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PulseAudio: regolare il volume individuale delle applicazioni

Logo K-hole ritagliato.gif Nell’articolo introduttivo su PulseAudio, avevo cercato di dare un idea generale di quest’innovativo prodotto. Tra le tante funzionalità introdotte da PulseAudio, una delle più interessanti è sicuramente la gestione individuale del volume delle applicazioni. Oggi vedremo come usufruire di questa funzione su Ubuntu 8.04 (gazie a Tombuntu). Di default Ubuntu non include nessun tool grafico per la gestione di PulseAudio, ma è possibile installarli tramite apt-get. Per regolare in maniera indipendente il volume delle singole applicazioni, dobbiamo installare il pacchetto pavucontrol, con un semplice: sudo apt-get install pavucontrol 

Scritto da koo23, il 15-05-2008
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PulseAudio, il server audio del futuro

K-hole Logo definitivo.jpg Una delle novità più significative di Ubuntu Hardy Heron è stata l’inclusione di PulseAudio come server sonoro. PulseAudio, precedentemente conosciuto come Polypaudio, è simile ad ESD, a cui va a sostituirsi, ma è molto più evoluto e consente una miriade di operazioni in più. Le caratteristiche più interessanti di questo prodotto sono: • la possibilità di mixare più stream audio, bypassando le restrizioni hardware • la trasparenza rispetto alla rete, cioè la possibilità delle applicazioni di riprodurre o registrare l’audio su una macchina diversa rispetto a quella su cui sta girando. • un livello di astrazione hardware che gli permette di gestire i flussi di dati in entrata e in uscita da più applicazioni, senza che nessuna prenda il controllo, da sola, dell’input o dell’output della scheda. • la possibilità di gestire in maniera indipendente il volume delle applicazioni • il “conditional dynamic volume adjustment”, grazie al quale può abbassare automaticamente il volume del Player musicale quando ad esempio arriva una chiamata VoIP • la funzionalità di hotpluggin intelligente, che permette al sistema di dirottare gli stream audio di un programma quando inseriamo o togliamo periferiche esterne come le cuffie

Salvare gli stream video con MPlayer

left.jpg MPlayer è uno dei media player più potenti di cui gli utenti Gnu/Linux, e non solo dispongono. È distribuito sotto la seconda versione della GNU General Public License e gira su tutti i principali sistemi operativi. MPlayer è principalmente un programma da linea di comando ma può anche essere gestito tramite interfaccia grafica grazie ad applicazioni come GMPlayer e KMPlayer. Supporta quasi tutti i codec audio e video. Come tutti i programmi da linea di comando può risultare complicato, ma dispone di un infinità di funzioni, dalla transcodifica dei file video al salvataggio degli stream audio/video. Ed è proprio di questo che vi voglio parlare.

Scritto da koo23, il 21-04-2008
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