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Rilasciato GParted 0.80 sofisticato tool per gestire il partizionamento del disco in modalità completamente grafica.
GParted è un sofisticato tool per gestire il partizionamento del disco in modalità completamente grafica.
Grazie a GParted è possibile creare, modificare, ridimensionare ed eliminare partizioni in quasi tutti i formati, anche quelle NTFS di Windows XP e Vista.
Ideale per creare lo spazio necessario all'installazione di una distribuzione GNU/Linux.
GParted sta per "Gnome Partition Editor application".
Il software consente di modificare le partizioni presenti su un Hard Disk, preservando i dati presenti nelle partizioni stesse.
GParted è in grado di creare, distruggere, ridimensionare, spostare, verificare e copiare le partizioni ed i file system presenti su di esse.
Può dunque essere utilizzato per creare spazio per nuovi sistemi operativi, per riorganizzare lo spazio sul disco, per copiare i dati presenti sugli Hard Disk e per realizzare mirror di una partizione.
GParted è scritto in C++ ed utilizza gtkmm per la sua GUI (interfaccia grafica). L'approccio generale è di tenere l'interfaccia grafica quanto più semplice possibile.
GParted è una delle migliori utilità in campo di partizionatori, sia con riferimenti ai soli software free sia includendo i software proprietari.
Da segnalare che è possibile utilizzare GParted nella sua versione LiveCD: il software viene masterizzato su un CD auto-avviante che può dunque essere utilizzato su qualsiasi PC x86 con almeno un PII.
Il software viene distribuito secondo i termini della General Public License (GPL).
Prima versione alpha per Mandriva 2011 distribuzione GNU/Linux orientata principalmente al desktop e alla facilità di gestione.
Mandriva Linux prima conosciuta come Mandrake Linux, è una distribuzione GNU/Linux nata nel 1998 orientata principalmente al desktop, alla facilità di gestione ed installazione, particolarmente consigliata agli utenti meno esperti.
La facilità della distribuzione è principalmente dovuta ai molti assistenti ed alle procedure guidate che si trovano negli strumenti di configurazione e che, quindi, permettono anche ad un utente con modeste conoscenze informatiche di amministrare il sistema abbastanza agevolmente.
È nata come derivazione di Red Hat, cui aggiungeva l'allora nuovo desktop grafico KDE, ma è ormai completamente indipendente.
Degno di nota il particolare sistema di gestione dei pacchetti, chiamato urpmi, che si occupa di scaricare, installare e provvedere alle dipendenze di un programma in automatico, ed il Centro di Controllo, da dove, attraverso i procedimenti guidati, si possono controllare i vari aspetti del sistema.
Nel 2005 a causa di un contenzioso sul copyright del nome (richiama il famoso mago dei fumetti), la software-house produttrice della distribuzione, ha cambiato nome da Mandrake a Mandriva, derivato dalla fusione con la distribuzione Conectiva (MANDRake+conectIVA). Nell'estate dello stesso anno Mandriva ha acquisito anche la società americana Lycoris produttrice dell'omonimo sistema operativo GNU/Linux.
Mandriva Linux 2010, chiamata Adelie, è la 25esima versione di Mandriva Linux. Questa versione stabile è disponibile dal 3 Novembre 2009. Essa è disponibile in tre edizioni: One, Powerpack e Free, sia per architetture i586 che x86-64.
La edizioni One e Free contengono solo software libero e possono essere scaricate gratuitamente dai mirror ufficiali di Mandriva, tramite via BitTorrent. Invece, l'edizione commerciale Powerpack deve essere acquistata.
La pagina italiana di Mandriva Wiki fornisce maggiori dettagli e specifiche tecniche.
Le novità:
* Latest kernel 2.6.37
* RPM 5.3.8 (20110125)
* NetworkManager 0.8.2, with mandriva integration plugin
* Systemd 17, enabled and activated by default
* KDE SC 4.6.0
* GNOME 2.32.1
* XFCE 4.8.0
* GCC 4.5.2, with plugins enabled by default
* Chromium browser, provided in a versioning scheme to match the one used Google Chrome project (e.g., chromium-browser-stable and chromium-browser-unstable)
* Firefox 4b11
* OpenSSL 1.0.0d
* Wine 1.3.13
Rilasciata Tiny Core Linux 3.5, un sistema operativo in soli 10MB di spazio.
