Risorse





Viaggiate negli USA? Possono sequestrarvi il PC, senza motivo

Secondo una denuncia fatta dal Washington Post e ripresa poi anche da un quotidiano italiano, la situazione privacy per chi viaggia negli Stati Uniti sta diventando sempre piu’ critica. Un documento inviato a tutti i principali agenti di controllo (aeroporti, porti, frontiere ecc…) contenente una policy di comportamento per quanto riguarda i controlli da fare a chi entra negli Stati Uniti, spiega che qualsiasi tipo di apparecchio elettronico puo’ essere sequestrato ed esaminato senza che esista alcun sospetto particolare o ci sia una ragione precisa per farlo. La policy prevede che possano essere sequestrati PC, notebook, cellulari, iPod, dischi USB e tutti quei dispositivi in grado di memorizzare informazioni, indistintamente a tutti i cittadini che entrano negli USA, senza che vi sia una ragione particolare. I dati acquisiti possono essere esaminati sul posto oppure trattenuti per essere verificati in altra sede. La policy purtroppo non dice nulla riguardo a cosa si debba fare dei dati sensibili delle persone (dati sanitari, finanziari ecc…).

Scritto da Andrea Grandi, il 02-08-2008
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Più internauti in Cina che in USA

china_internet.jpg Secondo un report diffuso da un’agenzia governativa cinese gli internauti in Cina sono 253 milioni, con un tasso di crescita del 56% rispetto allo scorso anno. Un numero che vale il sorpasso sugli Stati Uniti, dove si stimano 223 milioni di utenti Internet

Scritto da Zinus, il 26-07-2008
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EEE pc con Atom disponibile negli USA

Disponibile ufficialmente da oggi negli Stati Uniti il nuovo modello dell'ultra portatile (o MID, mobile internet device) della Asus: l'EEE pc 901. E dal mese prossimo arriva anche il modello 1000, con display da 10 pollici e tastiera quasi full size!

Scritto da ftaurino, il 09-07-2008
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Usa: tre colossi contro la pedopornografia!

1863419--140x180.jpg Nel mirino c’è la rete mondiale Usenet e gli altri siti che propongono immagini o contenuti pornografici che riguardino i minori. L’accordo avrà effetti non solo sulla Grande Mela ma su tutto il territorio americano. [...segue...]

USA: il momento della verità

Obama - Clinton. È il momento della verità. Delle scelte definitive. Con chi si schiererà il Partito Democratico? Manca poco, gli ultimi stati e i numeri sono quelli decisivi. Obama è in vantaggio ma la Clinton non molla e neanche ci pensa a farlo. Non molla perchè sa di poter ancora puntare sulla volontà popolare, di molte zone, di volere un bianco alla guida e alla grande sfida di novembre. Ci sono zone in cui Obama non ha la minima chance di vittoria. E non è questione di contenuti o politiche. Obama stravince in Oregon ma non basta. Hillary rimane a galla con la netta vittoria in Kentucky ma rimane anche e soprattutto vicina alla sconfitta finale. Allo sfidante afro americano mancano solo pochi delegati al traguardo e un appoggio del suo partito spianerebbe la strada senza grandi dubbi verso la vittoria. La nomination democratica.
Non sarà facile per i democratici puntare su Obama. I sondaggi sono preoccupanti. La maggior parte della gente pensa che il colore della pelle, le origini del candidato influiranno sul risultato elettorale delle prossime presidenziali. Addirittura c'è e ci sarà chi in caso di non nomination della bianca Clinton opterà per il repubblicano McCain.
La partita rimane aperta.

Andrea Prete
www.primapaginanews.com
primapaginanews@libero.it


Scritto da primapagina, il 24-05-2008
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Acquistare negli Stati Uniti con un indirizzo virtuale

Per usufruire del vantaggio dell’euro forte nei confronti del dollaro, risulta comodo utilizzare il servizio offerto da AccessUSA che ci mette a disposizione un indirizzo “virtuale” negli Stati Uniti a cui farsi recapitare la merce acquistata negli e-shop americani.

Scritto da dynamick, il 03-04-2008
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NUOVO FIATO ALLA VOCE DELL’INDISCREZIONE

Un passo indietro ha fatto Jeffrey White, giudice federale californiano, circa il provvedimento preso nell’ambito della causa intentata da un istituto di credito svizzero del gruppo Julius Bear & Co. nei confronti dei rappresentanti di wikileaks.org.In questo spazio virtuale è consentito, come avviene per il più noto Wikipedia - con il quale peraltro, non sembrerebbero esservi legami - pubblicare, modificare, consultare e commentare diverse notizie. La particolarità sta nel fatto che le informazioni diffuse perlopiù trattano materiale riservato e che i maggiori foraggianti di questo archivio di rivelazioni inquietanti – che ammonta ad oltre 1.200.000 documenti - sono dissidenti di imprese ed enti governativi... A cura di Davide Mancini, ispettore della Guardia di Finanza, responsabile dell’Unità Computer Forensic del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche

L'ideatore delle Creative Commons lancia un progetto contro le potenti majors americane

I blog americani dedicati alla tecnologia sono in fermento in seguito all'annuncio di una possibile candidatura al Congresso degli Stati Uniti di Lawrence Lessig, professore di diritto costituzionale presso la Standford University, esperto di diritto d'autore e creatore delle licenze Creative Commons. Lessig nei mesi scorsi aveva annunciato la propria decisione di abbandonare la campagna in favore di un diritto d'autore "sostenibile" per impegnarsi in un progetto volto a debellare le conseguenze nefaste per la legislazione delle pressioni esercitate sui membri del Congresso dalle potenti lobbies americane.

[OT]PIU’ SICUREZZA MENO PRIVACY

L’ammiraglio McConnell, direttore della National Intelligence americana, sta lavorando da qualche tempo alla Cyber Security Policy a stelle e strisce in cui saranno incluse regole di impiego di Internet ai fini investigativi.Un collaboratore di McConnell ha illustrato ad un cronista di una testata giornalistica come sia indispensabile limitare la privacy dei singoli per garantire una maggiore sicurezza.La notizia più incredibile, però, è che esiste già una stanza segreta - il cui accesso è consentito esclusivamente al personale in possesso di un nulla-osta rilasciato dalla National Security Agency - presso gli uffici di San Francisco dell’AT&T in cui confluiscono tutte le comunicazioni che transitano sulle loro linee. Questo programma di intercettazione senza alcuna autorizzazione venne svelato pubblicamente già nel dicembre 2005, ma l’Amministrazione aggiunse che ciò era limitato esclusivamente a chiamate internazionali e messaggi di posta elettronica scambiati all’interno degli Stato tra personaggi sospettati di terrorismo.L’indiscrezione trapelata da alcune dichiarazioni rilasciate, qualche mese fa, da un ex-dipendente della compagnia telefonica, addetto alla realizzazione fisica della struttura, invece, è che tutti i dati che indistintamente transitavano sulle loro linee venivano memorizzati... A cura di Davide Mancini, ispettore della Guardia di Finanza, responsabile dell’Unità Computer Forensic del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche



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