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Telecom in due mosse: fusione con 3 Italia e scorporo
Il presidente esecutivo di Telecom Italia è a favore sia della fusione con 3 Italia che dello scorporo della rete Telecom.
IPv6 e FRITZ!Box
L’internet come lo conosciamo oggi ha ben poco a che fare con l’internet di „ieri“. Il vecchio modem fischiante ha ormai ceduto il passo a router a banda larga e alla connettività mobile. L’utente 2.0 posta contenuti sui “social” con il suo laptop, tablet o smartphone. I moderni televisori, i set top box o le console di gioco possono accedere da tempo ad internet. A questi si aggiungono miliardi di apparecchi già collegati in reti machine to machine, tra cui autovetture di nuova generazione, automatici per bevande e snack, semafori, bancomat, distributori di benzina, per fare alcuni esempi, che necessitano di un proprio indirizzo IP. Non c’è da meravigliarsi quindi che il protocollo con cui sinora si è gestita l’assegnazione degli indirizzi di rete (per un massimo di 4,3 miliardi di indirizzi di rete unici assegnabili) sia giunto al limite. La necessaria migrazione ad IPv6 è stata già avviata e risulta, all’atto pratico, impercettibile per l’utente. L’impatto maggiore risiede indubbiamente presso le Telco ed i produttori di dispositivi di rete: Ipv6 non è retro compatibile e il suo impiego presuppone una completa rivisitazione delle strutture e delle tecniche di rete.
A differenza dell’attuale gestione degli indirizzi IP, con IPv6 qualunque apparecchio con connettività di rete potrà ricevere e conservare il proprio indirizzo IP univoco, con cui accederà ad Internet e sarà direttamente raggiungibile via Internet. Che si tratti di comunicazione automatizzata tra macchine o della realizzazione concreta della “casa intelligente”, non appena ogni dispositivo potrà disporre del proprio indirizzo IP potremo avvalerci di infiniti scenari di impiego. Alcuni operatori di rete e Internet Service Provider sono in grado di offrire servizi e linee a banda larga basati su IPv6, ma per poterne fruire, occorre un router ADSL che lo supporti. Per un’implementazione funzionale ed efficace del nuovo protocollo, occorre un contenuto di ingegneria e innovazione che non è presente, se non sui dispositivi più evoluti.
Proprio in virtù dello spirito pionieristico che la caratterizza, AVM ha introdotto già nel marzo 2009 il supporto nativo di IPv6 nelle proprie CPE, ne ha seguito i successivi sviluppi elevando tale supporto allo stato dell’arte odierno. Lo specialista per la comunicazione berlinese ha esperito per tempo tutte le opportunità del nuovo protocollo IPv6, fondamento ideale della “casa intelligente”, mettendole con largo anticipo a disposizione dei propri utenti. Per garantire una migrazione trasparente dal vecchio protocollo IPv4 ad IPv6, lo specialista delle comunicazioni berlinese ha integrato nei suoi dispositivi anche la funzionalità “DS-Lite” (ndr. più evoluto del noto Dual Stack), che consente di impiegare in parallelo entrambi i protocolli. Il lavoro svolto da AVM a supporto dell’adozione di IPv6 presso l’utenza consumer e professionale è stato ben accolto dai numerosi carrier sul territorio italiano attualmente impegnati con il roll-out di IPv6. Dopo accurati test funzionali, Telecom Italia ad esempio ha validato la compatibilità dei router FRITZ!Box con la propria infrastruttura di rete IPv6, come si legge nella sezione online dell’assistenza tecnica, ove l’operatore illustra come sia possibile sperimentare IPv6 su una linea Telecom Italia qualora l’utente disponga di un FRITZ!Box (per informazioni: http://assistenzatecnica.telecomitalia.it/at/portals/assistenzatecnica.portal?_nfpb=true&_pageLabel=InformazioniPage&radice=consumer_root&nodeId=/AT_REPOSITORY/376010)
Con la migrazione ad IPv6 comunque nessuno dovrà preoccuparsi che gli indirizzi IP disponibili si esauriscano rendendo velocemente obsoleti i dispositivi che oggi sono di nuova generazione. A fronte di una popolazione mondiale di circa sette miliardi di individui, i 340 sestilioni di indirizzi offerti da IPv6 dovrebbero essere sufficienti per una piccola eternità..
Telecom pronta allo scorporo della rete: al via le trattative
Telecom Italia sarebbe disposta a creare un Operatore di accesso all'ingrosso di rete fissa con Metroweb. Fondo Strategico Italiano dovrebbe essere della partita con 3 miliardi di euro. In ogni caso l'incumbent vorrebbe mantenere il controllo della nuova entità.
Crack Alice Wireless WPA ISTANTANETO online!
Per avere ISTANTANEAMENTE la password WPA di una qualunque rete wireless Alice (Telecom) non dovrete fare altro che prendere il MAC ADDRESS dell'Access Point e il nome della rete wireless e inserirli nel form...
