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Gestione della memoria in Linux
Penso che sia un problema comune per tutti gli utenti Linux prima o poi nella loro carriera di amministratore di desktop o server “Perché Linux usa tutta la mia Ram, mentre non sta facendo molto?». A questa domanda oggi ho aggiunto un’altra domanda che è sicuramente comune a molti amministratori di sistemi Linux “Perché il comando free mi mostra la swap usata ed ho tanta Ram libera?”, Quindi dal mio studio di oggi di SwapCached vorrei presentarvi alcuni utili, o almeno lo spero, informazioni sulla gestione della memoria in un sistema Linux.
Find out what is using your swap
Have you ever logged in to a server, ran `free`, seen that a bit of swap is used and wondered what’s in there? It’s usually not very indicative of anything, or even overly helpful knowing what’s in there, mostly it’s a curiosity thing. Either way, starting from kernel 2.6.16, we can find out using smaps which can be found in the proc filesystem. I’ve written a simple bash script which prints out all running processes and their swap usage. It’s quick and dirty, but does the job and can easily be modified to work on any info exposed in /proc/$PID/smaps If I find the time and inspiration, I might tidy it up and extend it a bit to cover some more alternatives. The output is in kilobytes.
File System Manuale per Linux
Nei sistemi Linux e possibile scegliere su diversi tipi di file system, ext2, ext3, ext4, ReiserFS, ZFS, XFS, JFS, ecc. Dire quali di questi è il migliore non è argomento che tratteremo in questa sezione, oggi spiegheremo solo come gestire i filesystem, formattare(o meglio dire creare un filesystem), montarla, gestire la swap e altro.
Attivare Linux ReadyBoost per l’Avvio Ultraveloce del Sistema
Windows ha una simpatica funzione che ti permette di utilizzare la tua penna USB come spazio di swap temporaneo per velocizzare il processo di avvio del computer. Anche Linux è in grado di utilizzare questo meccanismo per accellerare i tempi di startup del sistema.
Ecco la guida per realizzare un ReadyBoost sul tuo sistema Linux.
Condividere swap tra Windows e Gnu/Linux
Questa guida è solo per conoscenza, dato che probabilmente solo in pochi la utilizzeranno, dato che oramai negli hard disk moderni non si hanno certo problemi di spazio. Io fino al 2005-06, avevo anche un mulettino, un pentium III 800mhz Olidata con hard disk da 12g e scheda video matrox G400, e vi tenevo fisse 2 distribuzioni Gnu/Linux, e cercavo di ottimizzare lo spazio al massimo, per non parlare poi di tutti gli esperimenti, nel ricompilare il kernel solo con quello che mi serviva…..che ridere solo a pensarci adesso. Comunque tornando al discorso della condivisione della partizione di swap tra Gnu/Linux e Windows, ho scoperto che esiste uno script che permette di attivare la partizione di swap di windows, tramite il file pagefile.sys, direttamente da Gnu/Linux.
Aggiungere un file di swap in un sistema Linux
Se avete sottodimensionato la vostra partizione di swap potrebbe essere necessario aggiungere un file a tale partizione per fornire più memoria virtuale al vostro sistema.
Ecco i semplici passi da seguire per effettuare tale operazione.
Swap & tmp criptate
Credevate che criptando la home directory (o peggio ancora la vostra penna USB) i vostri documenti siano al sicuro da sguardi indiscreti ?
La risposta e' chiaramente NO, ma se un semplice no non vi basta vi fornisco una facile quanto banale argomentazione...
Immaginiamo di avere i nostri dati sensibili memorizzati sotto la home (giustamente) criptata. Inseriamo la password e accediamo ad essa; successivamente apriamo un file riservato qualunque. Automaticamente viene avviato il programma per la visualizzazione del file, che duplichera' quest'ultimo nella directory tmp (che non e' criptata) ; Se poi vogliamo peggiorare le cose, supponiamo che la nostra memoria ram si saturi e che il contenuto del nostro documento venga ulteriormente copiato nell'area di swap.
Risultato: sul disco ci saranno 2 copie non criptate del nostro documento, che hanno buona probabilita' di essere recoverate da un male intensionato anche dopo lo shutdown del computer !!!
