wmii-3 è un nuovo tipo di window manager progettato per utilizzare poca memoria.

WMII_1.png wmii-3 è un nuovo tipo di window manager. È progettato per utilizzare poca memoria, per essere modularizzato all'estremo e per essere scritto con il minor numero possibile di righe di codice, garantendo cosa il minor numero possibile di bug. Infatti, uno dei nostri scopi ufficiali è quello di non superare le $10 k$ righe di codice 2. wmii vuole essere facilmente portabile attraverso le piattaforme, dando così massima libertà all'utente. wmii-3 è la terza major release della seconda generazione del window manager improved 3. Con la versione 2.5 di wmii è stato introdotto per la prima volta il concetto di window manager dinamico, tale da superare le limitazioni del paradigma WIMP (vedi anche wmii.tex). wmiiè rilasciato sotto licenza MIT/X Consortium License, quindi fondamentalmente si tratta di software libero, che potete scaricare gratuitamente da ... Configurazione e installazione Prima di tutto, controllate che non esistano pacchetti binari di wmii per la vostra distribuzione. Debian, Ubuntu e Gentoo dovrebbero avere giá dei pacchetti pronti. Se avete a disposizione dei pacchetti di cui vi fidate, potete saltare tranquillamente alla prossima sezione. Per tutti quelli che stanno ancora leggendo, sappiate che siete comunque avvantaggiati, perché compilando voi stessi i sorgenti, avrete tutti i file nelle posizioni originali, il che renderà più facile l'utilizzo di wmii. 1. Per disinstallare una versione precedente: cd /percoroso/per/wmii-vecchio make uninstall && make clean Nel caso in cui stiate installando una nuova versione di wmii, questa è la prima cosa da fare, o finirete per mescolare versioni potenzialmente incompatibili dei file binari, dei file di configurazione e delle pagine di manuale. 2. Scompattate i sorgenti: tar xzf wmii-3.tar.gz cd wmii-3 3. Modificate la configurazione: vim config.mk La variabile più importante da valorizzare è PREFIX che imposta la directory di installazione di wmii-3. In caso di dubbio, lasciate il valore di default, non farete alcun danno al sistema. 4. Eseguite make e make install: make && make install 5. Configurate X-server per eseguire wmii come window manager predefinito. Potete farlo editando il file ~/.xinitrc. #!/bin/sh exec wmii

Scritto da Hugo, il 27-02-2011
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Usare il formato PDF (formato standard per la creazione e manipolazione di documenti digitali) in Linux.

pdf_article_linux.png Uno dei problemi più sentiti da chi sviluppa sotto Linux, a qualsiasi livello, è quello di avere un sistema semplice ed efficace per "uscire" a schermo e sulle stampanti, nonchè documenti non dinamici e mille altre cose. Mentre per lo schermo ci si può arrangiare, utilizzando ad esempio un linguaggio come TCL/TK o PERL/TK, ma anche facendo applicativi completamente via Web, l"uscita sulle stampanti è qualcosa di più complicato. Il problema, il solito problema direi, è che non esiste uno standard ma ce ne sono una quantità, il che rende questo tipo di uscita molto difficile da implementare in modo "universale". Fino a qualche tempo fa l'alternativa (direi ottima) era il formato PS, che è tanto astratto quanto difficile da utilizzare. Il formato PDF è nato per risolvere un altro problema: la portabilità dei documenti, così come sono, inclusa grafica, colore, font e mille altre diavolerie, in ambienti molto diversi... (io traduco PDF in Formato Documenti Portabile, non so se è la traduzione corretta, per me è quella che più è vicina) Il risultato dell'introduzione del formato Acrobat (così viene chiamato il PDF) è stato per alcuni versi dirompente: intanto questo affare funziona molto bene, la derivazione quasi diretta dal postscript ha "portato" la grande esperienza Adobe con il linguaggio stampanti nel mondo dei documenti portabili, sono anni di esperienza e si vede! Veniamo a Linux, cosa diavolo centra PDF con l'uscita su stampante? semplice, come al solito essendo più semplice da scrivere un file di testo, oppure un file HTML, la cui anteprima può essere fatta al volo con un browser, si converte il testo o l'html in PDF, quindi da PDF a PS è un gioco e, se la stampante non è dotata di PostScript, da PS alla stampante ancora più semplice...

Anche PiTiVi tra le novità di Ubuntu Studio 10.04 distribuzione Linux basata su Ubuntu, rivolta alla produzione multimediale.

ubuntu_studio[1].png Ubuntu Studio è una distribuzione Linux basata su Ubuntu, riconosciuta e supportata da Canonical Ltd rivolta alla produzione multimediale amatoriale e professionale. Invece di essere distribuita su Live CD, come di solito accade per tutte le distribuzioni derivate da Ubuntu, a causa del suo ricco pacchetto di programmi è scaricabile solo in versione Install DVD, di conseguenza non può essere provata prima dell'installazione. Anche la GUI presenta delle particolarità: infatti al posto del consueto tema Human utilizza un tema esclusivo. Ubuntu Studio è stata pensata per mettere da subito a disposizione degli utenti i migliori software per la produzione multimediale, dall'ottimo Blender per l'elaborazione di grafica tridimensionale, Kino e Stopmotion per la postproduzione cinematografica, e altri programmi di elaborazione audio come Ardour. Ubuntu Studio usa un kernel real-time per ridurre la latenza delle applicazioni, durante l'installazione permette di scegliere se installare tutti i pacchetti oppure solo alcuni in base alle effettive necessità dell'utente. I software sono suddivisi in: Audio, Video e Grafica. Inoltre è dotata di un menu personalizzato audio-visivo con comodi sottomenu organizzati per tipo, molto utile per gestire in maniera ordinata i numerosi programmi messi a disposizione.