Un sistema operativo in soli 10MB di spazio? Può sembrare una sfida troppo difficile anche per una distribuzione GNU/Linux, ma in realtà non lo è: il chiaro esempio è dato da Tiny Core Linux, una distribuzione minimale che necessita di poco meno di 10MB per essere installata, e che riesce dunque a superare altre celebri distribuzioni minimali come SLAX o Damn Small Linux.
Oltre alle dimensioni ridottissime, Tiny Core Linux si distingue anche per i tempi di avvio decisamente brevi: nei nostri test, il tempo trascorso dal caricamento dell'immagine ISO tramite una macchina virtuale VirtualBox e la comparsa del desktop è stato di soli 4 secondi, e tali prestazioni sono facilmente ripetibili su diverse tipologie di hardware. Una volta avviato il sistema, la distribuzione risulta essere piuttosto rapida e reattiva.
Queste eccellenti prestazioni sono dovute anche ad un'insolita caratteristica: il sistema operativo, infatti, viene copiato nella memoria RAM e da lì gira per tutto il tempo di esecuzione, offrendo tempi di accesso alle risorse notevolmente inferiori rispetto alle classiche distribuzioni Linux.
Se da un lato Tiny Core Linux si presenta come una soluzione ottimale per chiunque necessiti di un sistema rapido e leggero, da utilizzare ad esempio con hardware datato ma ancora funzionante, dall'altro non può certamente rappresentare una distribuzione da utilizzare come sistema operativo principale. Il suo obiettivo, infatti, non è quello di fornire un ambiente operativo completo di tutte le applicazioni necessarie ad un utilizzo quotidiano.
Canaima GNU/Linux è una distro basata Debian sviluppata in Venezuela.
Canaima GNU/Linux è una distro basata Debian sviluppata in Venezuela. Creata soprattutto per essere utilizzata come soluzione per i computer dell'amministrazione nazionale pubblica in sintonia con il decreto 3.390 sull'uso di tecnologie free nell'amministrazione nazionale pubblica del paese.
Come detto, Canaima è creata per i dipartimenti governativi Venezuelani ma può anche essere utilizzata come sistema operativo desktop in quanto è disponibile gratuitamente per tutti.
* BootSplash modificato insieme ai loghi ed agli artwork
* incluso OpenOffice.org 3.0.1 con un dizionario spagnolo (venezuelano)
* incluso XChat per facilitare l'accesso al canale IRC della distro
* aggiornato Freemind
* aggiornato OpenProj, software per gestire progetti.
* aggiornati anche Pidgin e Firefox
Ubuntu è costruito sulle fondamenta dell'architettura e dell'infrastruttura di Debian, su differenti comunità e processi di rila
Ubuntu e Debian sono strettamente connessi. Ubuntu è costruito sulle fondamenta dell'architettura e dell'infrastruttura di Debian, su differenti comunità e processi di rilascio.
Cos'è Debian.
Debian è "la roccia sulla quale è costruita Ubuntu"
Debian è un progetto volontario di sviluppo di una distribuzione GNU/Linux. Debian nasce più di dieci anni fa ed è cresciuta fino a coinvolgere oltre 1000 membri con lo status di sviluppatori ufficiali, e numerosi altri volontari e collaboratori. La sua espansione è arrivata a circa 17.000 pacchetti di software e documentazione Free e Open Source.
La storia di Debian, la sua costruzione e posizionamento ne fanno un'ottima distribuzione sotto certi punti di vista. Debian gode di una meritata reputazione per la gestione integrata dei pacchetti e per l'accesso ad una lunga lista di applicativi di software libero. Di conseguenza, Debian è cresciuta fino a divenire una delle distribuzioni Linux su più vasta scala.