ADSL e Telefonia: non sempre il prezzo è sinonimo di qualitÃ
Si è conclusa l'odissea con Alice home TV, non certo per merito di Telecom ma grazie a Infostrada che è subentrata ad essa in sette travagliati giorni in cui l’unica connessione era garantita dalla connessione 3G di Vodafone che normalmente usiamo quando siamo fuori sede. La cosa sconvolgente è che l’assenza della nostra 20Mb/s di Telecom non si è fatta nemmeno notare, la connessione momentanea con Vodafone era tra i 2,5 e i 3,6Mb/s quella massima mai ottenuta con Telecom, malgrado la centralina telefonica sia a meno di 200 metri da casa è stata di 4,6Mb/s con ping e latenze veramente estenuanti e DNS che spesso non rispondevano, soprattutto la sera.
Punto focale di tutto l’articolo: le prestazioni di Infostrada si sono rilevate maggiori di quelle di Telecom. Non solo il ping si è rilevato notevolmente più basso, ma la 8Mb/s di Infostrada arriva a una velocità di 6,9Mb/s surclassando le prestazioni della 20Mb/s di Telecom Italia e la centralina e i doppini di rame per buona pace di Telecom Italia sono i medesimi. Con Telecom solo raramente la connessione era sopra i 4Mb/s spesso addirittura era sotto i 2Mb/s e questo pagando una media di 200 euro a bimestre tra ADSL e abbonamenti vari.
Odissea in Alice Voce, impossibile usare il servizio Telecom
Con il Kit Alice home TV è in dotazione un numero telefonico aggiuntivo; malgrado in casa avessimo già disponibile due cordless VoIP uno per Skipe e un Gigaser A580 IP della Siemens che supporta il protocollo SIP entrambi non risultavano compatibili con il sistema Telecom.
altinum Dopo svariate ricerche di un prodotto compatibile in vari negozi di elettronica ed informatica terminate con esito negativo ci siamo rivolti ai negozi punto 187 della provincia di Roma senza trovare nessun supporto né tecnico né logistico eppure proprio sul sito di Alice all’URL: ... è specificato tutto l’occorrente ovvero il Cordless Aladino VoIP New.
Telefonando al 187 si richiede dunque ad un commerciale Telecom un telefono compatibile atto a poter utilizzare il numero aggiuntivo, al tecnico si fa presente che nei forum su internet pullulano di lamentele verso il telefonino Aladino Wi-Fi e altri prodotti annessi all’offerta Alice Voce, ci viene garantito che il nuovo aladino micro new ha risolto tali problematiche quindi sulla fiducia accettiamo l’acquisto del Cordless in oggetto.
Lo stato del WiFi in Italia? Aggiornate le vostre Password!
Oggi mi sono imbattuto in qualcosa che mi ha fatto sorridere per l'intera giornata. Gli argomenti principali, o i tag, come direbbe qualche blogger web 2.0 sono: WiFi, Hacking, Fastweb, Telecom, Angelo Righi e SaxDax. Prima di continuare a leggere questo articolo fareste bene a modificare la password di default del WiFi del vostro router, e non sto scherzando!!! Tutto ha inizio dall' articolo "Cracking Istantaneo di Chiavi WPA/WPA2" di Angelo Righi datato 20 aprile, in cui si legge: "sono riuscito a dimostrare la dipendenza del Serial Number dal SSID (e dal Mac). Con una maggior quantità di dati da analizzare sarebbe probabilmente possibile superare anche l’anomalia e creare uno script per implementare l’algoritmo di generazione delle key."
Controlliamo che il nostro ISP non rallenta bittorrent
Se vediamo che bittorrent non scarica più come una volta, forse è dovuto al nostro provider che ci limita la banda p2p. Siceramente mi indignano le scelte di alcuni provider, che dopo averci persuaso con “allettanti†offerte prima ci dicono che il supporto tecnico è a pagamento, e poi scopriamo pure che non ci fanno usare internet come vorremmo.
[OT]Telecom: banda larga mobile a 28 Megabit entro il 2009
Prima ‘ultra-broadband city’ sarà Milano, con velocità dai 28 Megabit in download ai 5,8 in upload.
Digital divide, un fenomeno complesso esteso a numerose fasce della società .
Oggi chi si accupa di nuove tecnologie e dei loro effetti sulla società non può più limitarsi soltanto a questa separazione di base. Il Digital divide è diventato un fenomeno complesso, articolato su più livelli, esteso a numerose fasce della società .
Era il 1995 quando il termine digital divide fece la sua prima comparsa, per indicare la frattura che separava chi aveva accesso da chi era tagliato fuori dalla rete. Bill dates era ancora scettico sul fatto che internet avesse cambiato il mondo dei personal computer, rappresentato allora dall'equazione sistema operativo + office + videogiochi, era appena nato il primo browser destinato ad avere una diffusione di masa: Netscape e in Italia avremmo presto scoperto i vantaggi della concorrenza nella telefonia, rappreÂsentata da un cagnolino che faceva pipi su cabine del telefono tinte di verde e non solo più dello sbiadito rosso Telecom.
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