParted è possibile creare, modificare, ridimensionare ed eliminare partizioni in quasi tutti i formati, anche quelle NTFS di Windows XP e Vista. Ideale per creare lo spazio necessario all'installazione di una distribuzione GNU/Linux. GParted sta per "Gnome Partition Editor application". Il software consente di modificare le partizioni presenti su un Hard Disk, preservando i dati presenti nelle partizioni stesse. GParted è in grado di creare, distruggere, ridimensionare, spostare, verificare e copiare le partizioni ed i file system presenti su di esse. Può dunque essere utilizzato per creare spazio per nuovi sistemi operativi, per riorganizzare lo spazio sul disco, per copiare i dati presenti sugli Hard Disk e per realizzare mirror di una partizione. GParted è scritto in C++ ed utilizza gtkmm per la sua GUI (interfaccia grafica). L'approccio generale è di tenere l'interfaccia grafica quanto più semplice possibile. GParted è una delle migliori utilità in campo di partizionatori, sia con riferimenti ai soli software free sia includendo i software proprietari. Da segnalare che è possibile utilizzare GParted nella sua versione LiveCD: il software viene masterizzato su un CD auto-avviante che può dunque essere utilizzato su qualsiasi PC x86 con almeno un PII. Il software viene distribuito secondo i termini della General Public License (GPL).

Prima versione alpha per Mandriva 2011 distribuzione GNU/Linux orientata principalmente al desktop e alla facilità di gestione.

mandriva.jpg Mandriva Linux prima conosciuta come Mandrake Linux, è una distribuzione GNU/Linux nata nel 1998 orientata principalmente al desktop, alla facilità di gestione ed installazione, particolarmente consigliata agli utenti meno esperti. La facilità della distribuzione è principalmente dovuta ai molti assistenti ed alle procedure guidate che si trovano negli strumenti di configurazione e che, quindi, permettono anche ad un utente con modeste conoscenze informatiche di amministrare il sistema abbastanza agevolmente. È nata come derivazione di Red Hat, cui aggiungeva l'allora nuovo desktop grafico KDE, ma è ormai completamente indipendente. Degno di nota il particolare sistema di gestione dei pacchetti, chiamato urpmi, che si occupa di scaricare, installare e provvedere alle dipendenze di un programma in automatico, ed il Centro di Controllo, da dove, attraverso i procedimenti guidati, si possono controllare i vari aspetti del sistema. Nel 2005 a causa di un contenzioso sul copyright del nome (richiama il famoso mago dei fumetti), la software-house produttrice della distribuzione, ha cambiato nome da Mandrake a Mandriva, derivato dalla fusione con la distribuzione Conectiva (MANDRake+conectIVA). Nell'estate dello stesso anno Mandriva ha acquisito anche la società americana Lycoris produttrice dell'omonimo sistema operativo GNU/Linux. Mandriva Linux 2010, chiamata Adelie, è la 25esima versione di Mandriva Linux. Questa versione stabile è disponibile dal 3 Novembre 2009. Essa è disponibile in tre edizioni: One, Powerpack e Free, sia per architetture i586 che x86-64. La edizioni One e Free contengono solo software libero e possono essere scaricate gratuitamente dai mirror ufficiali di Mandriva, tramite via BitTorrent. Invece, l'edizione commerciale Powerpack deve essere acquistata. La pagina italiana di Mandriva Wiki fornisce maggiori dettagli e specifiche tecniche. Le novità: * Latest kernel 2.6.37 * RPM 5.3.8 (20110125) * NetworkManager 0.8.2, with mandriva integration plugin * Systemd 17, enabled and activated by default * KDE SC 4.6.0 * GNOME 2.32.1 * XFCE 4.8.0 * GCC 4.5.2, with plugins enabled by default * Chromium browser, provided in a versioning scheme to match the one used Google Chrome project (e.g., chromium-browser-stable and chromium-browser-unstable) * Firefox 4b11 * OpenSSL 1.0.0d * Wine 1.3.13

Rilasciata Tiny Core Linux 3.5, un sistema operativo in soli 10MB di spazio.

tiny_core1.png Un sistema operativo in soli 10MB di spazio? Può sembrare una sfida troppo difficile anche per una distribuzione GNU/Linux, ma in realtà non lo è: il chiaro esempio è dato da Tiny Core Linux, una distribuzione minimale che necessita di poco meno di 10MB per essere installata, e che riesce dunque a superare altre celebri distribuzioni minimali come SLAX o Damn Small Linux. Oltre alle dimensioni ridottissime, Tiny Core Linux si distingue anche per i tempi di avvio decisamente brevi: nei nostri test, il tempo trascorso dal caricamento dell'immagine ISO tramite una macchina virtuale VirtualBox e la comparsa del desktop è stato di soli 4 secondi, e tali prestazioni sono facilmente ripetibili su diverse tipologie di hardware. Una volta avviato il sistema, la distribuzione risulta essere piuttosto rapida e reattiva. Queste eccellenti prestazioni sono dovute anche ad un'insolita caratteristica: il sistema operativo, infatti, viene copiato nella memoria RAM e da lì gira per tutto il tempo di esecuzione, offrendo tempi di accesso alle risorse notevolmente inferiori rispetto alle classiche distribuzioni Linux. Se da un lato Tiny Core Linux si presenta come una soluzione ottimale per chiunque necessiti di un sistema rapido e leggero, da utilizzare ad esempio con hardware datato ma ancora funzionante, dall'altro non può certamente rappresentare una distribuzione da utilizzare come sistema operativo principale. Il suo obiettivo, infatti, non è quello di fornire un ambiente operativo completo di tutte le applicazioni necessarie ad un utilizzo quotidiano.







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