Per tappare la falla sara' necessario criptare tutte le aree del disco dove le nostre informazioni transitano, ovvero :
Swap
tmp1
N.B. Nelle installazioni standard Linux la tmp non viene installata in una partizione separata, cosa assolutamente necessaria per poterla cryptare. In tal caso risulterà ' necessario creare una partizione assestante (operazione che esula da questo howto)
Procedimento
Supponendo che abbiate gia' la home criptata dovreste avere il software cryptsetup installato ed i seguenti moduli in /etc/modules :
aes-i586
sha256_generic
dm_mod
dm_crypt
se cosi' non fosse provvedete a far ciò.
Iniziamo a sostituire la nostra swap in chiaro con quella criptata (discorso analogo per la tmp).
Indivisduiamo la swap attualmente in uso con:
# grep swap /etc/fstab
otterremo un output tipo questo :
/dev/sda3 none swap sw 0 0
identificato il device che identifica la swap (nel mio caso /dev/sda3) procediamo a disattivarla :
# swapoff -a
a questo punto possiamo creare il dispositivo criptato :
# cryptsetup -c aes -s 256 -d /dev/urandom create swap /dev/sda3
l'opzione -c indica l'algoritmo scelto , -s la lunghezza della chiave , il “-d /dev/urandom†indica di creare una chiave random. Questo approccio ci permette di avere una chiave randomica che varia ad ogni boot della macchina e che, neanche l'utente conosce.
Fatto ciò verrà creato il nuovo dispositivo criptato che si chiamerà /dev/mapper/swap e che andrà a sostituire il “vecchio†/dev/sda3.
Procediamo a creare & attivare la partizione di swap con i seguenti comandi
# mkswap /dev/mapper/swap
# swapon /dev/mapper/swap
controlliamo che tutto sia andato per il verso giusto lanciando il comando :
#cat /proc/swaps
Filename Type Size Used Priority
/dev/mapper/swap partition 2923788 0 -1
Se il vostro output sara' analogo al mio potete andare avanti.
A questo punto dobbiamo rendere effettive queste modifiche facendo in modo che la device criptata venga costruita e montata con una nuova chiave ad ogni boot e che , la chiave venga distrutta ad ogni shutdown.
Per far questo cambio in /etc/fstab la stringa /dev/sda3 con /dev/mapper/swap , in modo da far puntare alla nuova device criptata.
Poi intercetto lo script che in fase di boot monta la swap, lanciando il seguendo comando:
#grep “swapon†/etc/init.d/*
trovo il file che si occupa di montare la swap (nel caso di Debian e derivate mountall.sh) prima che lanci swapon inserisco le seguenti righe:
echo Ricreo la chiave per la partizione di swap
/sbin/cryptsetup -c aes -s 256 -d /dev/urandom create swap /dev/sda3
/sbin/mkswap /dev/mapper/swap
analogamente trovo lo script che si occupa di smontare la swap (umountfs in Debian)
#grep swapoff /etc/init.d/*
e aggiungo dopo il comando swapoff le seguenti righe:
# Distrugge la chiave della swap
/sbin/cryptsetup remove swap
Questa istruzione rendera' irreversibilmente inaccessibile i dati della partizione.
E con questo vi saluto e aspetto i vostri feedback e le vostre correzioni.
Peppe La Rosa aka FleX
Ingrandire la partizione di swap ed ottimizzarne l'utilizzo
Per abilitare l'Hibernate sul portatile, ho dovuto "allargare" la partizione di swap. Con le attuali disponibilita' di RAM, difficilmente utilizzerete la swap, ma, purtroppo, [...]
Vista con 8Gb di Ram non Swappa… Ambeh!
Riporto un articolo che ho trovato a questo indirizzo dove si sostiene che con 8 Giga di Ram installata Vista non ha problemi di Swap… Mia Risposta: Ma ci mancherebbe altro!Secondo questi esperimenti infatti pare che per far girare il noto Sistema Operativo Microsoft senza fargli fare un minimo di swap su disco sia necessaria la modica quantità di 8gb di Ram… Senza parole! Il mio ubuntu va benissimo con 1 Gb di ram anche con compiz attivato senza usare un byte della memoria swap che ho lasciato per precauzione sul mio HD (partizione da 1 Gb) e a Vista ne servono 8? Che se lo tengano loro!
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