Scritto da Hugo, il 19-09-2010
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Duplicazione "a caldo" di un sistema Linux.

duplicazione a caldo di un sistema linux.png Non so se sia molto frequente, ma penso che almeno una volta nella vita lavorativa di ogni sistemista, sia capitato di dover duplicare l'hard disk di un PC o un server. Tale necessità può nascere, per esempio, dal bisogno di creare un backup di un sistema prima di aggiornarlo; oppure per avere un clone di un sistema funzionante da tenere come scorta; oppure avere una copia su cui eseguire delle manutenzioni senza interrompere un servizio.

Helix DNA, progetto open source per produrre un software in grado di riprodurre file multimediali

helix.jpg Helix DNA è un progetto per produrre un software in grado di riprodurre file multimediali audio e video in diversi formati, l'aiuto nella produzione di mezzi di comunicazione, e servirli in una rete. Esso è inteso come una fonte software libero e open source per i media digitali quadro che viene eseguito su numerosi sistemi operativi e processori (compresi i telefoni cellulari) ed è stato avviato da RealNetworks, che ha contribuito in gran parte del codice. La Comunità Helix è uno sforzo di collaborazione aperta per sviluppare ed estendere la piattaforma Helix DNA. Helix Player è un lettore multimediale che funziona su Linux, Solaris, Symbian e FreeBSD ed è stato costruito sulla cima di Helix DNA Client. Helix DNA Producer è un'applicazione che può aiutare nella produzione di file multimediali, e con Helix DNA Server è possibile lo streaming di file su una rete.

Scritto da linuxlandit, il 19-10-2009
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Attivisti lo dimostrano una volta per tutte: in Spagna legale scaricare film e musica via p2p

Un gruppo ben organizzato di attivisti spagnoli ha dimostrato pubblicamente che scaricare contenuti coperti da copyright non é delitto in Spagna.

Questa azione si é svolta in modo tranquillo ma risoluto: due tavoli davanti alla sede del partito di Zapatero. Sul primo due hacker del collettivo Hacktivistas.net hanno realizzato il download di file protetti da diritto d'autore davanti ai poliziotti i quali non hanno potuto far altro che stare a guardare e sorridere. Sull'altro tavolo un portatile riciclato diffondeva informazioni via Bluetooth ai passanti e ai partecipanti alla manifestazione utilizzando un programma scritto da hacker italiani durante l'ultimo hackmeeting a Palermo.

Nonostante l'azione fosse "provocata" da una campagna di criminalizazione da parte di governo e SGAE (come la SIAE da noi), gli attivisti hanno ripetutamente sottolineato come il copyleft fosse la soluzione alla schivitú della cultura al mercato e di come tutta l'azione fosse stata portata a termine grazie a solo "software libre".

Il sito ufficiale della campagna del governo di criminalizzazione delle reti p2p é stato vittima di un efficace Google Bombing portato avanti dai moltissimi "fan" del movimento CompartirEsBueno.org che portava gli internauti sul sito della contro campagna.

Quindi é meglio scriverlo ancora perché non ci si dimentichi:
Nessuno é stato arrestato. Scaricare film, musica, videogiochi o quello che volete in Spagna é assolutamente legale!

Link:
sito Fake che esce primo su google
Il Gruppo che ha organizzato l'azione
Hamlab del PatioMaravillas di Madrid

L'annuncio in Italiano (alquanto minaccioso) dell'azione
Articolo e video sul giornale spagnolo El Mundo
Un articolo con un altro video su El Pais


Frozen Bubble è un clone di Puzzle Bobble nato inizialmente su Linux.

Frozen Bubble è la prova che le idee semplici spesso sono le più valide. Frozen Bubble è un clone di Puzzle Bobble nato inizialmente su Linux. Il gioco è un puzzle game divertentissimo, con ambientazione glaciale. I simpatici draghetti originali sono stati sostituiti da due teneri pinguini. Lo scopo del gioco è sempre lo stesso, superare cento livelli raggruppando almeno tre o più sfere dello stesso colore, creando reazioni a catena e svuotando tutti i quadri. Frozen Bubble è un gioco ideale per passare il tempo, impegnativo ma non massacracante. Un plauso agli autori per la grafica, coloratissima e vivace.

RedHat Linux: Applicazioni di posta elettronica

RedHat evolution-mainscreen.png La posta elettronica è un mezzo di comunicazione molto popolare su Internet. Potete utilizzare questo servizio con un client di posta elettronica, vale a dire un'applicazione che comprende i vari standard di trasmissione della posta elettronica e vi consente di inviare, ricevere e leggere i messaggi. Red Hat Linux include numerose applicazioni di posta elettronica, compresi client grafici come Evolution e Mozilla e client basati su testo come Pine e mutt. Tutte le applicazioni client di posta elettronica sono progettate per essere adeguate a determinati tipi di utenti. Potete quindi scegliere l'applicazione che più risponde alle vostre esigenze. Lo scopo di questo capitolo è quello di dimostrare come usare alcune applicazioni di posta elettronica più conosciute incluse in Red Hat Linux. Dato che tutti i client di posta elettronica consentono di eseguire le stesse attività di base, vale a dire l'invio e la ricezione dei messaggi, potete scegliere quella più utile e semplice da utilizzare. In questo capitolo saranno brevemente descritti i seguenti client di posta elettronica: * Evolution * KMail * Mozilla * Client di posta elettronica basati su testo







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