In quanto organizzazione volontaria, Debian ha storicamente sofferto sul fronte del rilascio tempestivo delle edizioni di aggiornamento nonchè sulla prevedibilità stessa delle release. Nei recenti anni, le edizioni stabili di Debian sono state poche e diluite nel tempo. Inoltre, per le versioni "unreleased" Debian non fornisce gli aggiornamenti di sicurezza individuali per i pacchetti in rapida evoluzione, ma li incorpora nel lavoro di sviluppo. Seppure possano risultare non molto importanti per numerosi utenti Debian, questi difetti hanno scoraggiato un gran numero di potenziali utilizzatori. Debian è comunque la distribuzione che più di ogni altra dispone di versioni per un gran numero di diverse architetture, e consente l'assemblaggio di quasi tutte le combinazioni di componenti free software.
Il team di Ubuntu si augura di risolvere alcuni di questi problemi e di portare ulteriori utenti verso il "sistema" Debian.
Cos'è Ubuntu.
Sponsorizzato da Canonical, il progetto Ubuntu mira a lavorare con Debian per risolvere quei problemi che ancora tengono lontani molti utenti dall'uso di Debian stesso. Ubuntu fornisce un sistema basato su Debian, con edizioni molto frequenti nel tempo ed un'interfaccia di desktop più curata. Ubuntu consente agli utenti di utilizzare Debian con gli aggiornamenti di sicurezza, con gli aggiornamenti ai bug critici, con un'interfaccia desktop coerente, e soprattutto di non essere mai più di sei mesi indietro rispetto all'ultima versione di qualunque cosa nel mondo dell'Open Source.
Come installare in Ubuntu Window Maker, o più semplicemente WMaker, window manager per il sistema grafico X Window System.
Window Maker, o più semplicemente WMaker, è un window manager per il sistema grafico X Window System.
Window Maker fu originariamente scritto da Alfredo Kojima, un programmatore Brasiliano, per l'ambiente desktop di GNUstep e doveva essere una versione migliorata di AfterStep.
Esso, infatti è nato con lo stile di OpenStep ed emula l'interfaccia grafica dei sistemi NextStep.
Window Maker è molto essenziale, ma allo stesso tempo efficace, veloce ed efficiente: per tali ragione è spesso usato su computer datati.
Il nome originario era WindowMaker (senza spazi), ma ciò si scontrava con un prodotto della Windowmaker Software Ltd, azienda produttrice di software gestionale per la produzione di porte e finestre.
Nel 1998, quindi, un accordo tra gli sviluppatori di Window Maker e l'azienda "Windowmaker Software" stabilisce che il nome del window manager non doveva essere un'unica parola.
Window Maker è un window manager "OpenStep(TM) like". Cioè emula l'interfaccia grafica dei sistemi NEXTSTEP(TM); un po' come AfterStep ma con molti più vantaggi: andiamoli a scoprire.
VENENUX GNU/Linux 0.8.2, un’altra distribuzione Libera
All’elenco delle distribuzioni GNU/Linux Libere riconosciute dalla FSF si aggiunge un nuovo nome: quello di VENENUX. Si tratta di una distribuzione realizzata da e per utenti di software libero latinoamericani.
VENENUX dichiara che non includerà mai pacchetti non liberi. Il sistema ha come primo obiettivo quello di essere fortemente ottimizzato. L’equipo che si occupa del suo sviluppo non è costituito solo da programmatori, ma anche di esperti di vari settori che sono in grado di stabilire i requisiti da soddisfare per venire incontro ai bisogni degli utenti avanzati. Inoltre il tutto è preconfigurato per adattarsi meglio a un’utente latinoamericana.
Con queste premesse, entra nella schiera delle distribuzioni libere un sistema operativo che non solo è libero dal punto di vista formale, ma favorisce una buona quantità di utenti che sono normalmente sono ignorati per motivi geopolitici.
Software libero per il trattamento di problemi scientifici, parte I.
Negli ultimi anni, il software libero si è imposto sempre di più in una molteplicità di ambiti di lavoro, producendo programmi per fare quasi tutto, se non tutto: ambienti desktop grafici, database, server e client di posta, server web, programmi per la grafica e il video, modellazione tridimensionale, grafica computerizzata, CAD, ecc...
Ci sono però alcuni ambiti in cui il software libero non ha raggiunto livelli di utilizzo paragonabili ai programmi che abbiamo elencato in precedenza. Uno di questi ambiti è quello scientifico, dove si fa ricorso predominantemente, almeno per quello che ho potuto constatare io, a programmi proprietari. E dico utilizzo perché in realtà il software c'è ed è di ottima qualità.
Questo fatto è dovuto a una molteplicità di fattori, alcuni dei quali sono comuni al software libero in generale, mentre altri sono caratteristici di questo particolare tipo di programmi:
Foresight Desktop Linux distro che comprende sia programmi liberi che non liberi rilascia la versione 2.5.0
Foresight Desktop Linux è una distribuzione di software che comprende sia programmi liberi che programmi non liberi, ha come scopo dichiarato l'iniziare al mondo GNU/Linux gli utenti provenienti da Microsoft Windows così come gli entusiasti che vogliono lavorare con il software più recente possibile (anche instabile).
Foresight è una distribuzione basata su GNOME, ed in precedenza ha seguito strettamente ogni più recente sviluppo dell'ambiente GNOME. La distribuzione ha importato le più recenti versioni di GNOME il giorno stesso in cui ognuna di queste veniva rilasciata. L'ultima versione rilasciata è la 2.1.0, ed include GNOME 2.24.1 come ambiente desktop. Secondo il website "ken's blog" [1], esistono piani per una versione KDE dalla prossima uscita in poi, un'altra caratteristica di Foresight è quello di essere una distribuzione a rilascio rolling, i pacchetti cioè vengono continuamente aggiornati, senza dover attendere cicli semestrali.
Foresight ha come caratteristica peculiare il sistema di packaging di software Conary. Questo sistema aggiorna soltanto quei specifici file nei pacchetti che necessitano di essere aggiornati, in contrasto ad altri formati, come il sistema RPM o il formato file Deb, che scaricano dal server dei sorgenti interi pacchetti, spesso inutili, e con la necessità di un lungo tempo di connessione. Importato da GNOME, ora include anche PackageKit, che supporta ancora non totalmente RPM, APT (pacchetti DEB) e Conary.
Nuova versione alpha Per Scientific Linux 6
Scientific Linux è una distribuzione GNU/Linux, sviluppata dal "Fermi National Accelerator Laboratory"(Fermilab) e dall' "European Organization for Nuclear Research" (CERN), e mira ad essere compatibile al 100% con i pacchetti basati su .rpm e su Red Hat.
Questa distribuzione è basata sul software libero reso disponibile da Red Hat, ma non è prodotta, mantenuta o supportata da Red Hat inc. Più precisamente, essa è basata sul codice sorgente di Red Hat Enterprise Linux, sotto i termini e le condizioni della Red Hat Enterprise Linux's EULA e della GNU General Public License.
Il Fermilab aveva già creato una distribuzione Linux conosciuta col nome di Fermi Linux LTS 3.0.1, basata su RHEL. Nel frattempo, il CERN stava sviluppando la versione successiva di Cern Linux, anch' essa basata su RHEL. Fu il CERN a proporre al Fermilab di unire gli sforzi; Connie Sieh, la principale sviluppatrice di Fermi Linux, si rese conto del potenziale di questa collaborazione[senza fonte], prevedendo che del progetto avrebbero beneficiato non solo i due grandi centri di ricerca ma anche una moltitudine di piccoli laboratori. Sieh è stata la principale sviluppatrice, guidando lo sviluppo dei primi prototipi e delle relase iniziali.
Il primo prototipo fu chiamato HEPL, ossia High Energy Physics Linux, e fu accolto favorevolmente dalla comunità scientifica. Molti espressero tuttavia insoddisfazione per quanto riguardava la scelta del nome, in quanto non tutti gli utenti si occupavano di fisica delle alte energie[1]. Il nome fu quindi cambiato in Scientific Linux. La prima relase ufficiale risale al 10 maggio 2004.
Con il rilascio di Scientific Linux 3.0.1, il CERN iniziò a collaborare e divenne co-sviluppatore della distribuzione.
Scientific Linux include software utile per gli scienziati ed in generale per chi lavora con dati scientifici; alcuni esempi sono le librerie FITS, Graphviz, e il linguaggio di programmazione R.
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